Archivi annuali: 2023

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 31426 depositata il 13 novembre 2023 – Il termine di sessanta giorni per la proposizione del ricorso per cassazione di cui all’art. 1, comma 62, della l. n. 92 del 2012 decorre dalla semplice comunicazione del provvedimento integrale, quale risultante dall’attestazione rilasciata dalla cancelleria con i dati estratti automaticamente dal registro informatico

Il termine di sessanta giorni per la proposizione del ricorso per cassazione di cui all'art. 1, comma 62, della l. n. 92 del 2012 decorre dalla semplice comunicazione del provvedimento integrale, quale risultante dall'attestazione rilasciata dalla cancelleria con i dati estratti automaticamente dal registro informatico

PRESIDENZA del CONSIGLIO dei MINISTRI – Comunicato n. 59 del 16 novembre 2023 – Disposizioni su sicurezza, difesa e soccorso pubblico – Attuazione della riforma fiscale – Riforma del processo penale – Disposizioni sul comparto “afam” – Disposizioni approvate in esame definitivo – Deliberazioni motivate – Fabbisogni standard – Nomine – Leggi regionali

PRESIDENZA del CONSIGLIO dei MINISTRI - Comunicato n. 59 del 16 novembre 2023 Disposizioni su sicurezza, difesa e soccorso pubblico - Attuazione della riforma fiscale - Riforma del processo penale - Disposizioni sul comparto “afam” - Disposizioni approvate in esame definitivo - Deliberazioni motivate - Fabbisogni standard - Nomine - Leggi regionali Il Consiglio dei [...]

PRESIDENZA del CONSIGLIO dei MINISTRI – Comunicato del 16 novembre 2023 – Dipartimento per lo Sport – Riforma del lavoro sportivo, firmato il Decreto

PRESIDENZA del CONSIGLIO dei MINISTRI - Comunicato del 16 novembre 2023 Dipartimento per lo Sport - Riforma del lavoro sportivo, firmato il Decreto Pubblichiamo il Decreto del 27 ottobre 2023 firmato dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi di concerto con il Ministro del lavoro e politiche sociali Marina Calderone in materia [...]

MINISTERO delle IMPRESE e del MADE IN ITALY – Comunicato del 16 novembre 2023 – Approvato in Cdm decreto su RC Auto – Urso: “Ulteriore tassello nel riordino del sistema assicurativo”

MINISTERO delle IMPRESE e del MADE IN ITALY - Comunicato del 16 novembre 2023 Approvato in Cdm decreto su RC Auto - Urso: "Ulteriore tassello nel riordino del sistema assicurativo" È stato approvato oggi dal Consiglio dei Ministri il decreto legislativo che recepisce la direttiva 2021/2118 del Parlamento Europeo e del Consiglio in materia di [...]

MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI – Comunicato del 16 novembre 2023 – Approvazione della delibera n. 63/2023 adottata dal consiglio di amministrazione dell’Ente nazionale di previdenza ed assistenza per gli psicologi (ENPAP) in data 14 settembre 2023

MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI - Comunicato del 16 novembre 2023 Approvazione della delibera n. 63/2023 adottata dal consiglio di amministrazione dell'Ente nazionale di previdenza ed assistenza per gli psicologi (ENPAP) in data 14 settembre 2023 Con nota del Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 36/0012003/PSIC-L-151 del 2 novembre 2023 è [...]

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 31167 depositata l’ 8 novembre 2023 – L’eventuale diniego della definizione agevolata deve essere notificato entro il 31 luglio 2024 con le modalità previste per la notificazione degli atti processuali. Il diniego è impugnabile entro sessanta giorni dalla notificazione del medesimo dinanzi all’organo giurisdizionale presso il quale pende la controversia. Nel caso in cui la definizione della controversia è richiesta in pendenza del termine per impugnare, la pronuncia giurisdizionale può essere impugnata dal contribuente unitamente al diniego della definizione entro sessanta giorni dalla notifica di quest’ultimo ovvero dalla controparte nel medesimo termine

L'eventuale diniego della definizione agevolata deve essere notificato entro il 31 luglio 2024 con le modalità previste per la notificazione degli atti processuali. Il diniego è impugnabile entro sessanta giorni dalla notificazione del medesimo dinanzi all'organo giurisdizionale presso il quale pende la controversia. Nel caso in cui la definizione della controversia è richiesta in pendenza del termine per impugnare, la pronuncia giurisdizionale può essere impugnata dal contribuente unitamente al diniego della definizione entro sessanta giorni dalla notifica di quest'ultimo ovvero dalla controparte nel medesimo termine

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 31475 depositata il 13 novembre 2023 – Sussiste la violazione dell’art 2697 cod. civ. solo nell’ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l’onere della prova ad una parte diversa da quella che ne era gravata in applicazione di detta norma, non anche quando, a seguito di una incongrua valutazione delle acquisizioni istruttorie, abbia ritenuto erroneamente che la parte onerata avesse assolto tale onere, poiché in questo caso vi è un erroneo apprezzamento sull’esito della prova, sindacabile in sede di legittimità solo per il vizio di cui all’art. 360, n. 5, cpc

Sussiste la violazione dell’art 2697 cod. civ. solo nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne era gravata in applicazione di detta norma, non anche quando, a seguito di una incongrua valutazione delle acquisizioni istruttorie, abbia ritenuto erroneamente che la parte onerata avesse assolto tale onere, poiché in questo caso vi è un erroneo apprezzamento sull'esito della prova, sindacabile in sede di legittimità solo per il vizio di cui all'art. 360, n. 5, cpc

CORTE di CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 44906 depositate l’ 8 novembre 2023 – In assenza della parte civile, il proscioglimento nel merito a norma dell’art. 129 c.p.p., comma 2, comma 2, è consentito al giudice solo quando emergano dagli atti, in modo assolutamente non contestabile, delle circostanze idonee ad escludere l’esistenza del fatto, la commissione del medesimo da parte dell’imputato o la sua rilevanza penale, in modo tale che la valutazione che il giudice deve compiere al riguardo sia incompatibile con qualsiasi necessità di accertamento o di approfondimento

In assenza della parte civile, il proscioglimento nel merito a norma dell'art. 129 c.p.p., comma 2, comma 2, è consentito al giudice solo quando emergano dagli atti, in modo assolutamente non contestabile, delle circostanze idonee ad escludere l'esistenza del fatto, la commissione del medesimo da parte dell'imputato o la sua rilevanza penale, in modo tale che la valutazione che il giudice deve compiere al riguardo sia incompatibile con qualsiasi necessità di accertamento o di approfondimento

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