Archivi annuali: 2019

Modifiche alla disciplina del Patent box, di cui all’articolo 1, commi da 37 a 45, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 – Risoluzione 09 settembre 2019, n. 81/E dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risoluzione 09 settembre 2019, n. 81/E Articolo 4 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58 - Modifiche alla disciplina del Patent box, di cui all’articolo 1, commi da 37 a 45, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 L’articolo 4 del [...]

La cessione dell’immobile acquisto con le agevolazioni prima casa a seguito di clausola contenuta nell’atto di separazione consensuale non comporta la decadenza dal beneficio – Risoluzione 09 settembre 2019, n. 80 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risoluzione 09 settembre 2019, n. 80 Atto di separazione consensuale, articolo 19 legge n.74/1987 e agevolazioni ‘prima casa’ , nota II-bis, articolo 1, Tariffa, Parte I, DPR n. 131/1986 Quesito L’istante fa presente di aver acquistato insieme al coniuge, in data 25 giugno 2015, un immobile abitativo sito in XXX, usufruendo [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 37346 depositata il 9 settembre 2019 – Il reato di omessa presentazione dichiarazione IVA è caratterizzato dalla presenza, quale elemento soggettivo del medesimo, del dolo specifico, essendo necessario che l’agente abbia operato, al fine di evadere le imposte, siffatta condizione è desumibile anche sulla sola base del fatto che vi fosse da parte del soggetto tenuto alla dichiarazione dei redditi la consapevolezza dell’ammontare della imposta dovuta

Il reato di omessa presentazione dichiarazione IVA è caratterizzato dalla presenza, quale elemento soggettivo del medesimo, del dolo specifico, essendo necessario che l'agente abbia operato, al fine di evadere le imposte, siffatta condizione è desumibile anche sulla sola base del fatto che vi fosse da parte del soggetto tenuto alla dichiarazione dei redditi la consapevolezza dell'ammontare della imposta dovuta

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 06 settembre 2019, n. 22379 – Iscrizione tra i crediti privilegiati dell’impresa artigiana, qualificando come tale l’impresa l’impresa che, nei limiti dimensionali e con gli scopi previsti dalla legge è costituita in forma di società (con l’esclusione della società per azioni e in accomandita per azioni), a condizione che la maggioranza dei soci, ovvero uno, nel caso di due soci, svolga in prevalenza lavoro personale, anche manuale, nel processo produttivo e che nell’impresa il lavoro abbia funzione preminente sul capitale

Iscrizione tra i crediti privilegiati dell'impresa artigiana, qualificando come tale l'impresa l'impresa che, nei limiti dimensionali e con gli scopi previsti dalla legge è costituita in forma di società (con l'esclusione della società per azioni e in accomandita per azioni), a condizione che la maggioranza dei soci, ovvero uno, nel caso di due soci, svolga in prevalenza lavoro personale, anche manuale, nel processo produttivo e che nell'impresa il lavoro abbia funzione preminente sul capitale

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 05 settembre 2019, n. 22209 – L’Ufficio, qualora contesti al contribuente l’indebita detrazione per operazioni oggettivamente inesistenti, ha l’onere di provare che l’operazione non è mai stata posta in essere, indicandone i relativi elementi, anche in forma indiziaria o presuntiva, raggiunta la quale incombe sul contribuente l’onere di dimostrare l’effettiva esistenza delle operazioni contestate

L'Ufficio, qualora contesti al contribuente l’indebita detrazione per operazioni oggettivamente inesistenti, ha l’onere di provare che l’operazione non è mai stata posta in essere, indicandone i relativi elementi, anche in forma indiziaria o presuntiva, raggiunta la quale incombe sul contribuente l’onere di dimostrare l’effettiva esistenza delle operazioni contestate

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 settembre 2019, n. 22510 – In tema di motivazione per relationem degli atti tributari la normativa nel prevedere che debba essere allegato all’atto dell’amministrazione finanziaria ogni documento richiamato nella motivazione di esso, non trova applicazione per gli atti di cui il contribuente abbia già avuto integrale e legale conoscenza per effetto di precedente comunicazione

In tema di motivazione per relationem degli atti tributari la normativa nel prevedere che debba essere allegato all'atto dell'amministrazione finanziaria ogni documento richiamato nella motivazione di esso, non trova applicazione per gli atti di cui il contribuente abbia già avuto integrale e legale conoscenza per effetto di precedente comunicazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 settembre 2019, n. 22508 – Contenuto del ricorso in cassazione, il principio di autosufficienza del ricorso impone che esso contenga tutti gli elementi necessari a porre il giudice di legittimità in grado di avere la completa cognizione della controversia e del suo oggetto, di cogliere il significato e la portata delle censure rivolte alle specifiche argomentazioni della sentenza impugnata, senza la necessità di accedere ad altre fonti ed atti del processo, ivi compresa la sentenza stessa

Contenuto del ricorso in cassazione, il principio di autosufficienza del ricorso impone che esso contenga tutti gli elementi necessari a porre il giudice di legittimità in grado di avere la completa cognizione della controversia e del suo oggetto, di cogliere il significato e la portata delle censure rivolte alle specifiche argomentazioni della sentenza impugnata, senza la necessità di accedere ad altre fonti ed atti del processo, ivi compresa la sentenza stessa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 settembre 2019, n. 22507 – La motivazione è solo apparente e la sentenza è nulla perché affetta da error in procedendo – quando, benché graficamente esistente, non renda, tuttavia, percepibile il fondamento della decisione, perché recante argomentazioni obbiettivamente inidonee a far conoscere il ragionamento seguito dal giudice per la formazione del proprio convincimento, non potendosi lasciare all’interprete il compito di integrarla con le più varie, ipotetiche congetture

La motivazione è solo apparente e la sentenza è nulla perché affetta da error in procedendo - quando, benché graficamente esistente, non renda, tuttavia, percepibile il fondamento della decisione, perché recante argomentazioni obbiettivamente inidonee a far conoscere il ragionamento seguito dal giudice per la formazione del proprio convincimento, non potendosi lasciare all'interprete il compito di integrarla con le più varie, ipotetiche congetture

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