Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 marzo 2020, n. 7300 – Il disconoscimento da parte dell’Amministrazione finanziaria di un credito d’imposta non può avvenire tramite l’emissione di cartella di pagamento, avente ad oggetto il relativo importo, senza essere preceduta da un avviso di recupero di credito d’imposta o quanto meno bonario

Il disconoscimento da parte dell'Amministrazione finanziaria di un credito d'imposta non può avvenire tramite l'emissione di cartella di pagamento, avente ad oggetto il relativo importo, senza essere preceduta da un avviso di recupero di credito d'imposta o quanto meno bonario

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 16 marzo 2020, n. 7293 – Con riguardo alle operazioni soggettivamente inesistenti sull’Amministrazione grava l’onere di provare sia la soggettiva inesistenza dell’operazioni, sia la conoscibilità che delle stesse può avere il contribuente. Tale onere può essere assolto anche attraverso la dimostrazione di qualificati indici di carattere presuntivo

Con riguardo alle operazioni soggettivamente inesistenti sull'Amministrazione grava l'onere di provare sia la soggettiva inesistenza dell'operazioni, sia la conoscibilità che delle stesse può avere il contribuente. Tale onere può essere assolto anche attraverso la dimostrazione di qualificati indici di carattere presuntivo

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 10084 depositata il 16 marzo 2020 – La crisi d’impresa, quand’anche non imputabile all’imprenditore, non esclude il dolo del reato tributario, soprattutto quando, come nella specie accertato, la stessa si trascini per alcuni anni senza che le iniziative adottate per il risanamento sortiscano effetto

La crisi d'impresa, quand'anche non imputabile all'imprenditore, non esclude il dolo del reato tributario, soprattutto quando, come nella specie accertato, la stessa si trascini per alcuni anni senza che le iniziative adottate per il risanamento sortiscano effetto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 marzo 2020, n. 7299 – Plusvalenza derivante dalla cessione d’azienda assoggetta ad imposta sostitutiva

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 16 marzo 2020, n. 7299 Tributi - Accertamento induttivo - Plusvalenza derivante dalla cessione d'azienda assoggetta ad imposta sostitutiva - Rettifica - Illegittimità Fatti di causa 1. L'Agenzia delle Entrare («A.E.») ricorre, con due motivi, per la cassazione della sentenza, indicata in epigrafe, di parziale rigetto degli appelli (riuniti in [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 16 marzo 2020, n. 7267 – La notifica a mani di un familiare del destinatario, eseguita presso la residenza del primo, che sia diversa da quella del secondo, non determina l’operatività della presunzione di convivenza non meramente occasionale tra i due, con conseguente nullità della notificazione medesima, non sanata dalla conoscenza “aliunde” che ne abbia il destinatario, ove non accompagnata dalla sua costituzione

La notifica a mani di un familiare del destinatario, eseguita presso la residenza del primo, che sia diversa da quella del secondo, non determina l'operatività della presunzione di convivenza non meramente occasionale tra i due, con conseguente nullità della notificazione medesima, non sanata dalla conoscenza "aliunde" che ne abbia il destinatario, ove non accompagnata dalla sua costituzione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 marzo 2020, n. 7416 – Ai sensi dell’art. 327 cod. proc. civ. la decadenza dall’impugnazione si verifica “indipendentemente dalla notificazione” e, pertanto, anche nel caso in cui il termine breve ex art. 325 cod. proc. civ., venga a scadenza in un momento successivo rispetto a quello individuato ex art. 327 cod. proc. civ

ai sensi dell'art. 327 cod. proc. civ. la decadenza dall'impugnazione si verifica "indipendentemente dalla notificazione" e, pertanto, anche nel caso in cui il termine breve ex art. 325 cod. proc. civ., venga a scadenza in un momento successivo rispetto a quello individuato ex art. 327 cod. proc. civ

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