Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 febbraio 2020, n. 2845 – Il vizio di violazione di legge consiste nella deduzione di una erronea ricognizione, da parte del provvedimento impugnato, della fattispecie astratta recata da una norma di legge e, quindi, implica necessariamente un problema interpretativo della stessa

Il vizio di violazione di legge consiste nella deduzione di una erronea ricognizione, da parte del provvedimento impugnato, della fattispecie astratta recata da una norma di legge e, quindi, implica necessariamente un problema interpretativo della stessa

AGENZIA DELLE DOGANE – Comunicato 17 febbraio 2020 – Il Direttore della Direzione Dogane incontra i consociati dell’AssoDistil per illustrare “Il progetto cadd all’esportazione”

AGENZIA DELLE DOGANE - Comunicato 17 febbraio 2020 Il Direttore della Direzione Dogane incontra i consociati dell’AssoDistil per illustrare "Il progetto cadd all’esportazione" Il Direttore della Direzione Dogane incontra oggi i consociati dell’associazione AssoDistil per illustrare la Convenzione "Il progetto cadd all’esportazione", firmata il 12 dicembre 2019 tra ADM e AssoDistil. La Convenzione è finalizzata [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 febbraio 2020, n. 3754 – La comunicazione di avvenuto deposito nella casa comunale di un avviso di accertamento, in caso di irreperibilità relativa del destinatario, dev’essere inviata a quest’ultimo, ai sensi dell’art. 8 comma 4 della legge n. 890 del 1992, con lettera raccomandata con avviso di ricevimento

La comunicazione di avvenuto deposito nella casa comunale di un avviso di accertamento, in caso di irreperibilità relativa del destinatario, dev'essere inviata a quest'ultimo, ai sensi dell'art. 8 comma 4 della legge n. 890 del 1992, con lettera raccomandata con avviso di ricevimento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 febbraio 2020, n. 3727 – Nel processo tributario, il termine di trenta giorni per la costituzione in giudizio del ricorrente (o dell’appellante), che si avvalga per la notificazione del servizio postale universale, decorre non dalla data della spedizione diretta del ricorso a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento, ma dal giorno della ricezione del plico da parte del destinatario

Nel processo tributario, il termine di trenta giorni per la costituzione in giudizio del ricorrente (o dell'appellante), che si avvalga per la notificazione del servizio postale universale, decorre non dalla data della spedizione diretta del ricorso a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento, ma dal giorno della ricezione del plico da parte del destinatario

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 febbraio 2020, n. 3617 – In materia d’imposta di registro, la sentenza ex art. 2932 c.c., che abbia disposto il trasferimento di un immobile in favore del promissario acquirente, subordinatamente al pagamento del corrispettivo pattuito, è soggetta ad imposta proporzionale e non in misura fissa, anche se ancora impugnabile

In materia d'imposta di registro, la sentenza ex art. 2932 c.c., che abbia disposto il trasferimento di un immobile in favore del promissario acquirente, subordinatamente al pagamento del corrispettivo pattuito, è soggetta ad imposta proporzionale e non in misura fissa, anche se ancora impugnabile

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 febbraio 2020, n. 3603 – Il comma 4-bis all’art. 11 d. lgs. 8 novembre 1990, n. 374 richiede che sia assicurato un termine dilatorio a difesa del contribuente, affinché il contribuente possa formulare le proprie osservazioni o richieste, al fine di consentire all’amministrazione di poterle valutare, ma non richiede, sotto pena di nullità, un obbligo di motivazione da parte dell’amministrazione in ordine al rigetto delle osservazioni e richieste presentate

Il comma 4-bis all'art. 11 d. lgs. 8 novembre 1990, n. 374 richiede che sia assicurato un termine dilatorio a difesa del contribuente, affinché il contribuente possa formulare le proprie osservazioni o richieste, al fine di consentire all'amministrazione di poterle valutare, ma non richiede, sotto pena di nullità, un obbligo di motivazione da parte dell'amministrazione in ordine al rigetto delle osservazioni e richieste presentate

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 febbraio 2020, n. 3211 – In tema di imposte sui redditi e di IVA, in relazione all’attività accertativa l’utilizzazione dei dati risultanti dalle copie dei conti correnti bancari acquisiti dagli istituti di credito non può ritenersi limitata ai conti formalmente intestati al contribuente, ma riguarda anche quelli formalmente intestati a soggetti terzi, allorché risulti provata dall’Amministrazione finanziaria la natura fittizia dell’intestazione o a sostanziale riferibilità al contribuente dei conti medesimi o di alcuni loro singoli dati

In tema di imposte sui redditi e di IVA, in relazione all'attività accertativa l'utilizzazione dei dati risultanti dalle copie dei conti correnti bancari acquisiti dagli istituti di credito non può ritenersi limitata ai conti formalmente intestati al contribuente, ma riguarda anche quelli formalmente intestati a soggetti terzi, allorché risulti provata dall'Amministrazione finanziaria la natura fittizia dell'intestazione o a sostanziale riferibilità al contribuente dei conti medesimi o di alcuni loro singoli dati

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