Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 settembre 2020, n. 19008 – In tema di liquidazione di società di capitali, la responsabilità verso i creditori sociali prevista dall’art. 2495 c.c. ha natura aquiliana, gravando sul creditore rimasto insoddisfatto di dedurre ed allegare che la fase di pagamento dei debiti sociali non si è svolta nel rispetto del principio della “par condicio creditorum”

In tema di liquidazione di società di capitali, la responsabilità verso i creditori sociali prevista dall'art. 2495 c.c. ha natura aquiliana, gravando sul creditore rimasto insoddisfatto di dedurre ed allegare che la fase di pagamento dei debiti sociali non si è svolta nel rispetto del principio della "par condicio creditorum"

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 settembre 2020, n. 18963 – Legittimità della cartella di pagamento emessa a seguito del controllo dichiarazione ex art. 36-ter del DPR n. 600 del 1973

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 11 settembre 2020, n. 18963 Tributi - IRPEF - Controllo dichiarazione ex art. 36-ter del DPR n. 600 del 1973 - Cartella di pagamento - Legittimità Rilevato che il contribuente T.S. propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della CTR della Campania, di accoglimento dell'appello proposto dall'Agenzia delle entrate [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 settembre 2020, n. 18878 – La cancellazione dal registro delle imprese determina l’estinzione della società, i rapporti giuridici (attivi e passivi) pendenti alla data di estinzione si trasmettono ai soci e non possono essere più fatti valere dagli organi della società ormai estinta

La cancellazione dal registro delle imprese determina l'estinzione della società, i rapporti giuridici (attivi e passivi) pendenti alla data di estinzione si trasmettono ai soci e non possono essere più fatti valere dagli organi della società ormai estinta

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 settembre 2020, n. 18872 – In tema di contenzioso tributario, qualora, a fronte di una istanza di rimborso d’imposta, l’amministrazione finanziaria si limiti, puramente e semplicemente, ad emettere un provvedimento di rimborso parziale, senza evidenziare alcuna riserva o indicazione nel senso di una sua eventuale natura interlocutoria, il provvedimento medesimo si configura, per la parte relativa all’importo non rimborsato, come atto di rigetto – sia pure implicito – della richiesta di rimborso originariamente presentata dal contribuente e come tale è impugnabile entro sessanta giorni dalla notificazione

In tema di contenzioso tributario, qualora, a fronte di una istanza di rimborso d’imposta, l'amministrazione finanziaria si limiti, puramente e semplicemente, ad emettere un provvedimento di rimborso parziale, senza evidenziare alcuna riserva o indicazione nel senso di una sua eventuale natura interlocutoria, il provvedimento medesimo si configura, per la parte relativa all'importo non rimborsato, come atto di rigetto - sia pure implicito - della richiesta di rimborso originariamente presentata dal contribuente e come tale è impugnabile entro sessanta giorni dalla notificazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 settembre 2020, n. 18867 – In tema di sanzioni amministrative per la violazione di norme tributarie, l’applicazione del regime del cumulo giuridico delle sanzioni può essere richiesta soltanto nell’ambito di un “iter” processuale corretto, che, per quanto attiene al giudizio di legittimità, presuppone la formulazione della richiesta nel giudizio di merito, affinché essa possa essere riproposta, se rigettata o non valutata, nel giudizio di cassazione

In tema di sanzioni amministrative per la violazione di norme tributarie, l'applicazione del regime del cumulo giuridico delle sanzioni può essere richiesta soltanto nell'ambito di un "iter" processuale corretto, che, per quanto attiene al giudizio di legittimità, presuppone la formulazione della richiesta nel giudizio di merito, affinché essa possa essere riproposta, se rigettata o non valutata, nel giudizio di cassazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 settembre 2020, n. 18770 – L’erronea intitolazione del motivo di ricorso per cassazione non osta alla riqualificazione della sua sussunzione in altre fattispecie di cui all’art. 360, primo comma, cod. proc. civ., né determina l’inammissibilità del ricorso, se dall’articolazione del motivo sia chiaramente individuabile il tipo di vizio denunciato

L'erronea intitolazione del motivo di ricorso per cassazione non osta alla riqualificazione della sua sussunzione in altre fattispecie di cui all'art. 360, primo comma, cod. proc. civ., né determina l'inammissibilità del ricorso, se dall'articolazione del motivo sia chiaramente individuabile il tipo di vizio denunciato

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE MOLISE – Sentenza 28 luglio 2020, n. 240 – Validità del pagamento frazionato delle somme dovute in base a sentenza definitiva

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE MOLISE - Sentenza 28 luglio 2020, n. 240 Tributi - Successione - Imposte di registro, ipotecaria e catastale - Somme dovute in base a sentenza definitiva - Pagamento frazionato - Validità Fatto e svolgimento del rapporto contenzioso Con atto depositato in data ___________ l’Agenzia delle Entrate ufficio di ______________________ propone appello avverso [...]

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