Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO – Decreto ministeriale 15 gennaio 2020 – gevolazione diretta a sostenere la promozione all’estero di marchi collettivi e di certificazione volontari italiani

MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO - Decreto ministeriale 15 gennaio 2020 Agevolazione diretta a sostenere la promozione all'estero di marchi collettivi e di certificazione volontari italiani Art. 1 Oggetto 1. Il presente decreto costituisce attuazione dell'art. 32, commi da 12 a 15, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 28 giugno 2019, [...]

AGENZIA DELLE DOGANE – Determinazione 12 marzo 2020, n. 893267R.U – D.P.C.M. 11 marzo 2020 – Direttiva sui giochi per i tabaccai

AGENZIA DELLE DOGANE - Determinazione 12 marzo 2020, n. 893267R.U. D.P.C.M. 11 marzo 2020 - Direttiva sui giochi per i tabaccai Il D.P.C.M. 8 marzo 2020 (poi integrato dal D.P.C.M. 9 marzo 2020) ha previsto la sospensione, sull’intero territorio nazionale, delle attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo. L’Agenzia, con Direttiva n. 82295/RU [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 marzo 2020, n. 7074 – In tema di avviso di accertamento, la motivazione “per relationem” con rinvio alle conclusioni contenute nel verbale redatto dalla Guardia di Finanza nell’esercizio dei poteri di polizia tributaria, non è illegittima per mancanza di autonoma valutazione da parte dell’Ufficio degli elementi da quella acquisiti

In tema di avviso di accertamento, la motivazione "per relationem" con rinvio alle conclusioni contenute nel verbale redatto dalla Guardia di Finanza nell'esercizio dei poteri di polizia tributaria, non è illegittima per mancanza di autonoma valutazione da parte dell'Ufficio degli elementi da quella acquisiti

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 marzo 2020, n. 7071 – In tema di accertamento induttivo del reddito di impresa, ai sensi dell’art. 39, comma 1, lett. d), d.P.R. n. 600 del 1973, il convincimento del giudice in ordine alla sussistenza di maggiori ricavi non dichiarati da un’impresa commerciale può fondarsi anche su una sola presunzione semplice, purché grave e precisa

In tema di accertamento induttivo del reddito di impresa, ai sensi dell'art. 39, comma 1, lett. d), d.P.R. n. 600 del 1973, il convincimento del giudice in ordine alla sussistenza di maggiori ricavi non dichiarati da un'impresa commerciale può fondarsi anche su una sola presunzione semplice, purché grave e precisa

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 marzo 2020, n. 6863 – L’attribuzione d’ufficio di un nuovo riclassamento impone all’amministrazione di specificare in modo chiaro nell’avviso di accertamento le ragioni della modifica senza alcuna possibilità per l’Ufficio di addurre, in giudizio, cause diverse rispetto a quelle enunciate nell’atto nell’evidente fine di delimitare l’oggetto dell’eventuale giudizio contenzioso

L'attribuzione d'ufficio di un nuovo riclassamento impone all'amministrazione di specificare in modo chiaro nell'avviso di accertamento le ragioni della modifica senza alcuna possibilità per l'Ufficio di addurre, in giudizio, cause diverse rispetto a quelle enunciate nell'atto nell'evidente fine di delimitare l'oggetto dell'eventuale giudizio contenzioso

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 marzo 2020, n. 7083 – La sentenza d’appello può essere motivata “per relationem”, purché il giudice del gravame dia conto, sia pur sinteticamente, delle ragioni della conferma in relazione ai motivi di impugnazione ovvero della identità delle questioni prospettate in appello rispetto a quelle già esaminate in primo grado

La sentenza d'appello può essere motivata "per relationem", purché il giudice del gravame dia conto, sia pur sinteticamente, delle ragioni della conferma in relazione ai motivi di impugnazione ovvero della identità delle questioni prospettate in appello rispetto a quelle già esaminate in primo grado

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 marzo 2020, n. 6831 – In tema di accertamenti fondati sulle risultanze delle indagini sui conti correnti bancari l’onere del contribuente di giustificare la provenienza e la destinazione degli importi movimentati sui conti correnti intestati a soggetti per i quali è fondatamente ipotizzabile che abbiano messo il loro conto a sua disposizione non viola il principio praesumptum de praesumpto non admittitur

In tema di accertamenti fondati sulle risultanze delle indagini sui conti correnti bancari l'onere del contribuente di giustificare la provenienza e la destinazione degli importi movimentati sui conti correnti intestati a soggetti per i quali è fondatamente ipotizzabile che abbiano messo il loro conto a sua disposizione non viola il principio praesumptum de praesumpto non admittitur

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