Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

Errata applicazione dell’inversione contabile – Recupero dell’IVA corrisposta a titolo di rivalsa in presenza di un pro-rata di indetraibilità – Articolo 60, ultimo comma, del D.P.R. n. 633 del 1972 – Risposta n. 20 del 26 gennaio 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 20 del 26 gennaio 2024 Errata applicazione dell'inversione contabile - Recupero dell'IVA corrisposta a titolo di rivalsa in presenza di un pro-rata di indetraibilità - Articolo 60, ultimo comma, del D.P.R. n. 633 del 1972 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito [ALFA], [...]

Approvazione delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nella dichiarazione annuale IVA 2024 relativa all’anno 2023 – Provvedimento n. 19397 del 26 gennaio 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Provvedimento n. 19397 del 26 gennaio 2024 Approvazione delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nella dichiarazione annuale IVA 2024 relativa all’anno 2023 Dispone: 1. Approvazione delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nella dichiarazione annuale IVA 2024, relativa all’anno 2023 1.1. Gli utenti del [...]

Estensione delle procedure telematiche di cui all’articolo 3-bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, ad atti e provvedimenti amministrativi emanati dalle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 – Provvedimento n. 14471 del 23 gennaio 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Provvedimento n. 14471 del 23 gennaio 2024 Estensione delle procedure telematiche di cui all'articolo 3-bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, ad atti e provvedimenti amministrativi emanati dalle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 Art. 1 Definizioni 1. Ai [...]

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 2076 depositata il 19 gennaio 2024 – Annullamento del diniego e l’affermazione della definibilità della presente lite ex d.l. 119 del 2018, art. 6 in quanto è del tutto irrilevante, pertanto, che la contribuente abbia, come sostenuto dall’Ufficio, indicato i codici tributi errati perché riferiti all’intimazione di pagamento

Annullamento del diniego e l'affermazione della definibilità della presente lite ex d.l. 119 del 2018, art. 6 in quanto è del tutto irrilevante, pertanto, che la contribuente abbia, come sostenuto dall'Ufficio, indicato i codici tributi errati perché riferiti all'intimazione di pagamento.

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 2573 depositata il 22 gennaio 2024 – Nel reato di sfruttamento del lavoro l’art. 603-bis prevede la discrezionalità del giudice di dedurre la condizione di sfruttamento attraverso quattro indici per determinare la sussistenza delle condizioni di sfruttamento lavorativo, oltre allo stato di bisogno, mediante una specifica delimitazione del precetto costituito dal divieto di sfruttamento del lavoro, inoltre l’elencazione degli indici di sfruttamento non ha carattere tassativo potendo il giudice individuare ulteriori condizioni suscettibili di dare luogo alla condotta di abuso del lavoratore; uno degli indici dettati dalla legge e il confronto tra la retribuzione effettivamente versata ai braccianti e quella prevista dalla contrattazione collettiva ed il giudizio di proporzionalità e la concrezione diretta del principio costituzionale dell’art. 36 Cost. . L’art. 603-bis 2, cod. pen. prevede la confisca obbligatoria diretta delle “cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e delle cose che ne sono il prezzo, il prodotto o il profitto” e ove non sia possibile anche la confisca per equivalente.

Nel reato di sfruttamento del lavoro l'art. 603-bis prevede la discrezionalità del giudice di dedurre la condizione di sfruttamento attraverso quattro indici per determinare la sussistenza delle condizioni di sfruttamento lavorativo, oltre allo stato di bisogno, mediante una specifica delimitazione del precetto costituito dal divieto di sfruttamento del lavoro, inoltre l'elencazione degli indici di sfruttamento non ha carattere tassativo potendo il giudice individuare ulteriori condizioni suscettibili di dare luogo alla condotta di abuso del lavoratore; uno degli indici dettati dalla legge e il confronto tra la retribuzione effettivamente versata ai braccianti e quella prevista dalla contrattazione collettiva ed il giudizio di proporzionalità e la concrezione diretta del principio costituzionale dell'art. 36 Cost. . L'art. 603-bis 2, cod. pen. prevede la confisca obbligatoria diretta delle "cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e delle cose che ne sono il prezzo, il prodotto o il profitto" e ove non sia possibile anche la confisca per equivalente.

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 1272 depositata il 12 gennaio 2024 – Il provvedimento di sequestro preventivo di cui all’art. 321, comma 2, cod. proc. pen., finalizzato alla confisca di cui all’art. 240 cod. pen., deve contenere la concisa motivazione anche del «periculum in mora», da rapportare alle ragioni che rendono necessaria l’anticipazione dell’effetto ablativo della confisca rispetto alla definizione del giudizio

Il provvedimento di sequestro preventivo di cui all'art. 321, comma 2, cod. proc. pen., finalizzato alla confisca di cui all'art. 240 cod. pen., deve contenere la concisa motivazione anche del «periculum in mora», da rapportare alle ragioni che rendono necessaria l'anticipazione dell'effetto ablativo della confisca rispetto alla definizione del giudizio

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