Archivi annuali: 2021

AGENZIA DELLE ENTRATE – Risoluzione 19 luglio 2021, n. 48/E – Istituzione dei codici tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 1, comma 5, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, e per la restituzione spontanea, tramite il modello “F24 Versamenti con elementi identificativi”, del contributo non spettante

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risoluzione 19 luglio 2021, n. 48/E Istituzione dei codici tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 1, comma 5, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, e per la restituzione spontanea, tramite il modello "F24 Versamenti con elementi identificativi", del contributo non [...]

MINISTERO LAVORO – Decreto ministeriale 25 giugno 2021, n. 143 – Sistema di verifica della congruità dell’incidenza della manodopera impiegata nella realizzazione di lavori edili

MINISTERO LAVORO - Decreto ministeriale 25 giugno 2021, n. 143 Sistema di verifica della congruità dell’incidenza della manodopera impiegata nella realizzazione di lavori edili Articolo 1 (Finalità) 1. In fase di prima applicazione dell’articolo 8, comma 10-bis, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, con [...]

TRIBUNALE DI ROMA – Ordinanza 30 giugno 2021 – Illegittimità del provvedimento per mancanza dei presupposti legali per l’utilizzazione dell’ammortizzatore sociale

TRIBUNALE DI ROMA - Ordinanza 30 giugno 2021 Sospensione della prestazione lavorativa con collocamento in CIGO con causale Covid-19 a zero ore - Illegittimità del provvedimento - Mancanza dei presupposti legali per l’utilizzazione dell’ammortizzatore sociale - Mero fine ritorsivo e per attuare politiche di riorganizzazione aziendale dettate da ragioni di convenienza economica - Alcuna compressione [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 15 luglio 2021, n. C-241/20 – L’articolo 63, paragrafo 1, e l’articolo 65, paragrafo 1, lettera a), TFUE ostano a una normativa tributaria di uno Stato membro la cui applicazione comporti che un contribuente residente in tale Stato membro perda una parte delle agevolazioni fiscali concesse da quest’ultimo, per il motivo che tale contribuente percepisce redditi provenienti da un appartamento di cui è proprietario in un altro Stato membro, imponibili in quest’ultimo ed esenti da imposizione nel primo Stato membro in forza di una convenzione bilaterale diretta ad evitare le doppie imposizioni.

L’articolo 63, paragrafo 1, e l’articolo 65, paragrafo 1, lettera a), TFUE ostano a una normativa tributaria di uno Stato membro la cui applicazione comporti che un contribuente residente in tale Stato membro perda una parte delle agevolazioni fiscali concesse da quest’ultimo, per il motivo che tale contribuente percepisce redditi provenienti da un appartamento di cui è proprietario in un altro Stato membro, imponibili in quest’ultimo ed esenti da imposizione nel primo Stato membro in forza di una convenzione bilaterale diretta ad evitare le doppie imposizioni.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 luglio 2021, n. 20562 – La parte che abbia già proposto appello contro alcune statuizioni della sentenza di primo grado non può, nell’ambito dello stesso rapporto processuale, presentare un secondo appello (incidentale) in presenza di impugnazione proposta dalla parte avversa, avendo già consumato il proprio potere di impugnazione, irrilevante all’uopo restando la previsione di cui all’art. 334 c.p.c., che opera solo in favore della parte che, prima dell’iniziativa dell’altro contendente, abbia prestato acquiescenza alla sentenza impugnata

La parte che abbia già proposto appello contro alcune statuizioni della sentenza di primo grado non può, nell'ambito dello stesso rapporto processuale, presentare un secondo appello (incidentale) in presenza di impugnazione proposta dalla parte avversa, avendo già consumato il proprio potere di impugnazione, irrilevante all'uopo restando la previsione di cui all'art. 334 c.p.c., che opera solo in favore della parte che, prima dell'iniziativa dell'altro contendente, abbia prestato acquiescenza alla sentenza impugnata

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 luglio 2021, n. 20561 – L’atto di appello, che contenga motivi di gravame non aderenti alle questioni dibattute e decise in primo grado, non è idoneo a conseguire lo scopo del riesame e della riforma della pronuncia impugnata e dev’essere pertanto dichiarato inammissibile

L'atto di appello, che contenga motivi di gravame non aderenti alle questioni dibattute e decise in primo grado, non è idoneo a conseguire lo scopo del riesame e della riforma della pronuncia impugnata e dev'essere pertanto dichiarato inammissibile

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 luglio 2021, n. 20396 – La facoltà di collocamento a riposo d’ufficio nel lavoro pubblico contrattualizzato, prevista dall’art. 72, comma 11, del d.l. n. 112 del 2008, conv. con modif. dalla l. n. 133 del 2008, in ragione del raggiungimento dell’anzianità massima contributiva di quaranta anni richiede una motivazione, ancor più necessaria in difetto di un formale atto organizzativo, che consenta il controllo di legalità sull’appropriatezza della risoluzione del rapporto rispetto alla finalità di riorganizzazione perseguita

La facoltà di collocamento a riposo d'ufficio nel lavoro pubblico contrattualizzato, prevista dall'art. 72, comma 11, del d.l. n. 112 del 2008, conv. con modif. dalla l. n. 133 del 2008, in ragione del raggiungimento dell'anzianità massima contributiva di quaranta anni richiede una motivazione, ancor più necessaria in difetto di un formale atto organizzativo, che consenta il controllo di legalità sull'appropriatezza della risoluzione del rapporto rispetto alla finalità di riorganizzazione perseguita

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