TUIR

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 ottobre 2019, n. 27415 – In tema di imposte sui redditi, l’art. 14, quarto comma, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, laddove stabilisce che nelle categorie di reddito di cui all’art. 6, primo comma, del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, devono intendersi ricompresi i proventi derivanti da fatti, atti o attività qualificabili come illecito civile, penale o amministrativo, costituisce non soltanto interpretazione autentica della normativa contenuta nel d.P.R. n. 917 del 1986, ma anche criterio ermeneutico decisivo

In tema di imposte sui redditi, l'art. 14, quarto comma, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, laddove stabilisce che nelle categorie di reddito di cui all'art. 6, primo comma, del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, devono intendersi ricompresi i proventi derivanti da fatti, atti o attività qualificabili come illecito civile, penale o amministrativo, costituisce non soltanto interpretazione autentica della normativa contenuta nel d.P.R. n. 917 del 1986, ma anche criterio ermeneutico decisivo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 ottobre 2019, n. 27011 – Non è sostitutiva della retribuzione il risarcimento danno per perdita di “chance” per abuso del ricorso al contratto di lavoro a tempo determinato da parte di una pubblica amministrazione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 23 ottobre 2019, n. 27011 Tributi - IRPEF - Abuso del ricorso al contratto di lavoro a tempo determinato da parte di una pubblica amministrazione - Risarcimento danno per perdita di "chance" - Indennità - Esenzione - Rimborso ritenute subite - Diritto - Sussiste Ritenuto che L'Agenzia delle Entrate ricorre [...]

Corte di Cassazione ordinanza n. 27357 depositata il 24 ottobre 2019 – In tema di imposte sui redditi, i proventi derivanti da fatti illeciti, rientranti nelle categorie reddituali di cui all’art. 6, comma primo, del d.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917, devono essere assoggettati a tassazione anche se il contribuente è stato condannato alla restituzione delle somme illecitamente incassate ed al risarcimento dei danni cagionati.

In tema di imposte sui redditi, i proventi derivanti da fatti illeciti, rientranti nelle categorie reddituali di cui all'art. 6, comma primo, del d.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917, devono essere assoggettati a tassazione anche se il contribuente è stato condannato alla restituzione delle somme illecitamente incassate ed al risarcimento dei danni cagionati.

Realizzazione e successiva rivendita di unità immobiliari costituisce attività di impresa – Risposta 24 ottobre 2019, n. 426 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 24 ottobre 2019, n. 426 Realizzazione e successiva rivendita di unità immobiliari - Esercizio reddito d'impresa (art. 55 del Tuir). Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito Il signor ............... (di seguito, "Istante") rappresenta di essere proprietario di un fabbricato urbano ad uso civile [...]

La caparra penitenziale di cui all’art. 1386 c.c non genera redditi tassabili se incamerata a seguito del recesso del promittente acquirente

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 27129 depositata il 23 ottobre 2019 intervenendo in tema di tassazione della caparra ha ribadito che "ai fini della classificazione di un terreno come fabbricabile, occorre che si tratti di suolo la cui vocazione edificatoria sia stata formalizzata in uno strumento urbanistico, quantunque non ancora approvato."  In [...]

Torna in cima