Archivi annuali: 2019

Attività di raccolta delle giocate svolta da un terzo su incarico del gestore – Art. 10, primo comma, n. 6), del d.P.R. n. 633 del 1972 – Risposta 09 luglio 2019, n. 226 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 09 luglio 2019, n. 226 Interpello articolo 11, comma 1, lettera a) della legge 27 luglio 2000, n. 212 - Attività di raccolta delle giocate svolta da un terzo su incarico del gestore - Art. 10, primo comma, n. 6), del d.P.R. n. 633 del 1972. Quesito Alfa S.r.l. (in [...]

MINISTERO FINANZE – Decreto ministeriale 20 giugno 2019 – Modifica dei decreti 28 dicembre 2015 e 6 agosto 2015, recanti l’attuazione della legge 18 giugno 2015, n. 95

MINISTERO FINANZE - Decreto ministeriale 20 giugno 2019 Modifica dei decreti 28 dicembre 2015 e 6 agosto 2015, recanti l'attuazione della legge 18 giugno 2015, n. 95 Art. 1 Modificazioni al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 28 dicembre 2015 1. Al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 28 dicembre 2015, sono apportate [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 10 luglio 2019, n. 18556 – In tema di licenziamento per inidoneità fisica sopravvenuta del lavoratore, sussiste l’obbligo della previa verifica, a carico del datore di lavoro, della possibilità di adattamenti organizzativi nei luoghi di lavoro -purché comportanti un onere finanziario proporzionato alle dimensioni e alle caratteristiche dell’impresa e nel rispetto delle condizioni di lavoro dei colleghi dell’invalido

in tema di licenziamento per inidoneità fisica sopravvenuta del lavoratore, sussiste l'obbligo della previa verifica, a carico del datore di lavoro, della possibilità di adattamenti organizzativi nei luoghi di lavoro -purché comportanti un onere finanziario proporzionato alle dimensioni e alle caratteristiche dell'impresa e nel rispetto delle condizioni di lavoro dei colleghi dell'invalido- ai fini della legittimità del recesso, in applicazione dell'art. 3 comma 3 bis del D.Igs. n. 216 del 2003, in recepimento dell'art. 5 della Direttiva 2000/78/CE secondo una interpretazione costituzionalmente orientata e conforme agli obiettivi posti dal predetto art. 5

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 10 luglio 2019, n. 18555 – Trasformazione del rapporto di lavoro originariamente sorto a tempo pieno – L’indicazione dell’art. 5 della legge n. 863 citata, è chiara nel prescrivere che la distribuzione dell’orario di lavoro ridotto va fatto con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all’anno e che deve essere indicata per iscritto

Trasformazione del rapporto di lavoro originariamente sorto a tempo pieno - L'indicazione dell'art. 5 della legge n. 863 citata, è chiara nel prescrivere che la distribuzione dell'orario di lavoro ridotto va fatto con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all'anno e che deve essere indicata per iscritto

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 09 luglio 2019, n. 18411 – L’esercizio del diritto d’impugnazione di una decisione giudiziale può considerarsi avvenuto in modo idoneo soltanto qualora i motivi con i quali è esplicato si concretino in una critica della decisione impugnata e, quindi, nell’esplicita e specifica indicazione delle ragioni per cui essa è errata, le quali, per essere enunciate come tali, debbono concretamente considerare le ragioni che la sorreggono e da esse non possono prescindere, dovendosi, dunque, il motivo che non rispetti tale requisito considerarsi nullo per inidoneità al raggiungimento dello scopo

l'esercizio del diritto d'impugnazione di una decisione giudiziale può considerarsi avvenuto in modo idoneo soltanto qualora i motivi con i quali è esplicato si concretino in una critica della decisione impugnata e, quindi, nell'esplicita e specifica indicazione delle ragioni per cui essa è errata, le quali, per essere enunciate come tali, debbono concretamente considerare le ragioni che la sorreggono e da esse non possono prescindere, dovendosi, dunque, il motivo che non rispetti tale requisito considerarsi nullo per inidoneità al raggiungimento dello scopo

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 09 luglio 2019, n. 18410 – Il ricorso per cassazione deve contenere, a pena di inammissibilità, i motivi per i quali si richiede la cassazione, aventi carattere di specificità, completezza e riferibilità alla decisione impugnata, il che comporta l’esatta individuazione del capo di pronunzia impugnata e l’esposizione di ragioni che illustrino in modo intelligibile ed esauriente le dedotte violazioni di norme o principi di diritto, ovvero le carenze della motivazione

Il ricorso per cassazione deve contenere, a pena di inammissibilità, i motivi per i quali si richiede la cassazione, aventi carattere di specificità, completezza e riferibilità alla decisione impugnata, il che comporta l'esatta individuazione del capo di pronunzia impugnata e l'esposizione di ragioni che illustrino in modo intelligibile ed esauriente le dedotte violazioni di norme o principi di diritto, ovvero le carenze della motivazione

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 09 luglio 2019, n. 18402 – Il lavoratore subordinato che impugni un licenziamento allegando che è stato intimato senza l’osservanza della forma prescritta ha l’onere di provare, quale fatto costitutivo della sua domanda, che la risoluzione del rapporto di lavoro è ascrivibile alla volontà del datore di lavoro, anche se manifestata con comportamenti concludenti; la mera cessazione nell’esecuzione delle prestazioni non è circostanza di per sé sola idonea a fornire tale prova

Il lavoratore subordinato che impugni un licenziamento allegando che è stato intimato senza l'osservanza della forma prescritta ha l'onere di provare, quale fatto costitutivo della sua domanda, che la risoluzione del rapporto di lavoro è ascrivibile alla volontà del datore di lavoro, anche se manifestata con comportamenti concludenti; la mera cessazione nell'esecuzione delle prestazioni non è circostanza di per sé sola idonea a fornire tale prova

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 09 luglio 2019, n. 18371 – La questione relativa alla imponibilità delle somme riscosse dal lavoratore a titolo risarcitorio non può mai prescindere dall’accertamento in ordine alla natura del pregiudizio che l’importo ricevuto ha la funzione di indennizzare

la questione relativa alla imponibilità delle somme riscosse dal lavoratore a titolo risarcitorio non può mai prescindere dall'accertamento in ordine alla natura del pregiudizio che l'importo ricevuto ha la funzione di indennizzare

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