Archivi annuali: 2022

Attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 1, comma 5 del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144 (Decreto Aiuti-ter) coordinato con la legge di conversione 17 novembre 2022, n. 175e di cui all’articolo 1, comma 5 del decreto-legge 18 novembre 2022, n. 176 (Decreto Aiuti-quater) – AUTORITA’ REGOLAZIONE ENERGIA RETI AMBIENTE – Deliberazione 06 dicembre 2022, n. 669/2022/R/COM

AUTORITA’ REGOLAZIONE ENERGIA RETI AMBIENTE - Deliberazione 06 dicembre 2022, n. 669/2022/R/COM Attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 1, comma 5 del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144 (Decreto Aiuti-ter) coordinato con la legge di conversione 17 novembre 2022, n. 175e di cui all’articolo 1, comma 5 del decreto-legge 18 novembre 2022, n. 176 (Decreto [...]

MINISTERO IMPRESE E MADE IN ITALY – Decreto ministeriale 14 dicembre 2022 – Investimenti innovativi delle imprese agricole – Elenco imprese ammesse alle agevolazioni

MINISTERO IMPRESE E MADE IN ITALY - Decreto ministeriale 14 dicembre 2022 Investimenti innovativi delle imprese agricole - Elenco imprese ammesse alle agevolazioni Art. 1 (Concessione del contributo a fondo perduto) 1. A seguito dell’esito positivo delle verifiche previste dal decreto 30 luglio 2021 del Ministero dello sviluppo economico, sentito il Ministro delle politiche agricole [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza n. 36461 depositata il 13 dicembre 2022 – La parte che, con il ricorso per cassazione, intenda denunciare un errore di diritto o un vizio di ragionamento nell’interpretazione di una clausola contrattuale, non può limitarsi a richiamare le regole di cui agli artt. 1362 e ss. c.c., avendo invece l’onere di specificare i canoni che in concreto assuma violati, ed in particolare il punto ed il modo in cui il giudice del merito si sia dagli stessi discostato, non potendo le censure risolversi nella mera contrapposizione tra l’interpretazione del ricorrente e quella accolta nella sentenza impugnata, poiché quest’ultima non deve essere l’unica astrattamente possibile ma solo una delle plausibili interpretazioni

La parte che, con il ricorso per cassazione, intenda denunciare un errore di diritto o un vizio di ragionamento nell’interpretazione di una clausola contrattuale, non può limitarsi a richiamare le regole di cui agli artt. 1362 e ss. c.c., avendo invece l’onere di specificare i canoni che in concreto assuma violati, ed in particolare il punto ed il modo in cui il giudice del merito si sia dagli stessi discostato, non potendo le censure risolversi nella mera contrapposizione tra l’interpretazione del ricorrente e quella accolta nella sentenza impugnata, poiché quest’ultima non deve essere l’unica astrattamente possibile ma solo una delle plausibili interpretazioni

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza n. 36454 depositata il 13 dicembre 2022 – In tema di procedimento disciplinare nel rapporto di pubblico impiego contrattualizzato, il termine perentorio di sessanta giorni dalla comunicazione della sentenza all’amministrazione di appartenenza del lavoratore per la ripresa o riapertura del procedimento disciplinare in esito al giudizio penale, di cui all’art. 55-ter, comma 4, del d.lgs. n. 165 del 2001, si ha per rispettato se l’amministrazione datrice di lavoro formi entro tale termine l’atto di rinnovo della contestazione dell’addebito, assumendo rilievo l’eventuale superamento di quel termine per ritardo nella comunicazione solo allorquando esso sia di entità tale da rendere eccessivamente difficile l’esercizio del diritto di difesa da parte dell’incolpato

In tema di procedimento disciplinare nel rapporto di pubblico impiego contrattualizzato, il termine perentorio di sessanta giorni dalla comunicazione della sentenza all'amministrazione di appartenenza del lavoratore per la ripresa o riapertura del procedimento disciplinare in esito al giudizio penale, di cui all'art. 55-ter, comma 4, del d.lgs. n. 165 del 2001, si ha per rispettato se l'amministrazione datrice di lavoro formi entro tale termine l’atto di rinnovo della contestazione dell’addebito, assumendo rilievo l'eventuale superamento di quel termine per ritardo nella comunicazione solo allorquando esso sia di entità tale da rendere eccessivamente difficile l'esercizio del diritto di difesa da parte dell'incolpato

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza n. 35645 depositata il 5 dicembre 2022 – In caso di giudicato esterno, è dovere del giudice di legittimità nell’adempimento della funzione nomofilattica di cui all’art. 65 dell’ordinamento giudiziario e del dovere di prevenire contrasti tra giudicati, in coerenza con il divieto del “ne bis in idem”

In caso di giudicato esterno, è dovere del giudice di legittimità nell'adempimento della funzione nomofilattica di cui all'art. 65 dell'ordinamento giudiziario e del dovere di prevenire contrasti tra giudicati, in coerenza con il divieto del "ne bis in idem"

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza n. 35235 depositata il 30 novembre 2022 – Ai fini della configurabilità del mobbing lavorativo l’elemento qualificante va ricercato non nella legittimità o illegittimità dei singoli atti bensì nell’intento persecutorio che li unifica, che deve essere provato da chi assume di avere subito la condotta vessatoria e che spetta al giudice del merito accertare o escludere, tenendo conto di tutte le circostanze del caso concreto

Ai fini della configurabilità del mobbing lavorativo l'elemento qualificante va ricercato non nella legittimità o illegittimità dei singoli atti bensì nell'intento persecutorio che li unifica, che deve essere provato da chi assume di avere subito la condotta vessatoria e che spetta al giudice del merito accertare o escludere, tenendo conto di tutte le circostanze del caso concreto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza n. 35035 depositata il 29 novembre 2022 – Nel caso di licenziamento collettivo, la violazione della quota di riserva prescritta dall’art. 3 della l. n. 68 del 1999 rientra nell’ipotesi di in quanto assunti in contrasto con espressa previsione legale, ai sensi dell’art. 5, comma 3, della L. n. 223 del 1991, con conseguente applicazione della tutela reintegratoria ex art. 18, comma 4, st. lav. novellato, quale opzione interpretativa rispettosa del dettato normativo e conforme alla finalità della disciplina – anche sovranazionale – in materia, posta a speciale protezione del disabile

Nel caso di licenziamento collettivo, la violazione della quota di riserva prescritta dall'art. 3 della l. n. 68 del 1999 rientra nell'ipotesi di in quanto assunti in contrasto con espressa previsione legale, ai sensi dell'art. 5, comma 3, della L. n. 223 del 1991, con conseguente applicazione della tutela reintegratoria ex art. 18, comma 4, st. lav. novellato, quale opzione interpretativa rispettosa del dettato normativo e conforme alla finalità della disciplina - anche sovranazionale - in materia, posta a speciale protezione del disabile

Interventi PNRR gestiti sul modulo finanziario del sistema ReGiS – Operazioni contabili esercizio finanziario 2022 – MINISTERO FINANZE – Circolare 14 dicembre 2022, n. 43

MINISTERO FINANZE - Circolare 14 dicembre 2022, n. 43 Interventi PNRR gestiti sul modulo finanziario del sistema ReGiS - Operazioni contabili esercizio finanziario 2022 Con l’approssimarsi della chiusura dell’esercizio finanziario 2022, si ritiene utile fornire alle Amministrazioni, che nell’ambito degli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza utilizzano il sistema informativo ReGiS - modulo [...]

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