Archivi annuali: 2019

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 ottobre 2019, n. 24344 – In tema di imposta di registro, il diritto all’ agevolazione cd. prima casa di cui all’art. 1, comma 1, della Tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. n. 131 del 1986, presuppone che il trasferimento nel triennio abbia ad oggetto l’intero compendio immobiliare acquistato in regime agevolato, e non una parte soltanto di esso, salva l’allegazione e la dimostrazione di impedimento al trasferimento integrale per causa di forza maggiore, sicché, in mancanza di tale prova, la cessione parziale del bene determina la decadenza totale dall’agevolazione e non la mera riduzione quantitativa di quest’ultima in ragione della parte trasferita

In tema di imposta di registro, il diritto all' agevolazione cd. prima casa di cui all'art. 1, comma 1, della Tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. n. 131 del 1986, presuppone che il trasferimento nel triennio abbia ad oggetto l'intero compendio immobiliare acquistato in regime agevolato, e non una parte soltanto di esso, salva l'allegazione e la dimostrazione di impedimento al trasferimento integrale per causa di forza maggiore, sicché, in mancanza di tale prova, la cessione parziale del bene determina la decadenza totale dall'agevolazione e non la mera riduzione quantitativa di quest'ultima in ragione della parte trasferita

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 38744 depositata il 20 settembre 2019 – Ai fini della configurabilità della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, prevista dall’art. 131-bis cit., costituiscono causa ostativa le funzioni di pubblico ufficiale rivestite dal professionista anche se evade il fisco per poche migliaia di euro

Ai fini della configurabilità della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, prevista dall'art. 131-bis cit., costituiscono causa ostativa le funzioni di pubblico ufficiale rivestite dal professionista anche se evade il fisco per poche migliaia di euro

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 20 settembre 2019, n. 23534 – In tema di imposte sui redditi, l’avviso di accertamento per redditi imputati per trasparenza al socio, a seguito di infruttuosa notifica di pregresso avviso di accertamento a società estinta, non è affetto da nullità derivata in conseguenza della asserita deduzione di nullità della notifica dell’avviso di accertamento emesso nei confronti della società

In tema di imposte sui redditi, l'avviso di accertamento per redditi imputati per trasparenza al socio, a seguito di infruttuosa notifica di pregresso avviso di accertamento a società estinta, non è affetto da nullità derivata in conseguenza della asserita deduzione di nullità della notifica dell'avviso di accertamento emesso nei confronti della società

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 19 settembre 2019, n. 23355 – Gli utili prodotti da una stabile organizzazione in Italia di una società estera devono essere tassati come se la succursale fosse indipendente dalla casa madre straniera – In materia di garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, la scadenza del termine di decadenza dell’azione accertativa non rappresenta una ragione di urgenza tutelabile ai fini dell’inosservanza del termine dilatorio di cui alla L. n. 212 del 2000, art. 12

Gli utili prodotti da una stabile organizzazione in Italia di una società estera devono essere tassati come se la succursale fosse indipendente dalla casa madre straniera - In materia di garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, la scadenza del termine di decadenza dell'azione accertativa non rappresenta una ragione di urgenza tutelabile ai fini dell'inosservanza del termine dilatorio di cui alla L. n. 212 del 2000, art. 12

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 settembre 2019, n. 23301 – E’ legittima l’emissione della cartella Inps sulla base dell’accertamento fiscale dei maggiori redditi anche quando il contribuente ha già aderito alla definizione della lite con l’Agenzia delle Entrate

E' legittima l'emissione della cartella Inps sulla base dell’accertamento fiscale dei maggiori redditi anche quando il contribuente ha già aderito alla definizione della lite con l'Agenzia delle Entrate

Commette reato di indebita compensazione il contribuente che si disinteressa della estinzione del debito fiscale di elevato importo – Cassazione sentenza n. 39333 del 2019

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 39333 depositata il 25 settembre 2019 intervenendo in tema sequestro preventivo conseguente al reato di cui all'articolo 10-quater del d.lgs. 74/2000 ha statuito che il contribuente concorre nel reato di indebita compensazione anche qualora non abbia curato direttamente la predisposizione del modello di pagamento, si [...]

Per il creditore non sono deducibili i crediti prescritti per sua inattività, qualora l’inattività del creditore corrisponda ad una effettiva volontà liberale

L'Agenzia delle Entrate rispondendo ad un interpello (risposta n. 197 del 18 giugno 2019) ha chiarito che "in linea di principio, la prescrizione del credito rappresenta elemento certo e preciso, che consente ad un’impresa di dedurre la relativa perdita su crediti, sempre che l’inattività del creditore non abbia corrisposto ad una effettiva volontà liberale, la [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 26 settembre 2019, n. C-63/18 – La normativa nazionale viola la direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici nella parte che limita al 30% la parte dell’appalto che l’offerente è autorizzato a subappaltare a terzi

La normativa nazionale viola la direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici nella parte che limita al 30% la parte dell’appalto che l’offerente è autorizzato a subappaltare a terzi

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