Archivi annuali: 2021

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 novembre 2021, n. 36727 – Qualora con il ricorso per cassazione siano prospettate questioni di cui non vi sia cenno nella sentenza impugnata, è onere della parte ricorrente, al fine di evitarne una statuizione di inammissibilità per novità della censura, non solo di allegare l’avvenuta loro deduzione innanzi al giudice di merito, ma anche di indicare in quale specifico atto del giudizio precedente lo abbia fatto

Qualora con il ricorso per cassazione siano prospettate questioni di cui non vi sia cenno nella sentenza impugnata, è onere della parte ricorrente, al fine di evitarne una statuizione di inammissibilità per novità della censura, non solo di allegare l'avvenuta loro deduzione innanzi al giudice di merito, ma anche di indicare in quale specifico atto del giudizio precedente lo abbia fatto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 novembre 2021, n. 36713 – Nel settore dell’edilizia, il D.L. nr. 244 del 1995, art. 29, (conv. in legge nr. 341 del 1995) individui (espressamente) le ipotesi di esenzione dall’obbligo del minimale contributivo, si è ritenuto che, anche nei settori diversi da quello edile, la contribuzione sia dovuta nei casi di assenza del lavoratore o di sospensione concordata della prestazione stessa che costituiscano il risultato di un accordo tra le parti derivante da una libera scelta del datore di lavoro e non dalle ipotesi previste dalla legge e dal contratto collettivo

Nel settore dell'edilizia, il D.L. nr. 244 del 1995, art. 29, (conv. in legge nr. 341 del 1995) individui (espressamente) le ipotesi di esenzione dall'obbligo del minimale contributivo, si è ritenuto che, anche nei settori diversi da quello edile, la contribuzione sia dovuta nei casi di assenza del lavoratore o di sospensione concordata della prestazione stessa che costituiscano il risultato di un accordo tra le parti derivante da una libera scelta del datore di lavoro e non dalle ipotesi previste dalla legge e dal contratto collettivo

MEDIOCREDITO CENTRALE/INVITALIA – Circolare 25 novembre 2021, n. 8 – Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui alla legge 662/96 art. 2, Controgaranzia a favore del Fondo di garanzia per le PMI a valere su risorse dell’European Guarantee Fund (EGF)

MEDIOCREDITO CENTRALE/INVITALIA - Circolare 25 novembre 2021, n. 8 Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui alla legge 662/96 art. 2, Controgaranzia a favore del Fondo di garanzia per le PMI a valere su risorse dell’European Guarantee Fund (EGF) Si informa che il Gestore del Fondo di garanzia per le PMI [...]

Commercio elettronico indiretto – Cessioni di beni tramite incaricati alla vendita – Risposta 25 novembre 2021, n. 793 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 25 novembre 2021, n. 793 Interpello articolo 11, comma 1, lett.a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Cessioni di beni tramite incaricati alla vendita Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito [ALFA], nel prosieguo istante, fa presente quanto qui di seguito sinteticamente riportato. L'istante [...]

Articolo 21 del decreto del Ministero delle Finanze 28 dicembre 1993, n. 567 – Gruppo IVA – Garanzie in ipotesi di gruppi societari – Risposta 25 novembre 2021, n. 792 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 25 novembre 2021, n. 792 Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Articolo 21 del decreto del Ministero delle Finanze 28 dicembre 1993, n. 567 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito [ALFA], nel prosieguo istante, fa presente [...]

MINISTERO FINANZE – Decreto ministeriale 23 novembre 2021 – Istituzione del Comitato scientifico per la valutazione dell’impatto economico degli interventi del Piano Transizione 4.0

MINISTERO FINANZE - Decreto ministeriale 23 novembre 2021 Istituzione del Comitato scientifico per la valutazione dell'impatto economico degli interventi del Piano Transizione 4.0 Articolo 1 Istituzione del Comitato scientifico perla valutazione dell’impatto economico degli interventi del Piano Transizione 4.0 1. È istituito, presso il Ministero dell’economia e delle finanze, il Comitato scientifico per la valutazione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 23 novembre 2021, n. 36362 – In tema di imposte sui redditi sussiste l’assoluta incompatibilità tra la qualità di lavoratore dipendente di una società di capitali e la carica di presidenza del consiglio di amministrazione o di amministratore unico della stessa, in quanto il cumulo nella stessa persona dei poteri di rappresentanza dell’ente sociale, di direzione, di controllo e di disciplina rende impossibile quella diversificazione delle parti del rapporto di lavoro e delle relative distinte attribuzioni che è necessaria perché sia riscontrabile l’essenziale ed indefettibile elemento della subordinazione, con conseguente indeducibilità dal reddito della società del relativo costo da lavoro dipendente

In tema di imposte sui redditi sussiste l’assoluta incompatibilità tra la qualità di lavoratore dipendente di una società di capitali e la carica di presidenza del consiglio di amministrazione o di amministratore unico della stessa, in quanto il cumulo nella stessa persona dei poteri di rappresentanza dell’ente sociale, di direzione, di controllo e di disciplina rende impossibile quella diversificazione delle parti del rapporto di lavoro e delle relative distinte attribuzioni che è necessaria perché sia riscontrabile l’essenziale ed indefettibile elemento della subordinazione, con conseguente indeducibilità dal reddito della società del relativo costo da lavoro dipendente

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 23 novembre 2021, n. 36256 – La sentenza che, in accoglimento dell’opposizione allo stato passivo, riconosca la natura privilegiata di un credito fatto valere nella procedura fallimentare, e già ammesso in via chirografaria dal giudice delegato, è soggetta ad imposta di registro in misura fissa

La sentenza che, in accoglimento dell'opposizione allo stato passivo, riconosca la natura privilegiata di un credito fatto valere nella procedura fallimentare, e già ammesso in via chirografaria dal giudice delegato, è soggetta ad imposta di registro in misura fissa

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