Archivi annuali: 2021

MINISTERO FINANZE – Decreto ministeriale 09 settembre 2021 – Misura e modalità di versamento all’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni (IVASS) del contributo di vigilanza dovuto, per l’anno 2021, dagli intermediari di assicurazione e riassicurazione e del contributo a carico di coloro che intendono svolgere la prova di idoneità per la sessione d’esame 2021

MINISTERO FINANZE - Decreto ministeriale 09 settembre 2021 Misura e modalità di versamento all'Istituto di vigilanza sulle assicurazioni (IVASS) del contributo di vigilanza dovuto, per l'anno 2021, dagli intermediari di assicurazione e riassicurazione e del contributo a carico di coloro che intendono svolgere la prova di idoneità per la sessione d'esame 2021 Art. 1 Contributo [...]

MINISTERO FINANZE – Decreto ministeriale 09 settembre 2021 – Misura e modalità di versamento all’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni (IVASS) del contributo dovuto, per l’anno 2021, dalle imprese esercenti attività di assicurazione e riassicurazione

MINISTERO FINANZE - Decreto ministeriale 09 settembre 2021 Misura e modalità di versamento all'Istituto di vigilanza sulle assicurazioni (IVASS) del contributo dovuto, per l'anno 2021, dalle imprese esercenti attività di assicurazione e riassicurazione Art. 1 Contributo di vigilanza dovuto per l'anno 2021 all'IVASS 1. Il contributo di vigilanza dovuto per l'anno 2021 all'IVASS dai soggetti [...]

DECRETO-LEGGE 21 settembre 2021, n. 127 – Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening

DECRETO-LEGGE 21 settembre 2021, n. 127 Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l'estensione dell'ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening Art. 1 Disposizioni urgenti sull'impiego di certificazioni verdi COVID-19 in ambito lavorativo pubblico 1. Al decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, [...]

TRIBUNALE DI FIRENZE – Sentenza 20 settembre 2021 – Condotte antisindacali – Procedura di licenziamento collettivo senza il preventivo ricorso agli ammortizzatori sociali – Dipendenti collocati forzatamente in ferie e permessi

TRIBUNALE DI FIRENZE - Sentenza 20 settembre 2021 Lavoro - Condotte antisindacali - Procedura di licenziamento collettivo senza il preventivo ricorso agli ammortizzatori sociali - Dipendenti collocati forzatamente in ferie e permessi - Risarcimento danni Con ricorso ex  art. 28 dello Statuto dei Lavoratori depositato in data 30 luglio 2021, la Fiom Cgil della Provincia [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 20 settembre 2021, n. 25406 – In materia di pubblico impiego privatizzato, nell’ipotesi di abusiva reiterazione di contratti a termine, la misura risarcitoria prevista dall’art. 36, comma 5, del d.lgs. n. 165 del 2001, va interpretata in conformità al canone di effettività della tutela affermato dalla Corte di Giustizia UE (ordinanza 12 dicembre 2013, in C-50/13), sicché, mentre va escluso – siccome incongruo – il ricorso ai criteri previsti per il licenziamento illegittimo, può farsi riferimento alla fattispecie omogenea di cui all’art. 32, comma 5, della l. n. 183 del 2010, quale danno presunto, con valenza sanzionatoria e qualificabile come “danno comunitario”, determinato tra un minimo ed un massimo, salva la prova del maggior pregiudizio sofferto, senza che ne derivi una posizione di favore del lavoratore privato rispetto al dipendente pubblico, atteso che, per il primo, l’indennità forfetizzata limita il danno risarcibile, per il secondo, invece, agevola l’onere probatorio del danno subito

In materia di pubblico impiego privatizzato, nell'ipotesi di abusiva reiterazione di contratti a termine, la misura risarcitoria prevista dall'art. 36, comma 5, del d.lgs. n. 165 del 2001, va interpretata in conformità al canone di effettività della tutela affermato dalla Corte di Giustizia UE (ordinanza 12 dicembre 2013, in C-50/13), sicché, mentre va escluso - siccome incongruo - il ricorso ai criteri previsti per il licenziamento illegittimo, può farsi riferimento alla fattispecie omogenea di cui all'art. 32, comma 5, della l. n. 183 del 2010, quale danno presunto, con valenza sanzionatoria e qualificabile come "danno comunitario", determinato tra un minimo ed un massimo, salva la prova del maggior pregiudizio sofferto, senza che ne derivi una posizione di favore del lavoratore privato rispetto al dipendente pubblico, atteso che, per il primo, l'indennità forfetizzata limita il danno risarcibile, per il secondo, invece, agevola l'onere probatorio del danno subito

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 34882 depositata il 21 settembre 2021 – Ai fini del controllo di legittimità sul vizio di motivazione, ricorre la cd. doppia conforme quando la sentenza di appello, nella sua struttura argomentativa, si salda con quella di primo grado sia attraverso ripetuti richiami a quest’ultima sia adottando gli stessi criteri utilizzati nella valutazione delle prove, con la conseguenza che le due sentenze possono essere lette congiuntamente costituendo un unico complessivo corpo decisionale

Ai fini del controllo di legittimità sul vizio di motivazione, ricorre la cd. doppia conforme quando la sentenza di appello, nella sua struttura argomentativa, si salda con quella di primo grado sia attraverso ripetuti richiami a quest'ultima sia adottando gli stessi criteri utilizzati nella valutazione delle prove, con la conseguenza che le due sentenze possono essere lette congiuntamente costituendo un unico complessivo corpo decisionale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 settembre 2021, n. 25597 – La dimensione dell’obbligo di sicurezza che grava sul datore di lavoro comporta che questi sia tenuto a proteggere l’incolumità dei lavoratori e a prevenire anche i rischi insiti nella possibile negligenza, imprudenza o imperizia dei medesimi nell’esecuzione della prestazione, dimostrando di aver posto in essere ogni precauzione a tal fine idonea

La dimensione dell'obbligo di sicurezza che grava sul datore di lavoro comporta che questi sia tenuto a proteggere l'incolumità dei lavoratori e a prevenire anche i rischi insiti nella possibile negligenza, imprudenza o imperizia dei medesimi nell'esecuzione della prestazione, dimostrando di aver posto in essere ogni precauzione a tal fine idonea

Trattamento IVA – Cessione di integratori alimentari in forma liquida  n. 80) della Tabella A, Parte III, d.P.R. n. 633 del 1972 – Risoluzione 29 luglio 2021, n. 50 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risoluzione 29 luglio 2021, n. 50 Trattamento IVA - Cessione di integratori alimentari in forma liquida  n. 80) della Tabella A, Parte III, d.P.R. n. 633 del 1972 Con diverse istanze di interpello, presentate nel corso degli anni, è stata posta all’attenzione della scrivente Agenzia la questione dell’applicazione dell’aliquota IVA agevolata [...]

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