Archivi annuali: 2018

Corte di Cassazione sentenza n. 5273 depositata il 6 marzo 2018 – el procedimento di revoca dell’ammissione al concordato preventivo ex art. 173 l. fall., il commissario giudiziale, ancorché non rivesta né in senso formale, né in senso sostanziale la qualità di parte, può partecipare al predetto procedimento, peraltro instaurato su sua segnalazione, nelle forme che ritenga più efficaci, eventualmente anche depositando una memoria difensiva e avvalendosi dell’assistenza tecnica di un difensore

Corte di Cassazione sentenza n. 5273 depositata il 6 marzo 2018 FALLIMENTO - CONCORDATO PREVENTIVO - ORGANI - COMMISSARIO GIUDIZIALE - PROCEDIMENTO PER LA REVOCA DELL'AMMISSIONE EX ART. 173 LEGGE FALL. - QUALITÀ DI PARTE DEL COMMISSARIO GIUDIZIALE - ESCLUSIONE - PARTECIPAZIONE ATTIVA AL PROCEDIMENTO - AMMISSIBILITÀ - MODALITÀ FATTI DI CAUSA Il 2 aprile [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 4921 depositata il 2 marzo 2018 – In tema di determinazione del valore della causa ai sensi dell’art. 12 c.p.c., nel testo vigente dal 30 aprile 1995, a seguito della riforma recata dalla legge n. 353 del 1990, in ipotesi di domanda di risoluzione di un rapporto di locazione per morosità, il valore è rappresentato dall’ammontare dei canoni del residuo periodo della locazione che la domanda dell’attore mira a far cessare anticipatamente

Corte di Cassazione sentenza n. 4921 depositata il 2 marzo 2018 LOCAZIONE - IMMOBILI URBANI - DISPOSIZIONI PROCESSUALI - CONTROVERSIE RELATIVE ALLA DETERMINAZIONE, ALL'AGGIORNAMENTO ED ALL'ADEGUAMENTO DEL CANONE - COMPETENZA - PER VALORE - DOMANDA DI RISOLUZIONE DEL CONTRATTO PER MOROSITÀ DOPO L'ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE N. 353 DEL 1990 - DETERMINAZIONE DEL VALORE [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 4922 depositata il 2 marzo 2018 – Le disposizioni di legge successive al 1998 introducono un principio generale di inferenza/interferenza dell’obbligo tributario con la validità del negozio, principio generale di cui e’ sostanziale conferma nel dictum dello stesso giudice delle leggi

Corte di Cassazione sentenza n. 4922 depositata il 2 marzo 2018 LOCAZIONE - OBBLIGAZIONI DEL CONDUTTORE - CORRISPETTIVO - LOCAZIONE AD USO DIVERSO DALL'ABITAZIONE – PATTO DI MAGGIORAZIONE DEL CANONE - CONTRATTO STIPULATO IN EPOCA ANTERIORE ALL'ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE N. 311 DEL 2004 - NULLITÀ - SUSSISTENZA FATTI DI CAUSA 1. S.G. ricorre, [...]

orte di Cassazione sentenza n. 4923 depositata il 2 marzo 2018 – Nel contratto di assicurazione per conto di chi spetta, il consenso a pretendere l’indennizzo in luogo dell’avente diritto non può essere presunto in base alla mera sottoscrizione di una clausola di assicurazione che attribuisce al contraente detta potestà, occorrendo che la stessa sia confermata da un consenso espresso del terzo beneficiario del contratto, titolare della pretesa ex art. 1891, comma 2, c.c, atteso che tale norma configura un’ipotesi di sostituzione processuale, la quale può trovare titolo in uno specifico mandato dell’avente diritto che, quanto all’incasso, può avere ad oggetto sia crediti già sorti che crediti eventuali e futuri, ma non in una rinuncia per la cui validità ed efficacia sarebbero necessarie l’esistenza del diritto e la consapevolezza di tale esistenza

Corte di Cassazione sentenza n. 4923 depositata il 2 marzo 2018 ASSICURAZIONE - NOZIONE, CARATTERI, DISTINZIONI - DISPOSIZIONI GENERALI - PER CONTO ALTRUI O PER CONTO DI CHI SPETTA AZIONABILITÀ DA PARTE DEL CONTRAENTE - CONSENSO ESPRESSO DELL'ASSICURATO - NECESSITÀ - MERA SOTTOSCRIZIONE DI UNA CLAUSOLA - ESCLUSIONE - FONDAMENTO CONSIDERATO IN FATTO 1. Con [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 4787 depositata il 1 marzo 2018 – In tema di opposizione allo stato passivo, il ricorso deve essere proposto entro trenta giorni dalla comunicazione del decreto di esecutività dello stato passivo, mediante deposito presso la cancelleria del tribunale e nel caso di deposito telematico, ai fini della verifica della tempestività, il ricorso in opposizione deve intendersi proposto nel momento in cui viene generata la ricevuta di consegna da parte del gestore di posta elettronica certificata del Ministero della giustizia

Corte di Cassazione sentenza n. 4787 depositata il 1 marzo 2018 FALLIMENTO - ACCERTAMENTO DEL PASSIVO - OPPOSIZIONE ALLO STATO PASSIVO - TEMPESTIVITÀ - NOTIFICA TELEMATICA AL CURATORE - INSUFFICIENZA - DEPOSITO TELEMATICO PRESSO LA CANCELLERIA - NECESSITÀ - CONSEGUENZE FATTI DI CAUSA Rilevato che: 1. I.F. impugna il decreto Trib. Napoli Nord 16.11.2016, in [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 4729 depositata il 28 febbraio 2018 – Le cause riunite per ragioni di opportunità conservano la loro autonoma individualità, senza che si verifichi alcuna fusione degli elementi di giudizio e delle prove acquisite nell’una o nell’altra

Corte di Cassazione sentenza n. 4729 depositata il 28 febbraio 2018 FALLIMENTO - ACCERTAMENTO DEL PASSIVO - FORMAZIONE DELLO STATO PASSIVO - EFFICACIA ENDOFALLIMENTARE DEL DECRETO DI ESECUTIVITÀ DELLO STATO PASSIVO - COORDINAMENTO CON IL PRINCIPIO DI INTANGIBILITÀ DEL RIPARTO DELL'ATTIVO - NECESSITÀ - CONSEGUENZE RILEVATO che: con sentenza n. 1603 del 2012 la Corte [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 4509 depositata il 26 febbraio 2018 – In sede di accertamento dello stato passivo, ai fini della decisione circa l’opponibilità al fallimento di un credito documentato con scrittura privata non di data certa, il giudice di merito, quando voglia darsi la prova del momento in cui il negozio è stato concluso, ove sia dedotto un fatto diverso da quelli tipizzati nell’art. 2704 c.c.

Corte di Cassazione sentenza n. 4509 depositata il 26 febbraio 2018 FALLIMENTO - ACCERTAMENTO DEL PASSIVO - FORMAZIONE DELLO STATO PASSIVO - RIVENDICAZIONE, RESTITUZIONE, SEPARAZIONE DI COSE - CREDITO DOCUMENTATO DA SCRITTURA PRIVATA PRIVA DI DATA CERTA - PROVA DEL MOMENTO DELLA CONCLUSIONE DEL NEGOZIO - DEDUZIONE DI FATTO DIVERSO DA QUELLI TIPIZZATI NELL'ART. 2704 [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 4510 depositata il 26 febbraio 2018 – La revoca dei contributi pubblici in favore delle imprese, disposta dall’Amministrazione a causa della dichiarazione di fallimento dell’impresa beneficiata, ha natura di mero accertamento del venir meno di una delle condizioni per la permanenza del beneficio stesso, sicché detta revoca resta opponibile alla massa anche se intervenuta dopo la pubblicazione della sua sentenza di fallimento

Corte di Cassazione sentenza n. 4510 depositata il 26 febbraio 2018 FALLIMENTO - ACCERTAMENTO DEL PASSIVO - AMMISSIONE AL PASSIVO - CONTRIBUTI PUBBLICI IN FAVORE DELLE IMPRESE - DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO DELL’IMPRESA BENEFICIARIA - REVOCA SUCCESSIVA DEL CONTRIBUTO DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE - NATURA DI MERO ACCERTAMENTO - OPPONIBILITÀ ALLA MASSA - SUSSISTE FATTI DI CAUSA [...]

Torna in cima