Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

Decorrenza termini di pagamento avvisi liquidazione – Risposta 15 settembre 2020, n. 349 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 15 settembre 2020, n. 349 Interpello decorrenza termini di pagamento avvisi liquidazione Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito Il contribuente istante rappresenta che a seguito della stipula di un atto di compravendita immobiliare avvenuto il 7 marzo 2017 tra l'istante (dante causa) e [...]

AGENZIA DELLE DOGANE – Comunicato 16 settembre 2020 – Operatore economico autorizzato (aeo) Modulo e-learning “il portale dell’operatore doganale per aeo”

AGENZIA DELLE DOGANE - Comunicato 16 settembre 2020 Operatore economico autorizzato (aeo) Modulo e-learning "il portale dell’operatore doganale per aeo" A partire dal 1° ottobre 2019, la presentazione delle domande di Operatore Economico Autorizzato (di seguito AEO) avviene utilizzando il portale dedicato agli operatori economici "EU Generic Trader Portal" (GTP), sviluppato dai Servizi della Commissione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 settembre 2020, n. 19234 – L’esistenza di una società di fatto, nel rapporto fra i soci, postula la dimostrazione, eventualmente anche con prove orali o presunzioni, del patto sociale e dei suoi elementi costitutivi e, pertanto, non può essere desunta dalla mera esternazione della società, che è rilevante solo nel rapporto con i terzi, a tutela del loro affidamento, né da atti di per sé insufficienti ad evidenziare tutti i suddetti elementi costitutivi

L'esistenza di una società di fatto, nel rapporto fra i soci, postula la dimostrazione, eventualmente anche con prove orali o presunzioni, del patto sociale e dei suoi elementi costitutivi e, pertanto, non può essere desunta dalla mera esternazione della società, che è rilevante solo nel rapporto con i terzi, a tutela del loro affidamento, né da atti di per sé insufficienti ad evidenziare tutti i suddetti elementi costitutivi

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 25988 depositata il 15 settembre 2020 – In tema di delitto di omesso versamento di ritenute certificate, al fine di verificare se il reato è configurabile, non è sufficiente la sola verifica “a campione” delle certificazioni rilasciate ai sostituiti, in modo da pervenire ad una valutazione presuntiva dell’entità dell’inadempimento, ma è necessario che la verifica investa complessivamente tutte le certificazioni onde accertare se l’omesso versamento superi la soglia di punibilità prevista dalla norma incriminatrice

In tema di delitto di omesso versamento di ritenute certificate, al fine di verificare se il reato è configurabile, non è sufficiente la sola verifica "a campione" delle certificazioni rilasciate ai sostituiti, in modo da pervenire ad una valutazione presuntiva dell'entità dell'inadempimento, ma è necessario che la verifica investa complessivamente tutte le certificazioni onde accertare se l'omesso versamento superi la soglia di punibilità prevista dalla norma incriminatrice

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 25990 depositata il 15 settembre 2020 – Nella valutazione del fumus commissi delicti quale presupposto del sequestro preventivo di cui all’art. 321, comma 1, c.p.p., il giudice del riesame non può avere riguardo alla sola astratta configurabilità del reato, ma deve tener conto, in modo puntuale e coerente, delle concrete risultanze processuali e dell’effettiva situazione emergente dagli elementi forniti dalle parti

Nella valutazione del fumus commissi delicti quale presupposto del sequestro preventivo di cui all'art. 321, comma 1, c.p.p., il giudice del riesame non può avere riguardo alla sola astratta configurabilità del reato, ma deve tener conto, in modo puntuale e coerente, delle concrete risultanze processuali e dell'effettiva situazione emergente dagli elementi forniti dalle parti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 settembre 2020, n. 19152 – Rinvio alle SS.UU. del contrasto giurisprudenziale in tema di regime impositivo applicabile alla cessione di cubatura

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 15 settembre 2020, n. 19152 Tributi - Imposta di registro, ipotecaria e catastale - Cessione di cubatura - Regime impositivo applicabile - Contrasto giurisprudenziale - Questione rimessa alle Sezioni Unite Fatti e ragioni della decisione C.C., E.R. e la I. s.r.l. hanno proposto congiuntamente ricorso per cassazione, affidato a due [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 25922 depositata l’ 11 settembre 2020 – In tema di reati tributari, la soglia di rilevanza penale di cui all’art. 10-quater, d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, pari a cinquantamila euro annui, va riferita all’ammontare dei crediti non spettanti utilizzati per le compensazioni indebite, e non alle imposte sui redditi o sul valore aggiunto non versate

In tema di reati tributari, la soglia di rilevanza penale di cui all'art. 10-quater, d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, pari a cinquantamila euro annui, va riferita all'ammontare dei crediti non spettanti utilizzati per le compensazioni indebite, e non alle imposte sui redditi o sul valore aggiunto non versate

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 settembre 2020, n. 19071 – IRAP – Il requisito dell’autonoma organizzazione, il cui accertamento spetta al giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato, ricorre quando il contribuente: a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse; b) impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l’id quod plerumque accidit, il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell’impiego di un collaboratore che esplichi mansioni di segretaria ovvero meramente esecutive

IRAP - Il requisito dell'autonoma organizzazione, il cui accertamento spetta al giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato, ricorre quando il contribuente: a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell'organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse; b) impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l’id quod plerumque accidit, il minimo indispensabile per l'esercizio dell'attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell'impiego di un collaboratore che esplichi mansioni di segretaria ovvero meramente esecutive

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