Archivi annuali: 2018

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 dicembre 2018, n. 31173 – Fallimento e crediti del TFR – Il documento proveniente dalla parte che voglia giovarsene non può costituire prova in favore della stessa né determina inversione dell’onere probatorio in caso di contestazione

Fallimento e crediti del TFR - Il documento proveniente dalla parte che voglia giovarsene non può costituire prova in favore della stessa né determina inversione dell'onere probatorio in caso di contestazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 dicembre 2018, n. 31115 – In tema di contenzioso tributario, la possibilità, concessa al ricorrente ed all’appellante di proporre il ricorso anche mediante la consegna diretta o la spedizione a mezzo posta, non si estende al ricorso per cassazione, la cui notificazione deve pertanto essere effettuata esclusivamente nelle forme previste dal codice di procedura civile

in tema di contenzioso tributario, la possibilità, concessa al ricorrente ed all'appellante dagli artt. 20, 22 e 53 del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, di proporre il ricorso anche mediante la consegna diretta o la spedizione a mezzo posta, non si estende al ricorso per cassazione, la cui notificazione deve pertanto essere effettuata esclusivamente nelle forme previste dal codice di procedura civile, a pena di inammissibilità rilevabile d'ufficio

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 29 novembre 2018, n. 30905 – In tema di apposizione del termine al contratto di lavoro, il legislatore ha imposto, un onere di specificazione delle ragioni giustificatrici “di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo” del termine finale, che debbono essere sufficientemente particolareggiate così da rendere possibile la conoscenza della loro effettiva portata e il relativo controllo di effettività

In tema di apposizione del termine al contratto di lavoro, il legislatore ha imposto, un onere di specificazione delle ragioni giustificatrici "di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo" del termine finale, che debbono essere sufficientemente particolareggiate così da rendere possibile la conoscenza della loro effettiva portata e il relativo controllo di effettività

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 27 novembre 2018, n. 30676 – Illegittimità del licenziamento per circostanze di fatto non idonee a sostenere l’addebito di improprio utilizzo dei permessi concessi per ragioni di assistenza a familiare disabile e fruizione di congedo per malattia fittizia

Illegittimità del licenziamento per circostanze di fatto non idonee a sostenere l'addebito di improprio utilizzo dei permessi concessi per ragioni di assistenza a familiare disabile e fruizione di congedo per malattia fittizia

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 26 novembre 2018, n. 30554 – Oltre ai collaboratori coordinati e continuativi, debbano iscriversi alla gestione separata anche agli autonomi occasionali e, quindi i produttori liberi non di agenzia occasionali con reddito superiore a 5 mila euro

Oltre ai collaboratori coordinati e continuativi, debbano iscriversi alla gestione separata anche agli autonomi occasionali e, quindi i produttori liberi non di agenzia occasionali con reddito superiore a 5 mila euro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 novembre 2018, n. 31097 – Le prestazioni pensionistiche erogate dagli enti previdenziali privatizzati ai sensi del d.lgs. 30.06.94 n. 509 ed in relazione alle anzianità già maturate rispetto all’introduzione delle modifiche imposte dalla legge di riforma, per i trattamenti pensionistici maturati prima del 1° gennaio 2007 trova applicazione l’art. 3, co. 12, della 1. n. 335 del 1995 nella formulazione originaria, che prevedeva l’applicazione rigorosa del principio del pro rata

per i trattamenti pensionistici maturati dal 1° gennaio 2007 in poi trova applicazione l'art. 3, co. 12, della l. 8.08.95 n. 335 nella formulazione introdotta dall'art. 1, co. 763, della 1. 27.12.06 n. 296, che prevede che gli enti previdenziali suddetti emettano delibere che mirano alla salvaguardia dell’equilibrio finanziario di lungo termine, "avendo presente" — e non più rispettando in modo assoluto — il principio del prò rata, tenendo conto dei criteri di gradualità e di equità fra generazioni. Con riferimento agli stessi trattamenti pensionistici maturati dopo dal 10 gennaio 2007, sono fatti salvi gli atti e le deliberazioni in materia previdenziale già adottati dagli enti medesimi ed approvati dai Ministeri vigilanti prima della data di entrata in vigore della legge n. 296 del 2006, ai sensi dell'ultimo periodo del detto art. 1, co. 763, della legge n. 296 del 2006, come interpretato dall'art. 1, co. 488, della 1. 27.12.13 n. 147, il quale ha contenuto chiarificatore del dettato legislativo e non viola i canoni legittimanti l'intervento interpretativo del legislatore desumibili dalla Costituzione e dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo

INPGI – Comunicato 29 novembre 2018 – Fondo di Perequazione, nelle tredicesime 2018 la liquidazione dell’una tantum

INPGI - Comunicato 29 novembre 2018 Fondo di Perequazione, nelle tredicesime 2018 la liquidazione dell’una tantum Il Consiglio di amministrazione dell’Inpgi, nella sua odierna riunione, ha deciso - anche per il 2018 e quindi per il 6° anno consecutivo - l’erogazione di un importo una tantum sulle tredicesime, utilizzando l’apposito Fondo di perequazione costituito in [...]

Commercialisti, come mantenere la PEC di categoria – CONSIGLIO NAZIONALE DOTT COMM E ESP CON – Comunicato 30 novembre 2018

CONSIGLIO NAZIONALE DOTT COMM E ESP CON - Comunicato 30 novembre 2018 Commercialisti, come mantenere la PEC di categoria - Le indicazioni del Consiglio nazionale per riattivare la casella con il nuovo gestore Namirial e salvare l’archivio storico dei messaggi. A breve le istruzioni anche per gli iscritti che intendono attivarla ex novo I commercialisti [...]

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