Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

Proroga dell’invio del MUD al 30 giugno 2020

L'articolo 113 (Rinvio di scadenze adempimenti relativi a comunicazioni sui rifiuti) del Decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020, pubblicato sulla G.U. del 17 marzo 2020, è stata disposta la proroga della presentazione del MUD (Modello Unico di Dichiarazione ambientale di cui all'articolo 6 della legge 25 gennaio 1994, n. 70) e dei diritti [...]

Ricostituzione della riserva di rivalutazione iscritta in bilancio in capo alla beneficiaria di una scissione – Articolo 173, comma 9, del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n.917 e articolo 15, commi da 16 a 23, del decreto legge 29 novembre 2008,n. 185 – Risposta 27 marzo 2020, n. 97 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 27 marzo 2020, n. 97 Articolo 173, comma 9, del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n.917 e articolo 15, commi da 16 a 23, del decreto legge 29 novembre 2008,n. 185. Ricostituzione della riserva di rivalutazione iscritta in bilancio in capo alla beneficiaria di una scissione. Con [...]

IVA – Territorialità prestazioni di logistica integrata – Risposta 27 marzo 2020, n. 96 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 27 marzo 2020, n. 96 IVA - Territorialità prestazioni di logistica integrata Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito Alfa S.r.l. (di seguito "Società", "Istante" o "Contribuente") riferisce di essere una società costituita con la finalità di fornire servizi con architetture logistiche e informatiche [...]

AGENZIA DELLE ENTRATE – Circolare 27 marzo 2020, n. 7/E – Articolo 67 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 – chiarimenti e indicazioni operative sulla trattazione delle istanze di accordo preventivo per le imprese con attività internazionale e di determinazione del reddito agevolabile ai fini del c.d. patent box

AGENZIA DELLE ENTRATE - Circolare 27 marzo 2020, n. 7/E Articolo 67 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 - chiarimenti e indicazioni operative sulla trattazione delle istanze di accordo preventivo per le imprese con attività internazionale e di determinazione del reddito agevolabile ai fini del c.d. patent box. 1. Quadro normativo L’articolo 67, comma [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 26 marzo 2020, n. 7531 – Ai fini della sufficienza della motivazione della sentenza, il giudice non può, quando esamina i fatti di prova, limitarsi ad enunciare il giudizio nel quale consiste la sua valutazione, perché questo è il solo contenuto “statico” della complessa dichiarazione motivazionale, ma deve impegnarsi anche nella descrizione del processo cognitivo attraverso il quale è passato dalla sua iniziale ignoranza dei fatti alla situazione finale costituita dal giudizio, che rappresenta il necessario contenuto “dinamico della dichiarazione stessa

Ai fini della sufficienza della motivazione della sentenza, il giudice non può, quando esamina i fatti di prova, limitarsi ad enunciare il giudizio nel quale consiste la sua valutazione, perché questo è il solo contenuto "statico" della complessa dichiarazione motivazionale, ma deve impegnarsi anche nella descrizione del processo cognitivo attraverso il quale è passato dalla sua iniziale ignoranza dei fatti alla situazione finale costituita dal giudizio, che rappresenta il necessario contenuto "dinamico della dichiarazione stessa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 marzo 2020, n. 7540 – In tema di accertamento induttivo dei redditi, ai sensi dell’art. 39 del d.P.R. n. 600 del 1973, l’Amministrazione finanziaria può fondare il proprio accertamento sia sull’esistenza di gravi incongruenze tra i ricavi, i compensi e i corrispettivi dichiarati e quelli desumibili «dalle caratteristiche e dalle condizioni di esercizio dell’attività svolta», sia sugli studi di settore

In tema di accertamento induttivo dei redditi, ai sensi dell'art. 39 del d.P.R. n. 600 del 1973, l'Amministrazione finanziaria può fondare il proprio accertamento sia sull'esistenza di gravi incongruenze tra i ricavi, i compensi e i corrispettivi dichiarati e quelli desumibili «dalle caratteristiche e dalle condizioni di esercizio dell'attività svolta», sia sugli studi di settore

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 marzo 2020, n. 7536 – La cartella di pagamento emessa all’esito di un procedimento di controllo c.d. formale o automatizzato, a cui l’Amministrazione finanziaria ha potuto procedere attingendo i dati necessari direttamente dalla dichiarazione, può essere motivata con il mero richiamo a tale atto, atteso che il contribuente è già in grado di conoscere i presupposti della pretesa

La cartella di pagamento emessa all'esito di un procedimento di controllo c.d. formale o automatizzato, a cui l'Amministrazione finanziaria ha potuto procedere attingendo i dati necessari direttamente dalla dichiarazione, può essere motivata con il mero richiamo a tale atto, atteso che il contribuente è già in grado di conoscere i presupposti della pretesa

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