Archivi mensili: Luglio 2023

PRESIDENZA del CONSIGLIO dei MINISTRI – Decreto 22 giugno 2023 – Disciplina della composizione e del funzionamento dell’Osservatorio nazionale del lavoro pubblico

PRESIDENZA del CONSIGLIO dei MINISTRI - Decreto 22 giugno 2023 Disciplina della composizione e del funzionamento dell'Osservatorio nazionale del lavoro pubblico (G.U. 20 luglio 2023, n. 168) Art. 1 Istituzione dell'Osservatorio nazionale del lavoro pubblico 1. È istituito, presso il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, l'Osservatorio nazionale del lavoro pubblico [...]

Regolamento in materia di sospensione delle attività della struttura che esercita attività odontoiatrica, ai sensi dell’articolo 1, comma 156 della legge 4 agosto 2017, n. 124 – Decreto ministeriale n. 91 del 3 marzo 2023 del Ministero della Salute

MINISTERO della SALUTE - Decreto ministeriale n. 91 del 3 marzo 2023 Regolamento in materia di sospensione delle attività della struttura che esercita attività odontoiatrica, ai sensi dell'articolo 1, comma 156 della legge 4 agosto 2017, n. 124 Art. 1 Ambito di applicazione 1. Il presente regolamento disciplina, in applicazione delle previsioni di cui all'articolo [...]

Canone unico patrimoniale (CUP) – Art. 1, comma 816 della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 – Diffusione di messaggi pubblicitari – Quesiti vari – Risoluzione n. 3/DF del 20 luglio 2023 del Ministero delle Finanze

MINISTERO delle FINANZE - Risoluzione n. 3/DF del 20 luglio 2023 Canone unico patrimoniale (CUP) - Art. 1, comma 816 della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 - Diffusione di messaggi pubblicitari - Quesiti vari Con l’email pervenuta, xxxxxxxxxxx ha chiesto alcuni chiarimenti in ordine all’applicazione del canone unico patrimoniale (CUP) di cui all’art. 1, [...]

Iniziativa ABI per i mutui a tasso variabile – ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA – Comunicato 19 luglio 2023

ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA - Comunicato 19 luglio 2023 Iniziativa ABI per i mutui a tasso variabile L’ABI ha diffuso una lettera circolare per promuovere l’adozione da parte dei propri Associati di misure in favore delle famiglie con mutui a tasso variabile senza cap, al fine di attenuare gli impatti dell’incremento dei tassi d’interesse sull’importo delle [...]

CORTE di CASSAZIONE – Sentenza n. 20889 depositata il 18 luglio 2023 – La violazione dell’obbligo di cui all’art. 97, l. fall., non modifica in alcun modo la rigorosa disciplina dei termini processuali quanto alla proposizione delle domande c.d. tardive ex art. 101, comma 1°, l. fall., né di quelle c.d. ultratardive, ove rispettose dei limiti temporali fissati dall’ultimo comma della medesima disposizione, deve concludersi che l’eventuale omessa comunicazione ex art. 97 l. fall., lungi dall’impedire comunque il decorso del termine di cui all’art. 101, comma 1°, l. fall., consente solo di riconoscere al creditore, che non lo abbia rispettato per causa a lui non imputabile, la facoltà di essere rimesso in termini per la proposizione della domanda ivi disciplinata o magari di formulare quella cd. ultratardiva, s’intende nei limiti temporali fissati dall’ultimo comma della medesima disposizione

La violazione dell’obbligo di cui all’art. 97, l. fall., non modifica in alcun modo la rigorosa disciplina dei termini processuali quanto alla proposizione delle domande c.d. tardive ex art. 101, comma 1°, l. fall., né di quelle c.d. ultratardive, ove rispettose dei limiti temporali fissati dall'ultimo comma della medesima disposizione, deve concludersi che l’eventuale omessa comunicazione ex art. 97 l. fall., lungi dall’impedire comunque il decorso del termine di cui all’art. 101, comma 1°, l. fall., consente solo di riconoscere al creditore, che non lo abbia rispettato per causa a lui non imputabile, la facoltà di essere rimesso in termini per la proposizione della domanda ivi disciplinata o magari di formulare quella cd. ultratardiva, s’intende nei limiti temporali fissati dall'ultimo comma della medesima disposizione

CORTE di CASSAZIONE – Sentenza n. 19663 depositata l’ 11 luglio 2023 – Le sentenze della Corte di Giustizia dell’UE hanno efficacia vincolante, diretta e prevalente sull’ordinamento nazionale” sicché non può prescindersi dall’interpretazione data dalla Corte Europea che, quale interprete qualificata del diritto dell’unione, indica il significato ed i limiti di applicazione delle norme. Le sue sentenze, pregiudiziali o emesse in sede di verifica della validità di una disposizione UE, hanno perciò “valore di ulteriore fonte del diritto comunitario, non nel senso che esse creino ex novo norme comunitarie, bensì in quanto ne indicano il significato ed i limiti di applicazione, con efficacia erga omnes nell’ambito della Comunità

Le sentenze della Corte di Giustizia dell'UE hanno efficacia vincolante, diretta e prevalente sull'ordinamento nazionale” sicché non può prescindersi dall’interpretazione data dalla Corte Europea che, quale interprete qualificata del diritto dell’unione, indica il significato ed i limiti di applicazione delle norme. Le sue sentenze, pregiudiziali o emesse in sede di verifica della validità di una disposizione UE, hanno perciò “valore di ulteriore fonte del diritto comunitario, non nel senso che esse creino ex novo norme comunitarie, bensì in quanto ne indicano il significato ed i limiti di applicazione, con efficacia erga omnes nell'ambito della Comunità

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 20397 depositata il 14 luglio 2023 – Il procedimento logico-giuridico che determina il corretto inquadramento di un lavoratore subordinato si compone di tre fasi l’accertamento in fatto dell’attività lavorativa svolta in concreto, l’individuazione delle qualifiche e gradi previsti dal CCNL di categoria, il raffronto dei risultati delle suddette fasi

Il procedimento logico-giuridico che determina il corretto inquadramento di un lavoratore subordinato si compone di tre fasi l'accertamento in fatto dell'attività lavorativa svolta in concreto, l'individuazione delle qualifiche e gradi previsti dal CCNL di categoria, il raffronto dei risultati delle suddette fasi

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