Archivi annuali: 2018

MINISTERO POLITICHE AGRICOLE – Decreto ministeriale 26 ottobre 2018 – Dichiarazione dell’esistenza del carattere di eccezionalità degli eventi calamitosi verificatisi nella Regione Lombardia

MINISTERO POLITICHE AGRICOLE - Decreto ministeriale 26 ottobre 2018 Dichiarazione dell'esistenza del carattere di eccezionalità degli eventi calamitosi verificatisi nella Regione Lombardia Art. 1 Declaratoria del carattere di eccezionalità degli eventi atmosferici 1. È dichiarata l'esistenza del carattere di eccezionalità degli eventi calamitosi elencati a fianco delle sottoindicate province per i danni causati alle infrastrutture [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 novembre 2018, n. 28462 – Applicazione del criterio del pro rata per la riliquidazione della pensione di anzianità

«la previsione, di cui alle delibere della Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza a favore dei Ragionieri e Periti Commerciali del 7 giugno 2003 e 20 dicembre 2003 e del Regolamento in vigore dal 1 gennaio 2004, di un coefficiente di abbattimento (c.d. coefficiente di neutralizzazione), progressivamente calante in ragione del crescere dell'età, per la quota retributiva delle pensioni di anzianità erogate dalla medesima Cassa di Previdenza, non è soggetta al principio del prò rata quale sancito dall'art. 3, co. 12, L. 335/1995 (nel testo vigente anteriormente alle modifiche apportate dall'art. 1, comma 763, della I. n. 296 del 2006) ed è legittima, risultando tale coefficiente introdotto con modalità non irragionevoli nell'ambito della modifica del sistema di accesso alla predetta pensione, reso contestualmente compatibile con la prosecuzione, nonostante il pensionamento, della medesima professione»

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 06 novembre 2018, n. 28250 – Ai fini della qualificabilità come rapporto di pubblico impiego di un rapporto di lavoro prestato alle dipendenze di un ente pubblico non economico, rileva che il dipendente risulti effettivamente inserito nella organizzazione pubblicistica ed adibito ad un servizio rientrante nei fini istituzionali dell’ente pubblico

ai fini della qualificabilità come rapporto di pubblico impiego di un rapporto di lavoro prestato alle dipendenze di un ente pubblico non economico, rileva che il dipendente risulti effettivamente inserito nella organizzazione pubblicistica ed adibito ad un servizio rientrante nei fini istituzionali dell'ente pubblico, non rilevando in senso contrario l'assenza di un atto formale di nomina, né che si tratti di un rapporto a termine, e neppure che il rapporto sia affetto da nullità per violazione delle norme imperative sul divieto di nuove assunzioni

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 novembre 2018, n. 28465 – Presunzione di gratuità del rapporto di lavoro derivante dall’essere stata l’attività prestata in favore del legale rappresentante dell’appellata società di persone per tutto il periodo controverso aveva vissuto more uxorio partecipando del tenore di vita garantitole dal partner

Presunzione di gratuità del rapporto di lavoro derivante dall'essere stata l'attività prestata in favore del legale rappresentante dell'appellata società di persone per tutto il periodo controverso aveva vissuto more uxorio partecipando del tenore di vita garantitole dal partner

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 novembre 2018, n. 28249 – Revoca della pensione sociale per trasferimento della dimora abituale all’estero

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 06 novembre 2018, n. 28249 Prestazione assistenziale - Pensione sociale - Revoca - Trasferimento della dimora abituale all'estero Rilevato che la Corte d'Appello di Lecce, accogliendo con sentenza n. 4047/2012 l'appello avverso la pronuncia del Tribunale di Brindisi, ha accolto la domanda con cui S.P. aveva chiesto, nei confronti dell'I.N.P.S., [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 novembre 2018, n. 28232 – Nei licenziamenti disciplinari, qualora il licenziamento sia intimato per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, come definiti dalla legge la pubblicità del codice disciplinare non è necessaria al fine della validità del licenziamento disciplinare

la pubblicità del codice disciplinare, necessaria, in ogni caso, al fine della validità delle sanzioni disciplinari conservative, non è necessaria al fine della validità del licenziamento disciplinare, qualora il licenziamento sia intimato per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, come definiti dalla legge, mentre è necessaria qualora lo stesso licenziamento sia intimato per specifiche ipotesi giustificatrici del recesso previste da normativa secondaria, collettiva o legittimamente posta dal datore di lavoro" e che la contestazione del licenziamento (concretandosi nell'esposizione delle ragioni di fatto, ossia nella prolungata assenza dal posto di lavoro senza alcuna giustificazione) fosse già esaustiva, venendo in tal modo meno l'obbligo di rendere noti i motivi, di cui all'art. 2 della l. n. 604 del 1966

Torna in cima