Archivi annuali: 2019

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 ottobre 2019, n. 25997 – La tassa sulle emissioni di anidride solforosa e di ossidi di azoto, istituita con la legge n. 449 del 1997, si applica a decorrere dalla data prevista dalla legge istitutiva

La tassa sulle emissioni di anidride solforosa e di ossidi di azoto, istituita con la legge n. 449 del 1997, si applica a decorrere dalla data prevista dalla legge istitutiva, in quanto contiene una compiuta predeterminazione degli elementi costitutivi della fattispecie impositiva

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 ottobre 2019, n. 25733 – In tema di accertamento delle imposte sui redditi, l’art. 32 del d.P.R. n. 600 del 1973 prevede a carico di imprenditore e lavoratori autonomi una presunzione legale in base alla quale sia i prelevamenti che i versamenti operati su conti correnti bancari vanno imputati a ricavi ed a fronte della quale il contribuente può fornire la prova contraria anche attraverso presunzioni semplici

In tema di accertamento delle imposte sui redditi, l'art. 32 del d.P.R. n. 600 del 1973 prevede a carico di imprenditore e lavoratori autonomi una presunzione legale in base alla quale sia i prelevamenti che i versamenti operati su conti correnti bancari vanno imputati a ricavi ed a fronte della quale il contribuente può fornire la prova contraria anche attraverso presunzioni semplici

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 ottobre 2019, n. 25727 – Nel processo tributario l’ammissibilità dell’impugnazione tardiva, oltre il termine “lungo” dalla pubblicazione della sentenza, previsto dall’art. 38, comma 3, del d.lgs. n. 546 del 1992, presuppone, tuttavia, che la parte dimostri “l’ignoranza del processo”, ossia di non averne avuto alcuna conoscenza per nullità della notificazione del ricorso e della comunicazione dell’avviso di fissazione dell’udienza

Nel processo tributario l'ammissibilità dell'impugnazione tardiva, oltre il termine "lungo" dalla pubblicazione della sentenza, previsto dall'art. 38, comma 3, del d.lgs. n. 546 del 1992, presuppone, tuttavia, che la parte dimostri "l'ignoranza del processo", ossia di non averne avuto alcuna conoscenza per nullità della notificazione del ricorso e della comunicazione dell'avviso di fissazione dell'udienza

MINISTERO BENI CULTURALI – Decreto ministeriale 10 agosto 2019, n. 112 – Regolamento recante la disciplina delle modalità per lo svolgimento della prova di idoneità, con valore di esame di Stato abilitante, finalizzata al conseguimento della qualifica di restauratore di beni culturali

MINISTERO BENI CULTURALI - Decreto ministeriale 10 agosto 2019, n. 112 Regolamento recante la disciplina delle modalità per lo svolgimento della prova di idoneità, con valore di esame di Stato abilitante, finalizzata al conseguimento della qualifica di restauratore di beni culturali Art. 1 Oggetto Il presente decreto stabilisce le modalità per lo svolgimento delle prove [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 15 ottobre 2019, n. 26038 – I consorzi di bonifica pur avendo natura pubblicistica quanto a costituzione e ad organizzazione, operano con caratteri di economicità ed imprenditorialità i rapporti di lavoro intercorrenti fra tali enti ed i rispettivi dipendenti hanno natura privata

I consorzi di bonifica pur avendo natura pubblicistica quanto a costituzione e ad organizzazione, operano con caratteri di economicità ed imprenditorialità i rapporti di lavoro intercorrenti fra tali enti ed i rispettivi dipendenti hanno natura privata

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 14 ottobre 2019, n. 25805 – Qualora sia accertato la natura subordinata dei contratti di collaborazione, ed il datore di lavoro abbia adempiuto alla procedura di cui all’art. 1, commi 1202 e ss., della legge n. 296 del 2006, l’indennità economica, di cui all’articolo 50 della legge 183/2010, si sostituisce esclusivamente alle normali conseguenze risarcitorie che derivano dall’accertamento della natura subordinata del rapporto, assicurando al lavoratore un indennizzo che copre, in via forfetaria i danni derivanti dalla ingiustificata estromissione, fermo, tuttavia, il diritto del prestatore al ripristino della funzionalità del rapporto di lavoro ovvero alla «conversione», in esecuzione della sentenza

Qualora sia accertato la natura subordinata dei contratti di collaborazione, ed il datore di lavoro abbia adempiuto alla procedura di cui all'art. 1, commi 1202 e ss., della legge n. 296 del 2006, l'indennità economica, di cui all'articolo 50 della legge 183/2010, si sostituisce esclusivamente alle normali conseguenze risarcitorie che derivano dall'accertamento della natura subordinata del rapporto, assicurando al lavoratore un indennizzo che copre, in via forfetaria i danni derivanti dalla ingiustificata estromissione, fermo, tuttavia, il diritto del prestatore al ripristino della funzionalità del rapporto di lavoro ovvero alla «conversione», in esecuzione della sentenza

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