Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 agosto 2020, n. 18013 – La tariffa integrata ambientale (cd. TIA2) di cui all’art. 238 del d.lgs. n. 152 del 2006, come interpretata dall’art. 14, comma 33, del d.l. n. 78 del 2010, conv., con modif., dalla l. n. 122 del 2010, ha natura privatistica ed è, pertanto, soggetta ad IVA ai sensi degli artt. 1, 3, 4, commi 2 e 3, del d.P.R. n. 633 del 1972

La tariffa integrata ambientale (cd. TIA2) di cui all'art. 238 del d.lgs. n. 152 del 2006, come interpretata dall'art. 14, comma 33, del d.l. n. 78 del 2010, conv., con modif., dalla l. n. 122 del 2010, ha natura privatistica ed è, pertanto, soggetta ad IVA ai sensi degli artt. 1, 3, 4, commi 2 e 3, del d.P.R. n. 633 del 1972

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 agosto 2020, n. 17634 – Requisiti dimensionali – Fallimento ed altre procedure concorsuali –

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 25 agosto 2020, n. 17634 Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Soggetto fallibile - Requisiti dimensionali Rilevato che Con sentenza del 12.2.2018 il Tribunale di Venezia, su ricorso presentato da vari soggetti, dichiarò il fallimento della Carrozzeria B. s.a.s. di B.L. & C. Avverso tale sentenza fu proposto [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 agosto 2020, n. 17497 – Impossibilità ad adempiere per ammissione a procedura di concordato preventivo

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 21 agosto 2020, n. 17497 Tributi - Imposta di registro - Mancato pagamento - Impossibilità ad adempiere per ammissione a procedura di concordato preventivo - Irrogazione sanzioni - Legittimità Rilevato che - l'Agenzia delle Entrate ricorre con due motivi nei confronti della società contribuente, che rimane intimata, per la cassazione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 agosto 2020, n. 17495 – Il credito Iva esposto dal contribuente nella dichiarazione dei redditi è soggetto all’ordinaria prescrizione decennale, mentre non è applicabile il termine biennale di decadenza previsto dal D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 21, comma 2, in quanto l’istanza di rimborso non integra il fatto costitutivo del diritto, ma solo il presupposto di esigibilità del credito per dare inizio al procedimento di esecuzione del rimborso stesso

Il credito Iva esposto dal contribuente nella dichiarazione dei redditi è soggetto all'ordinaria prescrizione decennale, mentre non è applicabile il termine biennale di decadenza previsto dal D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 21, comma 2, in quanto l'istanza di rimborso non integra il fatto costitutivo del diritto, ma solo il presupposto di esigibilità del credito per dare inizio al procedimento di esecuzione del rimborso stesso

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 agosto 2020, n. 17421 – Fallimento ed altre procedure concorsuali – Crediti del socio e amministratore unico a titolo di finanziamento soci

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 20 agosto 2020, n. 17421 Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Insinuazione al passivo - Crediti del socio e amministratore unico a titolo di finanziamento soci - Stato di crisi dell’impresa protratto - Crediti postergati Fatti di causa 1. - L.P.R. ha presentato domanda di insinuazione - per [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 agosto 2020, n. 17367 – Possono essere dedotte in ciascun esercizio, secondo il principio di competenza, le quote accantonate per il trattamento di fine mandato, previsto in favore degli amministratori delle società, purché la previsione di detto trattamento risulti da un atto scritto avente data certa anteriore all’inizio del rapporto, che ne specifichi anche l’importo: in mancanza di tali presupposti trova applicazione il principio di cassa, come disposto dall’art. 95, comma 5, del medesimo t.u.i.r., che stabilisce la deducibilità dei compensi spettanti agli amministratori delle società nell’esercizio nel quale sono corrisposti

Possono essere dedotte in ciascun esercizio, secondo il principio di competenza, le quote accantonate per il trattamento di fine mandato, previsto in favore degli amministratori delle società, purché la previsione di detto trattamento risulti da un atto scritto avente data certa anteriore all'inizio del rapporto, che ne specifichi anche l'importo: in mancanza di tali presupposti trova applicazione il principio di cassa, come disposto dall'art. 95, comma 5, del medesimo t.u.i.r., che stabilisce la deducibilità dei compensi spettanti agli amministratori delle società nell'esercizio nel quale sono corrisposti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 agosto 2020, n. 17357 – In tema di imposta di registro, il notaio rogante che, in sede di rogito di compravendita immobiliare si sia avvalso della procedura di registrazione telematica, ai sensi del D.L.vo 18 dicembre 1997 n. 463, è responsabile d’imposta, ma, come è stabilito dall’art. 57 del D.P.R. 26 aprile 1986 n. 131, i soggetti obbligati al pagamento del tributo restano le parti sostanziali dell’atto medesimo, alle quali, pertanto, è legittimamente notificato, in caso d’inadempimento, l’avviso di liquidazione

In tema di imposta di registro, il notaio rogante che, in sede di rogito di compravendita immobiliare si sia avvalso della procedura di registrazione telematica, ai sensi del D.L.vo 18 dicembre 1997 n. 463, è responsabile d'imposta, ma, come è stabilito dall'art. 57 del D.P.R. 26 aprile 1986 n. 131, i soggetti obbligati al pagamento del tributo restano le parti sostanziali dell'atto medesimo, alle quali, pertanto, è legittimamente notificato, in caso d'inadempimento, l'avviso di liquidazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 agosto 2020, n. 17043 – Per la “detrazione” Iva occorre, quindi, che il contribuente, in caso di omessa presentazione della dichiarazione annuale, fornisca la prova dell’esistenza contabile del credito non dichiarato, con la produzione all’ufficio competente di idonea documentazione, quindi con l’esibizione dei registri Iva, delle relative liquidazioni, della dichiarazione cartacea relativa all’annualità omessa, delle fatture e di ogni altra documentazione utile allo scopo

Per la "detrazione" Iva occorre, quindi, che il contribuente, in caso di omessa presentazione della dichiarazione annuale, fornisca la prova dell'esistenza contabile del credito non dichiarato, con la produzione all'ufficio competente di idonea documentazione, quindi con l'esibizione dei registri Iva, delle relative liquidazioni, della dichiarazione cartacea relativa all'annualità omessa, delle fatture e di ogni altra documentazione utile allo scopo

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