Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 15 luglio 2020, n. 15111 – Licenziamento per giusta causa per abituale inosservanza di leggi e regolamenti – I limiti dei poteri attribuiti al giudice di rinvio sono diversi a seconda che la sentenza di annullamento abbia accolto il ricorso per violazione o falsa applicazione di norme di diritto, ovvero per vizi di motivazione in ordine ai punti decisivi della controversia, ovvero per l’una e per l’altra ragione: nella prima ipotesi, il giudice di rinvio è tenuto soltanto ad uniformarsi, ai sensi dell’art. 384 co. 1 c.p.c., al principio di diritto enunciato dalla sentenza della cassazione, senza possibilità di modificare l’accertamento e la valutazione dei fatti acquisiti al processo

I limiti dei poteri attribuiti al giudice di rinvio sono diversi a seconda che la sentenza di annullamento abbia accolto il ricorso per violazione o falsa applicazione di norme di diritto, ovvero per vizi di motivazione in ordine ai punti decisivi della controversia, ovvero per l'una e per l'altra ragione: nella prima ipotesi, il giudice di rinvio è tenuto soltanto ad uniformarsi, ai sensi dell'art. 384 co. 1 c.p.c., al principio di diritto enunciato dalla sentenza della cassazione, senza possibilità di modificare l'accertamento e la valutazione dei fatti acquisiti al processo

Modello ISA 2020 per i professionisti si passa da un “modello a costi” a un “modello a prestazioni”

Nella circolare circolare n. 16/E del 16 giugno 2020 vengono chiarite le novità per le attività professionali. L'innovazione maggiormente rilevante è costituita dal passaggio da un “modello a costi” a un “modello a prestazioni” al fine di considerare la specificità per la determinazione del reddito dei professionisti che è basato sul principio di cassa. (allo stato per gli [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 15 luglio 2020, n. 15109 – Qualora «nel corso del giudizio di legittimità le parti definiscano la controversia con un accordo convenzionale, la Corte deve dichiarare cessata la materia del contendere, con conseguente venir meno dell’efficacia della sentenza impugnata

Qualora «nel corso del giudizio di legittimità le parti definiscano la controversia con un accordo convenzionale, la Corte deve dichiarare cessata la materia del contendere, con conseguente venir meno dell'efficacia della sentenza impugnata

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 14 luglio 2020, n. 14975 – Il requisito fondamentale del rapporto di lavoro subordinato – ai fini della sua distinzione dal rapporto di lavoro autonomo – è il vincolo di soggezione del lavoratore al potere direttivo, organizzativo e disciplinare del datore di lavoro, il quale discende dall’emanazione di ordini specifici, oltre che dall’esercizio di una assidua attività di vigilanza e controllo dell’esecuzione delle prestazioni lavorative

Il requisito fondamentale del rapporto di lavoro subordinato - ai fini della sua distinzione dal rapporto di lavoro autonomo - è il vincolo di soggezione del lavoratore al potere direttivo, organizzativo e disciplinare del datore di lavoro, il quale discende dall'emanazione di ordini specifici, oltre che dall'esercizio di una assidua attività di vigilanza e controllo dell'esecuzione delle prestazioni lavorative

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 luglio 2020, n. 15114 – Qualora la decisione di merito si fondi su una pluralità di ragioni, tra loro distinte e autonome, singolarmente idonee a sorreggerla sul piano logico e giuridico, la ritenuta infondatezza delle censure mosse ad una delle rationes decidendi renda inammissibili, per sopravvenuto difetto di interesse, le censure relative alle altre ragioni esplicitamente fatte oggetto di doglianza

Qualora la decisione di merito si fondi su una pluralità di ragioni, tra loro distinte e autonome, singolarmente idonee a sorreggerla sul piano logico e giuridico, la ritenuta infondatezza delle censure mosse ad una delle rationes decidendi renda inammissibili, per sopravvenuto difetto di interesse, le censure relative alle altre ragioni esplicitamente fatte oggetto di doglianza

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 luglio 2020, n. 15110 – In sede collettiva, la misura della retribuzione discende esclusivamente da quanto ivi stabilito per quelle funzioni ed incarichi come remunerativo del corrispondente lavoro svolto, il che, comportando una piena regolazione “causale” delle reciproche prestazioni, non consente di riconoscere alcun margine a prospettazioni in termini di arricchimento senza causa

In sede collettiva, la misura della retribuzione discende esclusivamente da quanto ivi stabilito per quelle funzioni ed incarichi come remunerativo del corrispondente lavoro svolto, il che, comportando una piena regolazione "causale" delle reciproche prestazioni, non consente di riconoscere alcun margine a prospettazioni in termini di arricchimento senza causa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 luglio 2020, n. 14968 – Licenziamento disciplinare per anticipazioni del TFR in violazioni delle norme interne e della mancanza della documentazione giustificativa in virtù delle sue particolari competenze professionali, dei compiti ordinariamente

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 14 luglio 2020, n. 14968 Licenziamento - Illegittimità - Accertamento - Anticipazioni del TFR - Irregolarità - Buona fede dalla lavoratrice Rileva che K.I. S.r.l. propose reclamo avverso la sentenza n. 195 del 6 marzo 2018, con la quale il giudice del lavoro di Frosinone aveva respinto l'opposizione avverso l'ordinanza [...]

CORTE COSTITUZIONALE – Sentenza 08 luglio 2020, n. 141 – Illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 1, della legge della Regione Toscana 16 aprile 2019, n. 17 (Documento unico di regolarità contributiva. Modifiche alla l.r. 40/2009)

CORTE COSTITUZIONALE - Sentenza 08 luglio 2020, n. 141 Acquisizione del documento unico di regolarità contributiva (DURC) - Obbligo limitato ai provvedimenti di importo pari o superiore ad euro 5.000,00 - Violazione della competenza legislativa esclusiva statale nella materia della tutela della concorrenza - Illegittimità costituzionale - Legge della Regione Toscana 16 aprile 2019, n. [...]

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