Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 marzo 2020, n. 6811 – Legittimazione processuale dell’ex legale rappresentante della società fallita ed autonoma azione del curatore fallimentare

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 11 marzo 2020, n. 6811 Tributi - Contenzioso tributario - Procedimento - Impugnazione accertamento prima della dichiarazione di fallimento - Ricorso in appello - Autonoma azione del curatore fallimentare - Legittimazione processuale dell'ex legale rappresentante della società fallita - Sussiste Rilevato che L.B., legale rappresentante di C.F. s.r.l. fino al [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 marzo 2020, n. 6771 – Il curatore, che subentra in un contratto stipulato dal fallito contenente una clausola compromissoria, non può disconoscere tale clausola, ancorché configuri un patto autonomo, e, se il fallimento sia stato dichiarato dopo che gli arbitri siano stati già nominati ed abbiano accettato l’incarico, non può disconoscere gli effetti del rapporto già perfezionato e che ha avuto esecuzione, eccezion fatta per i crediti vantati nei confronti di un soggetto sottoposto a procedura concorsuale

Il curatore, che subentra in un contratto stipulato dal fallito contenente una clausola compromissoria, non può disconoscere tale clausola, ancorché configuri un patto autonomo, e, se il fallimento sia stato dichiarato dopo che gli arbitri siano stati già nominati ed abbiano accettato l'incarico, non può disconoscere gli effetti del rapporto già perfezionato e che ha avuto esecuzione, eccezion fatta per i crediti vantati nei confronti di un soggetto sottoposto a procedura concorsuale

Faq su D.L. “Cura Italia” – AGENZIA DELLE ENTRATE RISCOSSIONE – Comunicato 20 marzo 2020

AGENZIA DELLE ENTRATE RISCOSSIONE - Comunicato 20 marzo 2020 Coronavirus: Agenzia Riscossione, sul sito le Faq su D.L. "Cura Italia" Agenzia delle entrate-Riscossione ha pubblicato sul proprio portale le risposte alle domande più frequenti (Faq) per fornire alcuni chiarimenti ai contribuenti in merito alle disposizioni introdotte, in materia di riscossione, dal decreto legge n.18/2020 ("Cura [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 marzo 2020, n. 7410 – Avviso di liquidazione, limitatamente alla imposta di registro in misura fissa, per la registrazione di un decreto ingiuntivo emesso dal Giudice di pace

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 17 marzo 2020, n. 7410 Tributi - Imposta di registro - Avviso di liquidazione - Decreto ingiuntivo emesso dal Giudice di pace - Motivazione Costituito il contraddittorio camerale ai sensi dell'art. 380 bis c.p.c., come integralmente sostituito dal comma 1, lett. e), dell'art. 1 - bis del d.l. n. 168/2016, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 marzo 2020, n. 7382 – In tema di accertamento sintetico i confini della prova, di cui il contribuente è onerato, ritenendo idonea la produzione di documenti atti a dimostrare la disponibilità e l’entità dei redditi necessari a sostenere le spese, di cui non deve dimostrare l’effettivo utilizzo, ma la sussistenza di elementi sintomatici del fatto che ciò sia accaduto o sia potuto accadere

In tema di accertamento sintetico i confini della prova, di cui il contribuente è onerato, ritenendo idonea la produzione di documenti atti a dimostrare la disponibilità e l'entità dei redditi necessari a sostenere le spese, di cui non deve dimostrare l'effettivo utilizzo, ma la sussistenza di elementi sintomatici del fatto che ciò sia accaduto o sia potuto accadere

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 marzo 2020, n. 7378 – Il motivo del ricorso deve necessariamente possedere i caratteri della tassatività e della specificità ed esige una precisa enunciazione, di modo che il vizio denunciato rientri nelle categorie logiche previste dall’art. 360, cod. proc. civ.

Il motivo del ricorso deve necessariamente possedere i caratteri della tassatività e della specificità ed esige una precisa enunciazione, di modo che il vizio denunciato rientri nelle categorie logiche previste dall'art. 360, cod. proc. civ.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 marzo 2020, n. 7346 – In tema di riscossione di dazi e diritti doganali, qualora il giudice di primo grado abbia accolto, in tutto o in parte, il ricorso avverso l’avviso di rettifica, escludendo o riducendo l’ammontare dovuto, le eventuali maggiori somme pretese non sono esigibili, sicché l’Amministrazione doganale è tenuta ad adottare gli eventuali atti di sgravio e a limitare l’avvio o la prosecuzione dell’attività di riscossione al minor importo accertato in giudizio

in tema di riscossione di dazi e diritti doganali, qualora il giudice di primo grado abbia accolto, in tutto o in parte, il ricorso avverso l'avviso di rettifica, escludendo o riducendo l'ammontare dovuto, le eventuali maggiori somme pretese non sono esigibili, sicché l'Amministrazione doganale è tenuta ad adottare gli eventuali atti di sgravio e a limitare l'avvio o la prosecuzione dell'attività di riscossione al minor importo accertato in giudizio; va invece escluso, in caso di già avvenuta esazione, il diritto del contribuente al rimborso delle maggiori somme e allo svincolo delle garanzie prestate, che sorge solo quando la sentenza sia passata in giudicato e, quindi, l’obbligazione doganale si sia, in parte qua, estinta

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 marzo 2020, n. 7340 – Il versamento dell’acconto del prezzo finale, al momento della stipula del contratto preliminare, costituisce un autonomo fatto generatore del pagamento dell’Iva, distinto da quello ulteriore che si viene a determinare al momento della stipula del definitivo, sicché, nel caso di diversa soggettività, a ciascuno di essi si applica il regime normativa in materia di Iva

Il versamento dell'acconto del prezzo finale, al momento della stipula del contratto preliminare, costituisce un autonomo fatto generatore del pagamento dell'Iva, distinto da quello ulteriore che si viene a determinare al momento della stipula del definitivo, sicché, nel caso di diversa soggettività, a ciascuno di essi si applica il regime normativa in materia di Iva

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