Archivi annuali: 2022

Reddito di cittadinanza, la disciplina penale al vaglio della Cassazione – FONDAZIONE STUDI CDL – Approfondimento 05 luglio 2022

FONDAZIONE STUDI CDL - Approfondimento 05 luglio 2022 Reddito di cittadinanza, la disciplina penale al vaglio della Cassazione PREMESSA Introdotto dal decreto legge n. 4/2019, convertito con modificazioni dalla legge n. 26/2019, il Reddito di cittadinanza è una misura di politica attiva di lavoro e di contrasto alla povertà. Per usufruire del sussidio, è necessaria [...]

MINISTERO LAVORO – Decreto ministeriale 15 giugno 2022, n. 108 – Rivalutazione delle prestazioni economiche per infortunio sul lavoro e malattie professionali per i settori industria, navigazione e agricoltura con decorrenza dal 1° luglio 2022

MINISTERO LAVORO - Decreto ministeriale 15 giugno 2022, n. 108 Rivalutazione delle prestazioni economiche per infortunio sul lavoro e malattie professionali per i settori industria, navigazione e agricoltura con decorrenza dal 1° luglio 2022 Articolo 1 Retribuzione annua convenzionale per la liquidazione delle rendite 1. Ai sensi dell’articolo 234 del Testo Unico delle disposizioni per [...]

MINISTERO LAVORO – Decreto ministeriale 09 giugno 2022, n. 106 – Rivalutazione delle prestazioni economiche per infortunio sul lavoro e malattie professionali per i settori industria, navigazione e agricoltura, con decorrenza dal 1° luglio 2022

MINISTERO LAVORO - Decreto ministeriale 09 giugno 2022, n. 106 Rivalutazione delle prestazioni economiche per infortunio sul lavoro e malattie professionali per i settori industria, navigazione e agricoltura, con decorrenza dal 1° luglio 2022 Articolo 1 Retribuzione media giornaliera determinazione del minimale e del massimale della retribuzione annua 1. Ai sensi dell’articolo 116 del Testo [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 23 giugno 2022, n. 20216 – Con riferimento all’articolo 7 della direttiva 2003/88, il diritto di ogni lavoratore alle ferie annuali retribuite deve essere considerato un principio particolarmente importante del diritto sociale dell’Unione, al quale non si può derogare e la cui attuazione da parte delle autorità nazionali competenti può essere effettuata solo nei limiti esplicitamente indicati dalla direttiva 2003/88

Con riferimento all'articolo 7 della direttiva 2003/88, il diritto di ogni lavoratore alle ferie annuali retribuite deve essere considerato un principio particolarmente importante del diritto sociale dell'Unione, al quale non si può derogare e la cui attuazione da parte delle autorità nazionali competenti può essere effettuata solo nei limiti esplicitamente indicati dalla direttiva 2003/88. Le sentenze della Corte di Giustizia dell'UE hanno, infatti, efficacia vincolante, diretta e prevalente sull'ordinamento nazionale, così confermato dalla Corte Costituzionale con le sentenze n. 168/1981 e n. 170/1984.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 giugno 2022, n. 20825 – Ove il giudice d’appello abbia dichiarato inammissibile uno dei motivi di gravame per difetto di specificità, affermandone poi comunque nel merito l’infondatezza la parte rimasta soccombente che ricorra in cassazione contro tale sentenza, ove intenda impedirne il passaggio in giudicato, ha l’onere di impugnare la relativa statuizione, da sola sufficiente a sorreggere la decisione, dato che il passaggio in giudicato della pronuncia d inammissibilità priverebbe la medesima parte dell’interesse a far valere in sede di legittimità l’erroneita delle ulteriori statuizioni della decisione impugnata

Ove il giudice d'appello abbia dichiarato inammissibile uno dei motivi di gravame per difetto di specificità, affermandone poi comunque nel merito l'infondatezza la parte rimasta soccombente che ricorra in cassazione contro tale sentenza, ove intenda impedirne il passaggio in giudicato, ha l'onere di impugnare la relativa statuizione, da sola sufficiente a sorreggere la decisione, dato che il passaggio in giudicato della pronuncia d inammissibilità priverebbe la medesima parte dell'interesse a far valere in sede di legittimità l'erroneita delle ulteriori statuizioni della decisione impugnata

Corte di Cassazione ordinanza n. 18177 depositata il 7 giugno 2022 – In tema di accertamento del corrispettivo ricavato dalla vendita di partecipazioni sociali, ai fini della determinazione della plusvalenza tassabile ex art. 2 del d.l. 28 gennaio 1991, n. 27 non sussiste alcuna presunzione legale di conformità tra il “corrispettivo percepito”, cui fa riferimento il citato art. 2, ed il valore “normale” di mercato previsto dall’art. 9, quarto comma, lett. b), del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, poiché quest’ultima disposizione detta il criterio per la determinazione del valore da attribuire alle azioni ed ai titoli in essa indicati, ai fini del loro concorso alla determinazione del reddito complessivo del possessore, mentre l’altra ha inteso sottoporre a tassazione, quale reddito a sé stante, la diversa ricchezza, manifestatasi con il trasferimento della titolarità e del possesso di quelle azioni o titoli

In tema di accertamento del corrispettivo ricavato dalla vendita di partecipazioni sociali, ai fini della determinazione della plusvalenza tassabile ex art. 2 del d.l. 28 gennaio 1991, n. 27 non sussiste alcuna presunzione legale di conformità tra il "corrispettivo percepito", cui fa riferimento il citato art. 2, ed il valore "normale" di mercato previsto dall'art. 9, quarto comma, lett. b), del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, poiché quest'ultima disposizione detta il criterio per la determinazione del valore da attribuire alle azioni ed ai titoli in essa indicati, ai fini del loro concorso alla determinazione del reddito complessivo del possessore, mentre l'altra ha inteso sottoporre a tassazione, quale reddito a sé stante, la diversa ricchezza, manifestatasi con il trasferimento della titolarità e del possesso di quelle azioni o titoli

Corte di Cassazione ordinanza n. 18173 depositata il 6 giugno 2022 – Il giudicato di annullamento dell’avviso di accertamento notificato alla società, fa stato nel processo relativo ai soci, in ragione del carattere oggettivamente pregiudiziale dello stesso, in relazione al quale la mancata partecipazione al giudizio dei soci non è stato di alcun pregiudizio agli stessi

Il giudicato di annullamento dell'avviso di accertamento notificato alla società, fa stato nel processo relativo ai soci, in ragione del carattere oggettivamente pregiudiziale dello stesso, in relazione al quale la mancata partecipazione al giudizio dei soci non è stato di alcun pregiudizio agli stessi

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