Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

Consiglio di Stato, sezione V, sentenza n. 441 depositata il 20 gennaio 2020  – I motivi immediatamente escludenti devono avere natura oggettiva e non inerire meramente a pretese situazioni soggettive, ascrivibili ad un giudizio meramente individuale di non convenienza della commessa

I motivi immediatamente escludenti devono avere natura oggettiva e non inerire meramente a pretese situazioni soggettive, ascrivibili ad un giudizio meramente individuale di non convenienza della commessa

Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, sezione staccata di Catania (Sezione Terza), sentenza n.  102 depositata il 17 gennaio 2020 – Illegittima per difetto di competenza del Sindaco la nomina della commissione giudicatrice con conseguente annullamento di tutti gli atti della procedura di gara successivi alla nomina, fino all’affidamento del servizio

Illegittima per difetto di competenza del Sindaco la nomina della commissione giudicatrice con conseguente annullamento di tutti gli atti della procedura di gara successivi alla nomina, fino all'affidamento del servizio

Consiglio di Stato, sezione V, sentenza n. 389 depositata il 16 gennaio 2020 – Per l’avvalimento non è comunque previsto un limite quantitativo come nel caso del subappalto vero e proprio ma è richiesto il solo rispetto del limite «dei requisiti prestati» dall’ausiliario

Per l’avvalimento non è comunque previsto un limite quantitativo come nel caso del subappalto vero e proprio ma è richiesto il solo rispetto del limite «dei requisiti prestati» dall’ausiliario

Tribunale Amministrativo Regionale per l’ Abruzzo, sezione I, sentenza n. 8 depositata il 16 gennaio 2020 – Il termine di dieci giorni è previsto come termine massimo dalla legge per la regolarizzazione a seguito del soccorso istruttorio, secondo una ratio ispirata all’evidente esigenza di contenere i tempi complessivi di espletamento della gara in ossequio ai principi di accelerazione e tempestività delle procedure di aggiudicazione

Il termine di dieci giorni è previsto come termine massimo dalla legge per la regolarizzazione a seguito del soccorso istruttorio, secondo una ratio ispirata all’evidente esigenza di contenere i tempi complessivi di espletamento della gara in ossequio ai principi di accelerazione e tempestività delle procedure di aggiudicazione

Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna, sezione II, sentenza n. 25 depositata il 16 gennaio 2020 – L’inidoneità delle referenze bancarie non è suscettibile di regolarizzazione in quanto si riferisce all’ipotesi di integrazione, chiarimento e/o completamento di documenti e dichiarazioni e il difetto delle referenze bancarie previste dalla legge di gara consente alla stazione appaltante di considerare comprovato il possesso dei requisiti economici e finanziari

L’inidoneità delle referenze bancarie non è suscettibile di regolarizzazione in quanto si riferisce all’ipotesi di integrazione, chiarimento e/o completamento di documenti e dichiarazioni e il difetto delle referenze bancarie previste dalla legge di gara consente alla stazione appaltante di considerare comprovato il possesso dei requisiti economici e finanziari

Consiglio di Stato, sezione V, sentenza n. 399 depositata il 16 gennaio 2020 – La mancanza ovvero la presentazione di una cauzione provvisoria di importo insufficiente, incompleto o deficitario rispetto a quello richiesto dalla lex specialis non costituisce causa di esclusione -salva diversa esplicita previsione della legge di gara- ed è sanabile mediante soccorso istruttorio

La mancanza ovvero la presentazione di una cauzione provvisoria di importo insufficiente, incompleto o deficitario rispetto a quello richiesto dalla lex specialis non costituisce causa di esclusione -salva diversa esplicita previsione della legge di gara- ed è sanabile mediante soccorso istruttorio

Corte di Giustizia dell’Unione Europea sentenza n.C-41/18 depositata il 19 giugno 2019 – Osta a una normativa nazionale in forza della quale la contestazione in giudizio della decisione di risolvere un contratto di appalto pubblico, assunta da un’amministrazione aggiudicatrice per via di significative carenze verificatesi nella sua esecuzione, impedisce all’amministrazione aggiudicatrice che indice una nuova gara d’appalto di effettuare una qualsiasi valutazione, nella fase della selezione degli offerenti, sull’affidabilità dell’operatore cui la suddetta risoluzione si riferisce.

Corte di Giustizia dell'Unione Europea sentenza n.C-41/18 depositata il 19 giugno 2019 SENTENZA DELLA CORTE (Quarta Sezione) 19 giugno 2019 «Rinvio pregiudiziale – Appalti pubblici – Direttiva 2014/24/UE – Articolo 57, paragrafo 4, lettere c) e g) – Aggiudicazione di appalti pubblici di servizi – Motivi facoltativi di esclusione dalla partecipazione a una procedura d’appalto – Grave illecito professionale che rende dubbia l’integrità dell’operatore [...]

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