Archivi annuali: 2019

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 aprile 2019, n. 10655 – In tema di ICI, le società di cartolarizzazione, che sono mere società veicolo incaricate degli adempimenti necessari alla proficua vendita degli immobili, non sono ritenute soggette all’imposta, che continua a gravare sull’ente proprietario e gestore, come si desume dal combinato disposto degli artt. 2, commi 2 e 6, e 3, comma 1, del d.l. n. 351 del 2001

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 17 aprile 2019, n. 10655 Tributi locali - ICI - Immobili demaniali e patrimoniali dello Stato - Soggetto passivo - Società di cartolarizzazione Fatti di causa La V. P. s.r.l. in data 21.12.2008 notificava sia al Ministero dell'Economia e delle Finanze sia all'Agenzia del Demanio tre avvisi di accertamento a [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 16523 depositata il 16 aprile 2019 – In caso di reati tributari commessi dall’amministratore di una società, il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente può essere disposto, nei confronti dello stesso, solo quando, all’esito di una valutazione allo stato degli atti sullo stato patrimoniale della persona giuridica, risulti impossibile il sequestro diretto del profitto del reato nei confronti dell’ente che ha tratto vantaggio dalla commissione del reato

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 16523 depositata il 16 aprile 2019 Reati tributari - ONLUS - Decadenza dai benefici tributari - Omessa presentazione dichiarazione - Evasione fiscale - Decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente, nei confronti delle persone responsabili - Illegittimità - Obbligo di preventiva confisca diretta sul patrimonio della [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 aprile 2019, n. 10287 – In tema di ICI, sono assoggettate al pagamento dell’imposta in quanto non classificabili in categoria E, le aree c.d. scoperte che risultino indispensabili al concessionario del bene demaniale per lo svolgimento della sua attività, atteso che il presupposto dell’imposizione è che ogni area sia suscettibile di costituire un’autonoma unità immobiliare, potenzialmente produttiva di reddito

In tema di classamento, ai sensi dell'art. 2, comma 40, del d.l. n. 262 del 2006, convertito, con modificazioni, nella legge n. 286 del 2006, nelle unità immobiliari censite nelle categorie catastali E/1, E/2, E/3, E/4, E/S, E/6, ed E/9 non possono essere compresi immobili o porzioni di immobili destinati ad uso commerciale, industriale, ed ufficio privato ovvero ad usi diversi, qualora gli stessi presentino autonomia funzionale e reddituale, e, cioè, alla luce del combinato disposto degli artt. 5 del r.d.l. n. 652 del 1939 e 40 del d.P.R. n. 1142 del 1949, immobili per se stessi utili o atti a produrre un reddito proprio, anche se utilizzati per le finalità istituzionali dell'ente titolare

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 aprile 2019, n. 10711 – La procedura di accertamento tributario standardizzato mediante l’applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è “ex lege” determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli “standards” in sé considerati – meri strumenti di ricostruzione per elaborazione statistica della normale redditività – ma nasce solo in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente, pena la nullità dell’accertamento, con il contribuente

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 17 aprile 2019, n. 10711 Dichiarazioni dei redditi - Accertamento - Studi di settore - Contraddittorio endoprocedimentale - PVC - Contenzioso tributario Rilevato che 1. L'Agenzia delle entrate emetteva avviso di accertamento nei confronti di W. D'A., titolare della ditta ABC, per l'anno 2005, mediante l'utilizzo degli studi di settore. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 aprile 2019, n. 10705 – Istanza di rimborso – Interessi attivi maturati sui crediti di imposta

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 17 aprile 2019, n. 10705 Dichiarazioni dei redditi - Tributi - Crediti d’imposta - Istanza di rimborso - Interessi attivi maturati sui crediti di imposta Rilevato che 1. La F.P. s.p.a. presentava istanza di rimborso il 30-10-1987 dell'Irpef e dell'Ilor versate in relazione agli interessi attivi su crediti di imposta, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 aprile 2019, n. 10696 – L’inosservanza, da parte del giudice di appello, dell’obbligo di riunire, in un unico procedimento, i gravami separatamente proposti contro la medesima sentenza non spiega effetti quando, malgrado la formale mancanza di un provvedimento di riunione, dette impugnazioni abbiano sostanzialmente avuto uno svolgimento unitario

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 17 aprile 2019, n. 10696 Fallimento - Avviso di liquidazione - Dichiarazione doganale rettificata - Contestazione mancato pagamento di dazi, IVA e interessi moratori Fatti di causa 1. Con sentenza n. 272/07/17 del 31/01/2017 la CTR Lombardia accoglieva l'appello proposto dalla G.C. s.r.I., poi sostituita nel corso del giudizio dalla [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10382 – Il giudice nazionale, avendo l’obbligo di garantire la piena efficacia del diritto dell’Unione, può, nel valutare le conseguenze di una violazione dei diritti della difesa, in particolare del diritto di essere sentiti, tenere conto della circostanza che una siffatta violazione determina l’annullamento della decisione adottata al termine del procedimento amministrativo di cui trattasi soltanto se, in mancanza di tale irregolarità, tale procedimento avrebbe potuto comportare un risultato diverso

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10382 Tributi - Accertamento analitico induttivo - Obbligo di contraddittorio preventivo endoprocedimentale - Esclusione Rilevato che 1. In controversia relativa ad avvisi di accertamento emessi con riferimento agli anni d'imposta 2010 e 2011 nei confronti della D.H. s.a.s di I.P. per recupero a tassazione ai fini [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10308 – ICI – La fissazione dei valori delle aree fabbricabili, ai sensi dell’art. 59 cit. ha dunque come effetto quello di una autolimitazione del potere di accertamento ICI

l'art. 59 nel riconoscere al Comune il potere di regolamentare i presupposti dei propri tributi, predeterminando i valori venali per zone omogenee, non esclude tuttavia che l'ente possa fissare in sede di regolamento anche degli altri criteri sussidiari ed integrativi che abbiano la stessa finalità, e ciò in considerazione del fatto che i regolamenti comunali adottati in proposito, ai sensi dell'art. 52 del medesimo d.lgs., non hanno natura imperativa, ma sono solo assimilabili agli studi di settore, nel senso che si tratta di fonti di presunzioni dedotte da dati di comune esperienza idonei a costituire supporti razionali offerti dall'amministrazione al giudice, ed utilizzabili, quali indici di valutazione, anche retroattivamente, analogamente al c.d. redditometro e non fonti di criteri legali tassativi ed inderogabili né per l'amministrazione né per il giudice

Torna in cima