Archivi annuali: 2019

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 aprile 2019, n. 10145 – In presenza della dichiarazione del debitore di avvalersi della definizione agevolata con impegno a rinunciare al giudizio ai sensi dell’art. 6 del d.l. n. 193 del 2016, conv. con modif. in l. n. 225 del 2016, cui sia seguita la comunicazione dell’esattore ai sensi del comma 3 di tale norma, il giudizio di cassazione deve essere dichiarato estinto

In presenza della dichiarazione del debitore di avvalersi della definizione agevolata con impegno a rinunciare al giudizio ai sensi dell'art. 6 del d.l. n. 193 del 2016, conv. con modif. in l. n. 225 del 2016, cui sia seguita la comunicazione dell'esattore ai sensi del comma 3 di tale norma, il giudizio di cassazione deve essere dichiarato estinto, ex art. 391 c.p.c., rispettivamente per rinuncia del debitore, qualora egli sia ricorrente, ovvero perché ricorre un caso di estinzione "ex lege", qualora sia resistente o intimato; in entrambe le ipotesi, peraltro, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora risulti, al momento della decisione, che il debitore abbia anche provveduto al pagamento integrale del debito rateizzato

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 aprile 2019, n. 10549 – La mancata o tardiva impugnazione di una cartella esattoriale non determina da sola l’effetto della c.d. conversione del termine di prescrizione breve eventualmente previsto in quello lungo decennale, in quanto tale conversione opera solo in presenza di un titolo derivante da sentenza passata in giudicato

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 15 aprile 2019, n. 10549 Imposte dirette - IRPEF - Accertamento - Riscossione - Cartella di pagamento - Contenzioso tributario Rilevato che l'Agenzia delle Entrate - Riscossione (ADER) propone ricorso, affidato ad unico motivo, per la cassazione della sentenza indicata in epigrafe, con cui la Commissione Tributaria Regionale della Lombardia [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 aprile 2019, n. 10543 – Il vizio di notifica della cartella di pagamento comporta la nullità dell’intimazione di pagamento – Prova negativa di domicilio diverso da quello di notifica

in assenza del destinatario nella casa di abitazione nel Comune di sua residenza, la consegna effettuata «a persona di famiglia o addetta alla casa, all'ufficio o all'azienda» (secondo comma) deve ritenersi sufficiente, presuntivamente, ad integrare l’avvenuta consegna dell'atto; in tali casi, conseguentemente, l'onere della prova contraria fa carico a chi adduce di non aver ricevuto notifica e riguarda specificamente, sotto vari profili, la persona che ha ricevuto l'atto;

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10306 – In tema di ICI, l’art. 2, comma 1, lett. b) del d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, consente di considerare agricolo un terreno, pur suscettibile di utilizzazione edificatoria, solo a condizione che lo stesso sia posseduto e condotto dai soggetti indicati nel comma 1 dell’art. 9

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10306 Tributi - ICI - Terreni di natura adificabile - Utilizzo a fini agricoli - Applicazione regime agevolato ex art. 2, co. 1, lett. b), D.Lgs. n. 504 del 1992 - Prova - Fascicolo agricolo aziendale ex art. 25, co. 2, D.L. n. 5 del 2012 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10289 – Escluso la esenzione ICI per il fabbricato destinato a scuola materna “stante che, a prescindere dalla destinazione, è risultato che di fatto nello stesso non viene svolta alcuna attività didattica, e la norma di esenzione invocata dalla controparte (art. 7, lett. i) d.lgs 504/92) è chiara nel richiedere che l’immobile sia utilizzato per l’esercizio di una delle attività elencate dalla norma

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10289 Tributi - ICI - Esenzione ex art. 7, co. 1, lett. i), D.Lgs. n. 504 del 1992 - Immobile destinato a casa di riposo - Verifica della natura economica o non economica dell’attività svolta - Destinazione a scuola materna - Utilizzo concreto, effettivo e attuale [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10288 – ICI, non sono esenti gli immobili destinati ad attività didattiche poiché l’attività ha natura commerciale

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10288 Tributi locali - ICI - Accertamento - Immobili - Fabbricati destinati ad attività didattiche - Natura commerciale Rilevato che 1. Con ricorso proposto alla commissione tributaria provinciale di Livorno, l’Istituto delle Suore Trinitarie impugnava un avviso di accertamento ICI per le annualità 2004, 2005, 2006, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10286 – E’ onere del contribuente dimostrare l’esistenza in concreto dei requisiti di esenzione a mezzo della prova che le attività cui l’immobile è destinato non sia svolta con le modalità di attività commerciale

In tema di imposta comunale sugli immobili (ICI), l'esenzione di cui all'art. 7, comma 1, lett. i), del d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, è prevista a condizione che gli immobili, appartenenti ai soggetti di cui all'art. 87 (ora 73), comma 1, lett. c), del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, siano destinati esclusivamente allo svolgimento di una delle attività ivi contemplate, tra le quali quelle indicate nel richiamato art. 16, lett. a), della legge 20 maggio 1985, n. 222 (attività di religione o di culto, cioè dirette all'esercizio del culto e alla cura delle anime, alla formazione del clero e dei religiosi, a scopi missionari, alla catechesi, all'educazione cristiana) e, pertanto, non spetta in relazione ad un immobile, appartenente ad un ente religioso, destinato ad attività alberghiera o ad assistenza di pellegrini

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10284 – ICI, requisiti per l’esenzione per i coltivatori diretti e prova della coltivazione diretta ed effettiva del terreno – Vizio di motivazione della sentenza

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10284 Tributi - ICI - Esenzione per i coltivatori diretti - Requisiti - Prova della coltivazione diretta ed effettiva del terreno - Necessità Ritenuto in fatto La Commissione Tributaria Regionale della Calabria rigettava l'appello proposto da G.P.C. nei confronti del Comune di Riace avverso la sentenza [...]

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