Pasquale Cerbone

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CORTE COSTITUZIONALE – Deliberazione 08 gennaio 2020 – Modificazioni alle «Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale»

CORTE COSTITUZIONALE - Deliberazione 08 gennaio 2020 Modificazioni alle «Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale» Delibera: Sono apportate le seguenti modifiche alle «Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale»: Art. 1 L'art. 4 è sostituito dal seguente: «Art. 4 (Interventi in giudizio). - 1. L'intervento in giudizio del Presidente del [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 22 gennaio 2020, n. 1396 – Il compimento di atti di gestione o la partecipazione alle scelte più o meno importanti per la vita della società non sono, in linea di principio, incompatibili con la configurabilità di un rapporto di lavoro subordinato, ma a tal fine è comunque necessario verificare che l’attività lavorativa sia prestata sotto il controllo gerarchico di un altro socio munito di poteri di supremazia

Il compimento di atti di gestione o la partecipazione alle scelte più o meno importanti per la vita della società non sono, in linea di principio, incompatibili con la configurabilità di un rapporto di lavoro subordinato, ma a tal fine è comunque necessario verificare che l'attività lavorativa sia prestata sotto il controllo gerarchico di un altro socio munito di poteri di supremazia

L’interpello disapplicativo in tema di società di comodo è ammissibile e nei termini se inviato entro il termine della scadenza per la presentazione delle dichiarazioni fiscali

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 1317 depositata il 22 gennaio 2020 intervenendo in materia di società di comodo e relativa procedura disapplicativa ha affermato che "l'interpello è preventivo quando è presentato prima che il contribuente ponga in essere il comportamento oggetto dell'istanza, per cui, se il comportamento trova attuazione nella dichiarazione, l'interpello [...]

Commissione Tributaria Regionale per la Liguria sezione 1 sentenza n. 1122 depositata il 26 settembre 2019 – La vigente normativa in tema di tassa di ispezione per indagine radioscopica in dotazione a studi medici privati non è ancorata allo svolgimento concreto di un’attività ispettiva, il cui presupposto è costituito, invece, dal possesso di determinate apparecchiature

La vigente normativa in tema di tassa di ispezione per indagine radioscopica in dotazione a studi medici privati non è ancorata allo svolgimento concreto di un'attività ispettiva, il cui presupposto è costituito, invece, dal possesso di determinate apparecchiature

Consiglio di Stato, sezione V, sentenza n. 478 depositata il 21 gennaio 2020 – La nozione di «errore nell’esercizio dell’attività professionale», ai sensi di quest’ultima disposizione, comprende qualsiasi comportamento scorretto che incida sulla credibilità professionale dell’operatore di cui trattasi e non soltanto le violazioni delle norme di deontologia in senso stretto della professione cui appartiene tale operatore

La nozione di «errore nell’esercizio dell’attività professionale», ai sensi di quest’ultima disposizione, comprende qualsiasi comportamento scorretto che incida sulla credibilità professionale dell’operatore di cui trattasi e non soltanto le violazioni delle norme di deontologia in senso stretto della professione cui appartiene tale operatore

Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, sezione staccata di Brescia, sentenza n. 45 depositata il 20 gennaio 2020 – Per le concessioni il compenso di cui beneficia l’aggiudicatario deriva direttamente dall’utenza che fruisce del servizio ed il rischio economico connesso alla gestione e all’eventuale stima in difetto delle voci di spesa non ricade sull’amministrazione, alla quale è comunque riconosciuto il canone

Per le concessioni il compenso di cui beneficia l’aggiudicatario deriva direttamente dall’utenza che fruisce del servizio ed il rischio economico connesso alla gestione e all’eventuale stima in difetto delle voci di spesa non ricade sull’amministrazione, alla quale è comunque riconosciuto il canone

Consiglio di Stato, sezione V, sentenza n. 444 depositata il 20 gennaio 2020 – Il ricorso al criterio del minor prezzo in deroga alla generale preferenza accordata al criterio di aggiudicazione costituito dall’offerta economicamente più vantaggiosa, si giustifica, tra altro, per l’affidamento di forniture o di servizi che siano, per loro natura, strettamente vincolati a precisi e inderogabili standard tecnici o contrattuali

Il ricorso al criterio del minor prezzo in deroga alla generale preferenza accordata al criterio di aggiudicazione costituito dall’offerta economicamente più vantaggiosa, si giustifica, tra altro, per l’affidamento di forniture o di servizi che siano, per loro natura, strettamente vincolati a precisi e inderogabili standard tecnici o contrattuali

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