sicurezza sul lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 marzo 2019, n. 8220 – In tema di infortuni sul lavoro e malattie professionali, il nuovo regime introdotto dall’art. 13 del d.lgs. n. 38 del 2000 al fine del riconoscimento dell’indennizzo in capitale del danno biologico per menomazioni superiori al 6 per cento sino al 16 per cento subito dal lavoratore si applica unicamente per i danni conseguenti ad infortuni sul lavoro e a malattie professionali verificatisi o denunciati successivamente all’entrata in vigore del d.m. 12 luglio 2000 recante le tabelle valutative del danno biologico

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 22 marzo 2019, n. 8220 Infortunio sul lavoro - Sussistenza del nesso causale tra l'infortunio e le patologie - Prstazioni INAIL - Indennizzo del danno biologico Ritenuto 1. Che la Corte d'Appello di Roma, con la sentenza n. 10803 del 2013, accoglieva l'appello proposto da R. R. nei confronti dell'INAIL [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 12094 depositata il 19 marzo 2019 – Infortunio e prova della responsabilità del datore di lavoro per negligenza nel controllare lo svolgimento del lavoro e il rispetto delle più elementari norme di sicurezza

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 12094 depositata il 19 marzo 2019 Sicurezza sul lavoro - Infortunio - Responsabilità - Prova - Negligenza nel controllare lo svolgimento del lavoro e il rispetto delle più elementari norme di sicurezza Ritenuto in fatto 1. La Corte di appello di Firenze, in data 19/01/2018, ha confermato la [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 marzo 2019, n. 7649 – Infortunio sul lavoro – Il comportamento colposo del lavoratore può ridurre oppure esimere, se esclusiva, la responsabilità dell’imprenditore, escludendo il diritto dell’infortunato al risarcimento del danno nei confronti del datore di lavoro, così come il diritto dell’INAIL di esercitare l’azione di regresso nei confronti del datore

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 19 marzo 2019, n. 7649 Infortunio sul lavoro - Declaratoria di nullità del provvedimento Inail di rideterminazione dei tassi di premio - Rischio elettivo del dipendente - Interruzione del nesso di causalità tra infortunio e svolgimento dell'attività lavorativa - Non sussiste - Condotta dell'infortunato, pur se imprudente, non estranea alle [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 marzo 2019, n. 7533 – Mancata prova delle caratteristiche dell’attività lavorativa svolta e della durata dell’esposizione a rischio per l’ottenimento della rendita da malattia professionale

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 15 marzo 2019, n. 7533 Rendita da malattia professionale - Mancata prova delle caratteristiche dell'attività lavorativa svolta e della durata dell'esposizione a rischio - Critica circa la sufficienza del ragionamento logico posto alla base dell'interpretazione di determinati atti del processo - Vizio motivazionale non censurabile in sede di legittimità Rilevato [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 marzo 2019, n. 7068 – Nesso di causalità con la malattia denunciata per il riconoscimento dell’indennizzo per il danno biologico

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 marzo 2019, n. 7068 Infortunio sul lavoro - Inabilità temporanea - Riconoscimento dell'indennizzo per il danno biologico - Nesso di causalità con la malattia denunciata Rilevato che, con sentenza del 19 dicembre 2016, la Corte d'Appello di Lecce, confermando la decisione del Tribunale in sede, rigettava la domanda proposta [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 marzo 2019, n. 6939 – Nei casi di controversie per malattia professionale allorquando un danno di cui si chiede il ristoro è determinato da più soggetti, ciascuno dei quali con la propria condotta contribuisce alla produzione dell’evento dannoso, si configura una responsabilità solidale ai sensi dell’art. 1294 c.c. fra tutti costoro, qualunque sia il titolo per il quale ognuno di essi è chiamato a rispondere

quando un medesimo danno è provocato da più soggetti, per inadempimenti diversi intercorsi rispettivamente fra ciascuno di essi ed il danneggiato, tali soggetti debbano essere considerati corresponsabili in solido e ciò non necessariamente sulla base dell'estensione alla responsabilità contrattuale della norma dell'art. 2055 cod. civ. dettata per la responsabilità extracontrattuale - come pure è stato sostenuto in dottrina - ma soprattutto perché sia in tema di responsabilità contrattuale che di responsabilità extracontrattuale, se un evento dannoso è imputabile a più persone - come è accaduto nel caso di specie - al fine di ritenere la responsabilità di tutte nell'obbligo risarcitorio, è sufficiente in base ai principi che regolano il nesso di causalità, soltanto il concorso di più cause efficienti nella produzione dell'evento, e cioè che le azioni od omissioni di ciascuno abbiano concorso in maniera efficiente, alla determinazione dello stesso

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 06 marzo 2019, n. 6546 – Riconoscimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali per omessa adozione delle idonee misure protettive

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 06 marzo 2019, n. 6546 Infortunio mortale sul lavoro - Riconoscimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali - Omessa adozione delle idonee misure protettive - Negligenza ed imprudenza del lavoratore Svolgimento del processo Con sentenza depositata il 14.1.14, la Corte d'appello di Roma rigettava il gravame proposto da M.R.Z., madre [...]

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