Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 13 febbraio 2020, n. 3628 – In tema di licenziamento collettivo per riduzione di personale, qualora il progetto di ristrutturazione aziendale si riferisca in modo esclusivo ad un’unità produttiva o ad uno specifico settore dell’azienda, la platea dei lavoratori interessati può essere limitata agli addetti ad un determinato reparto o settore

In tema di licenziamento collettivo per riduzione di personale, qualora il progetto di ristrutturazione aziendale si riferisca in modo esclusivo ad un'unità produttiva o ad uno specifico settore dell'azienda, la platea dei lavoratori interessati può essere limitata agli addetti ad un determinato reparto o settore

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 13 febbraio 2020, n. 3585 – In materia di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, corrisposti nell’anno successivo a quello di maturazione, non sono ricompresi tra i redditi arretrati, assoggettabili a tassazione separata, ai sensi dell’art. 17, d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, gli emolumenti per i quali il ritardo nella loro corresponsione, nell’anno successivo a quello di riferimento, sia fisiologico rispetto alla natura del rapporto dal quale derivano

In materia di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, corrisposti nell'anno successivo a quello di maturazione, non sono ricompresi tra i redditi arretrati, assoggettabili a tassazione separata, ai sensi dell'art. 17, d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, gli emolumenti per i quali il ritardo nella loro corresponsione, nell'anno successivo a quello di riferimento, sia fisiologico rispetto alla natura del rapporto dal quale derivano

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 10 febbraio 2020, n. 3078 – Licenziamento disciplinare per violazione del dovere di fedeltà del lavoratore subordinato – In tema di ricorso per cassazione, una questione di violazione e falsa applicazione degli artt. 115 e 116 c.p.c. non può porsi per una erronea valutazione del materiale istruttorio compiuta dal giudice di merito

Licenziamento disciplinare per violazione del dovere di fedeltà del lavoratore subordinato - In tema di ricorso per cassazione, una questione di violazione e falsa applicazione degli artt. 115 e 116 c.p.c. non può porsi per una erronea valutazione del materiale istruttorio compiuta dal giudice di merito

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 febbraio 2020, n. 3850 – Le associazioni tra professionisti sono regolati dagli accordi tra gli associati, che ben possono attribuire all’associazione la legittimazione a stipulare contratti e ad acquisire la titolarità di rapporti, poi delegati ai singoli aderenti e da essi personalmente curati per cui in tali casi sussiste la legittimazione attiva dello studio professionale associato

Le associazioni tra professionisti sono regolati dagli accordi tra gli associati, che ben possono attribuire all'associazione la legittimazione a stipulare contratti e ad acquisire la titolarità di rapporti, poi delegati ai singoli aderenti e da essi personalmente curati per cui in tali casi sussiste la legittimazione attiva dello studio professionale associato

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 febbraio 2020, n. 3831 – Ai fini di ottenere l’applicazione dei benefici contributivi, qualora sia stata accertata la presenza di significativi elementi di permanenza della preesistente struttura aziendale, quali lavoratori ed oggetto sociale, è onere dell’azienda dare dimostrazione degli elementi di novità intervenuti nella struttura

Ai fini di ottenere l'applicazione dei benefici contributivi, qualora sia stata accertata la presenza di significativi elementi di permanenza della preesistente struttura aziendale, quali lavoratori ed oggetto sociale, è onere dell'azienda dare dimostrazione degli elementi di novità intervenuti nella struttura

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 febbraio 2020, n. 3819 – Ai fini del licenziamento per giustificato motivo oggettivo l’andamento economico negativo dell’azienda non costituisce un presupposto fattuale che il datore di lavoro debba necessariamente provare, essendo sufficiente che le ragioni inerenti all’attività produttiva e all’organizzazione del lavoro, comprese quelle dirette ad una migliore efficienza gestionale ovvero ad un incremento della redditività, determinino un effettivo mutamento dell’asseto organizzativo attraverso la soppressione di una individuata posizione lavorativa

Ai fini del licenziamento per giustificato motivo oggettivo l'andamento economico negativo dell'azienda non costituisce un presupposto fattuale che il datore di lavoro debba necessariamente provare, essendo sufficiente che le ragioni inerenti all'attività produttiva e all'organizzazione del lavoro, comprese quelle dirette ad una migliore efficienza gestionale ovvero ad un incremento della redditività, determinino un effettivo mutamento dell'asseto organizzativo attraverso la soppressione di una individuata posizione lavorativa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 febbraio 2020, n. 3747 – E’ inammissibile il ricorso in cassazione con l’esposizione diretta e cumulativa delle questioni concernenti l’apprezzamento delle risultanze acquisite al processo e il merito della causa mira a rimettere al giudice di legittimità il compito di isolare le singole censure teoricamente proponibili

E' inammissibile il ricorso in cassazione con l'esposizione diretta e cumulativa delle questioni concernenti l'apprezzamento delle risultanze acquisite al processo e il merito della causa mira a rimettere al giudice di legittimità il compito di isolare le singole censure teoricamente proponibili

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 febbraio 2020, n. 3339 – Nullità del licenziamento ritorsivo e rapporto plurisoggettivo c.d. di codatorialità

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 febbraio 2020, n. 3339 Licenziamento ritorsivo - Rapporto plurisoggettivo c.d. di codatorialità - Atti processuali - Ambito riservato al giudice del merito Rilevato che La Corte d'appello di Ancona confermò la sentenza del giudice di primo grado che aveva dichiarato intervenuta la decadenza dell'opposizione ex art. 1 c. 51 [...]

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