Archivi annuali: 2019

AGENZIA DELLE ENTRATE – Risoluzione 21 febbraio 2019, n. 27/E – Attribuzione del codice M425, nell’Archivio Comuni e Stati Esteri, per il nuovo Comune di Cadrezzate con Osmate, in provincia di Varese, istituito mediante fusione dei Comuni di Cadrezzate e Osmate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risoluzione 21 febbraio 2019, n. 27/E Attribuzione del codice M425, nell’Archivio Comuni e Stati Esteri, per il nuovo Comune di Cadrezzate con Osmate, in provincia di Varese, istituito mediante fusione dei Comuni di Cadrezzate e Osmate La Legge regionale 11 febbraio 2019, n. 3, della Regione Lombardia, pubblicata nel Bollettino Ufficiale [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 febbraio 2019, n. 5192 – Il deposito dei due atti in tempi diversi, legittimo se compiuto, comunque, entro il termine di venti giorni dall’ultima notificazione del ricorso, rende, invece, improcedibile l’impugnazione in caso di deposito della procura successivo alla scadenza di detto termine

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 21 febbraio 2019, n. 5192 Professionisti - Obbligo d'iscrizione e contribuzione ad INARCASSA - Accertamento Fatti di causa 1. La Corte d'appello di Bologna confermava la sentenza del Tribunale della stessa città che aveva accolto la domanda proposta da V.B. ed accertato l'insussistenza del suo obbligo d'iscrizione e contribuzione ad [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 febbraio 2019, n. 5189 – In tema di società cooperative, nel regime dettato dalla legge 3 aprile 2001, n. 142, al socio lavoratore subordinato spetta la corresponsione di un trattamento economico complessivo (ossia concernente la retribuzione base e le altre voci retributive) comunque non inferiore ai minimi previsti, per prestazioni analoghe, dalla contrattazione collettiva nazionale del settore o della categoria affine

In tema di società cooperative, nel regime dettato dalla legge 3 aprile 2001, n. 142, al socio lavoratore subordinato spetta la corresponsione di un trattamento economico complessivo (ossia concernente la retribuzione base e le altre voci retributive) comunque non inferiore ai minimi previsti, per prestazioni analoghe, dalla contrattazione collettiva nazionale del settore o della categoria affine, la cui applicabilità, quanto ai minimi contrattuali, non è condizionata dall'entrata in vigore del regolamento previsto dall'art. 6 della legge n. 142 del 2001, che destinato a disciplinare, essenzialmente, le modalità di svolgimento delle prestazioni lavorative da parte dei soci e ad indicare le norme, anche collettive, applicabili, non può contenere disposizioni derogatorie di minor favore rispetto alle previsioni collettive di categoria

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 febbraio 2019, n. 5188 – Licenziamento disciplinare per falsa attestazione di condizioni lavorative insostenibili e danno alla reputazione aziendale illegittimo in quanto non proporzionato al fatto

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 21 febbraio 2019, n. 5188 Licenziamento - Cooperativa - Falsa attestazione di condizioni lavorative insostenibili - Danno alla reputazione aziendale Fatti di causa 1. In data 31.3.2014 G. P. V. viene licenziato dalla Cooperativa Pisana S. A. Soc. Coop. arl, a seguito della contestazione disciplinare del 21.3.2014, per avere inviato [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 febbraio 2019, n. 3621 – Non ricorre il vizio di omessa pronuncia, nonostante la mancata decisione su un punto specifico, quando la decisione adottata comporti una statuizione implicita di rigetto sul medesimo

nel processo tributario, in mancanza di una previsione specifica sulla certificazione del passaggio in giudicato della sentenza, va applicato per analogia legis, secondo la previsione dell'art. 1, comma 2, d.lgs. 31 dicembre 1992 n. 546, l'art. 124 disp. att.c.p.c. ed è, quindi, necessario che il segretario della Commissione tributaria, provinciale o regionale,certifichi, in calce alla copia della sentenza contenente la relazione della notificazione alla controparte o alla copia della sentenza non notificata che nei termini di legge non è stata proposta impugnazione, con la conseguenza che non può ritenersi equipollente l'attestazione della Commissione Tributaria Provinciale secondo cui, ad una data posteriore alla scadenza del termine per la proposizione dell'appello di una sua sentenza, non è stata chiesta dalla Commissione tributaria regionale competente la trasmissione del fascicolo di primo grado prevista dall'art. 53, comma 3, del d.lgs. n. 546 del 1992

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 20 febbraio 2019, n. 4951 – Trattamento economico e Contratto collettivo nazionale applicabile

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 20 febbraio 2019, n. 4951 Società cooperativa - Trattamento economico - Contratto collettivo nazionale applicabile Fatti di causa 1. La Corte d'appello di Genova, con sentenza n. 232 pubblicata il 10.6.2016, in accoglimento dell'appello proposto da C.D. e in riforma della sentenza di primo grado, ha dichiarato il diritto della [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 febbraio 2019, n. 4817 – Il datore di lavoro è totalmente esonerato da ogni responsabilità solo quando il comportamento del lavoratore assuma caratteri di abnormità, inopinabilità ed esorbitanza, necessariamente riferiti al procedimento lavorativo “tipico” ed alle direttive ricevute, in modo da porsi quale causa esclusiva dell’evento

in tema di presupposti e contenuti del risarcimento del danno non patrimoniale attraverso la quale, in virtù del principio della tutela minima risarcitoria spettante ai diritti costituzionali inviolabili, è stata estesa la tutela ai casi di danno non patrimoniale prodotto dalla lesione di diritti inviolabili della persona riconosciuti dalla Costituzione e, per effetto di tale estensione, è stata ricondotta nell'ambito dell'art. 2059 c.c., anche la tutela riconosciuta ai soggetti che abbiano visto lesi i diritti inviolabili della famiglia (artt. 2, 29 e 30 Cost.) con la precisazione che il danno non patrimoniale da perdita o compromissione del rapporto parentale nel caso di morte o di procurata grave invalidità del congiunto consiste nella privazione di un valore non economico, ma personale, costituito della irreversibile perdita del godimento del congiunto, dalla definitiva preclusione delle reciproche relazioni interpersonali, secondo le varie modalità con le quali normalmente si esprimono nell'ambito del nucleo familiare; perdita, privazione e preclusione che costituiscono conseguenza della lesione dell'interesse protetto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 febbraio 2019, n. 4803 – Licenziamento per giusta causa per aver nella sua qualità di funzionario commerciale incaricato di seguire i rivenditori esterni, avesse suggerito ad alcuni di essi, un sistema di smaltimento illecito dei telefoni smartphone giacenti in magazzino

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 19 febbraio 2019, n. 4803 Licenziamento per giusta causa - Funzionario commerciale - Sistema di smaltimento illecito dei telefoni giacenti in magazzino - Pregiudizio economico per la società Rilevato che Il Tribunale di Firenze accoglieva la domanda proposta da R.B. nei confronti della V.I. s.p.a. volta a conseguire pronuncia di [...]

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