Archivi annuali: 2019

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 03 giugno 2019, n. 15120 – La contribuzione è dunque dovuta nei casi di assenza del lavoratore o di sospensione concordata della prestazione stessa che costituiscano il risultato di un accordo tra le parti derivante da una libera scelta del datore di lavoro e non da ipotesi previste dalla legge e dal contratto collettivo

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 03 giugno 2019, n. 15120 Verbale ispettivo - Omesso versamento di premi rapportati alle retribuzioni relative a periodi di assenza dal lavoro - Regola del minimale contributivo Fatti di causa 1. Con ricorso al Tribunale di Lecce, F.V. chiedeva dichiararsi l'illegittimità ed inefficacia del verbale di accertamento notificato il 1/4/2009 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 giugno 2019, n. 15113 – In tema di ricorso per cassazione, è inammissibile la mescolanza e la sovrapposizione di mezzi d’impugnazione eterogenei, facenti riferimento alle diverse ipotesi contemplate dall’art. 360, primo comma, nn. 3 e 5, cod. proc. civ.

In tema di disconoscimento della scrittura privata, la disposizione dell'art. 215, primo comma, n. 2), cod. proc. civ., secondo cui la scrittura privata prodotta in giudizio si ha per riconosciuta se la parte comparsa non la disconosce "nella prima udienza o nella prima risposta successiva alla produzione", deve intendersi nel senso che la prima risposta è integrata da un atto processualmente rilevante compiuto alla presenza di entrambe le parti, attesa l'esigenza dell'immediatezza della conoscenza del disconoscimento in capo al soggetto che ne è destinatario. Ne consegue che non può intendersi come prima risposta il mero deposito di note difensive autorizzate, proprio perché effettuato in assenza della controparte

Articolo 6 del d.l. n. 119 del 2018 – definizione agevolata controversie tributarie – Risposta 31 maggio 2019, n. 177 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 31 maggio 2019, n. 177 Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - articolo 6 del d.l. n. 119 del 2018 - definizione agevolata controversie tributarie Con l’interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente Quesito La società [ALFA] (di seguito istante) fa presente quanto qui [...]

Rivalsa da accertamento ai sensi dell’articolo 60, settimo comma, del d.P.R. 26 ottobre, 1972 n. 633 – Risposta 31 maggio 2019, n. 176 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 31 maggio 2019, n. 176 Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Rivalsa da accertamento ai sensi dell’articolo 60, settimo comma, del d.P.R. 26 ottobre, 1972 n. 633 Con l’interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente: Quesito La società [ALFA] (di seguito istante) ha [...]

Definizione agevolata delle controversie tributarie – La soccombenza dell’Agenzia delle entrate è determinata dal raffronto tra quanto richiesto dal contribuente e quanto deciso dall’organo giurisdizionale – Risposta 31 maggio 2019, n. 175 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 31 maggio 2019, n. 175 Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Definizione agevolata delle controversie tributarie - articolo 6 decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119 Con l’interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente Quesito La società [ALFA] (di seguito istante) in [...]

Definizione agevolata delle controversie tributarie – articolo 6 decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119 – Risposta 31 maggio 2019, n. 175 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 31 maggio 2019, n. 175 Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Definizione agevolata delle controversie tributarie - articolo 6 decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119 Con l’interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente Quesito La società [ALFA] (di seguito istante) in [...]

Definizione agevolata – controversie tributarie – Risposta 31 maggio 2019, n. 174 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 31 maggio 2019, n. 174 QUESITO [ALFA], […], (di seguito istante), in sintesi fa presente che, il […], l’Ufficio distrettuale delle imposte dirette notificava un avviso di accertamento […] per il periodo di imposta […]. Il predetto avviso è stato impugnato; la Commissione tributaria provinciale ha accolto il ricorso con [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 31 maggio 2019, n. 14941 – In tema di IVA, il principio di inerenza dei costi deducibili si ricava dalla nozione di reddito d’impresa ed esprime una correlazione tra costi ed attività in concreto esercitata, traducendosi in un giudizio di carattere qualitativo, che prescinde, in sé, da valutazioni di tipo utilitaristico o quantitativo

In tema di IVA, non è consentito all'Amministrazione rideterminare il valore delle prestazioni e dei servizi acquistati dall'imprenditore escludendo il diritto alla detrazione, salvo che dimostri l'antieconomicità manifesta e macroscopica dell'operazione, tale da assumere rilievo indiziario di non verità della fattura o di non inerenza della destinazione del bene o servizio all'utilizzo per operazioni assoggettate ad IVA: in detta ipotesi, spetta al contribuente provare che la prestazione del bene o servizio è reale ed inerente all'attività svolta

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