Archivi annuali: 2018

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 novembre 2018, n. 30438 – L’esistenza di una malattia professionale non indennizzabile non esclude, ovviamente, né la natura professionale della malattia; né che essa venga “documentata” proprio dall’Inail

il soggetto passivo vada comunque individuato nell'INPS tenuto per legge ad accreditare la maggiorazione contributiva; e che pertanto, come per i benefici previsti nel comma 8 dell'art. 13, non sia possibile alcun frazionamento tra una domanda di accertamento dei presupposti da tenersi nei confronti dell'INAIL e una di condanna all'accredito della contribuzione da effettuarsi nei confronti dell'INPS, dovendo invece la complessa fattispecie essere azionata in un unico contesto processuale qualificato dalla persistente presenza ed attualità dell'interesse ad agire in vista, appunto, dello ottenimento della stessa tutela della posizione soggettiva finale;

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 novembre 2018, n. 30435 – Ai fini della qualificazione di una dichiarazione liberatoria sottoscritta dalla parte come quietanza o piuttosto come transazione, occorre considerare che la quietanza liberatoria rilasciata a saldo di ogni pretesa costituisce, di regola, una semplice manifestazione del convincimento soggettivo dell’interessato di essere soddisfatto di tutti i suoi diritti

ai fini della qualificazione di una dichiarazione liberatoria sottoscritta dalla parte come quietanza o piuttosto come transazione, occorre considerare che la quietanza liberatoria rilasciata a saldo di ogni pretesa costituisce, di regola, una semplice manifestazione del convincimento soggettivo dell'interessato di essere soddisfatto di tutti i suoi diritti, e pertanto concreta una dichiarazione di scienza priva di alcuna efficacia negoziale; tuttavia, la stessa giurisprudenza ha chiarito che, nella dichiarazione liberatoria sono ravvisabili gli estremi di un negozio di rinunzia o transazione in senso stretto quando, per il concorso di particolari elementi di interpretazione contenuti nella stessa dichiarazione, o desumibili aliunde, risulti che la parte l'abbia resa con la chiara e piena consapevolezza di abdicare o transigere su propri diritti.

Rivalsa da accertamento ai sensi dell’art. 60, comma settimo, d.P.R. 633/1972 – Risposta 26 novembre 2018, n. 84 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 26 novembre 2018, n. 84 Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000 n. 212 - Rivalsa da accertamento ai sensi dell’art. 60, comma settimo, d.P.R. 633/1972 Quesito La società Alfa, esercente attività di commercio al dettaglio di articoli di abbigliamento e accessori, chiede chiarimenti in merito alla [...]

Incrementi di capitale proprio derivanti sia da conferimenti che da utili accantonati a riserva – Principio di diritto 26 novembre 2018, n. 12 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Principio di diritto 26 novembre 2018, n. 12 Disapplicazione Articolo 10 del D.M. 14 marzo 2012 - Incrementi di capitale proprio derivanti sia da conferimenti che da utili accantonati a riserva Una delle ipotesi di disapplicazione delle disposizioni antielusive dell’articolo 10 del decreto ministeriale del 14 marzo 2012 ("decreto ACE") ricorre [...]

Incrementi di crediti da finanziamento verso altri soggetti del gruppo – Principio di diritto 26 novembre 2018, n. 11 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Principio di diritto 26 novembre 2018, n. 11 Disapplicazione Articolo 10, comma 3, lett. e) del D.M. 14 marzo 2012 - Incrementi di crediti da finanziamento verso altri soggetti del gruppo I crediti da finanziamento verso soggetti appartenenti al medesimo gruppo di imprese rappresentano uno strumento idoneo a moltiplicare la fruizione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 novembre 2018, n. 30522 – Quando si procede all’attribuzione di ufficio di un nuovo classamento ad un’unità immobiliare a destinazione ordinaria, l’Agenzia competente deve specificare se il mutamento è dovuto a una risistemazione dei parametri relativi alla microzona in cui si colloca l’unità immobiliare

i requisiti primi dell'atto di accertamento, laddove esso tragga impulso da una cd "verifica per microzone" secondo la previsione del comma 335, sono costituiti dalla determinazione del direttore dell'Agenzia del territorio di cui al successivo comma 339, dalla richiesta del Comune dalla quale il potere di rettifica ha tratto impulso e dai dati essenziali del procedimento estimativo delineato dal ridetto comma 335 e dalle citate fonti normative integrative (valore medio di mercato della singola microzona, valore catastale dalle citate fonti normative integrative (valore medio di mercato della singola microzona, valore catastale medio delle medesima microzona e rapporto tra i due valori; valore medio di mercato dell'insieme delle microzone comunali, valore catastale medio dell'insieme delle microzone comunali e relativo rapporto tra i due valori; scostamento tra i due valori di rapporto

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