Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

MINISTERO del LAVORO – Decreto ministeriale n. 73 del 2 agosto 2024 – 54° Elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro

MINISTERO del LAVORO - Decreto ministeriale n. 73 del 2 agosto 2024 54° Elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro Articolo 1 (Variazione delle abilitazioni) 1. Sulla base delle istanze di variazione e dei pareri espressi dalla Commissione di cui al D.I. 11.4.2011, le abilitazioni risultanti nell’elenco adottato con [...]

MINISTERO dell’ INTERNO – Decreto ministeriale del 3 luglio 2024 – Determinazione dell’importo dell’onere a carico dell’interessato per presentare l’istanza di rilascio del passaporto elettronico presso gli sportelli degli uffici postali

MINISTERO dell' INTERNO - Decreto ministeriale del 3 luglio 2024 Determinazione dell'importo dell'onere a carico dell'interessato per presentare l'istanza di rilascio del passaporto elettronico presso gli sportelli degli uffici postali Art. 1 L'importo dell'onere a carico dell'interessato per presentare richiesta di rilascio del passaporto presso l'ufficio postale è fissato in euro 14,20 (quattordici/20) IVA inclusa, [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 21294 depositata il 30 luglio 2024 – È illegittima, per violazione dell’art. 8 d.l. 138/2011 conv. con mod. in I. 148/2011, la riduzione di retribuzione stabilita, in misura del 15%, dal punto 2 dell’accordo aziendale 6 settembre 2013, nonostante l’espressa delega contenuta nell’Accordo Interconfederale del 28 giugno 2011, in quanto non definibile quale intervento di disciplina del rapporto di lavoro, per la mancata contestualità della suddetta riduzione immediata e della riorganizzazione complessiva del lavoro, da realizzare con un futuro accordo con le organizzazioni sindacali

È illegittima, per violazione dell'art. 8 d.l. 138/2011 conv. con mod. in I. 148/2011, la riduzione di retribuzione stabilita, in misura del 15%, dal punto 2 dell'accordo aziendale 6 settembre 2013, nonostante l'espressa delega contenuta nell'Accordo Interconfederale del 28 giugno 2011, in quanto non definibile quale intervento di disciplina del rapporto di lavoro, per la mancata contestualità della suddetta riduzione immediata e della riorganizzazione complessiva del lavoro, da realizzare con un futuro accordo con le organizzazioni sindacali

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 21102 depositata il 29 luglio 2024 – L’esclusione dell’obbligo di osservare le procedure dettate per i licenziamenti collettivi opera anche nel caso di esaurimento di una singola fase di lavoro, che abbia richiesto specifiche professionalità, non utilizzabili successivamente. L’esclusione della procedura esige che la singola fase lavorativa sia conclusa tutta insieme, mentre se l’esaurimento è graduale occorre il licenziamento collettivo per comparare tra loro i dipendenti con la stessa professionalità

L'esclusione dell'obbligo di osservare le procedure dettate per i licenziamenti collettivi opera anche nel caso di esaurimento di una singola fase di lavoro, che abbia richiesto specifiche professionalità, non utilizzabili successivamente. L’esclusione della procedura esige che la singola fase lavorativa sia conclusa tutta insieme, mentre se l’esaurimento è graduale occorre il licenziamento collettivo per comparare tra loro i dipendenti con la stessa professionalità

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, ordinanza n. 21099 depositata il 29 luglio 2024 – Il principio di tempestività della contestazione è riconducibile all’area delle garanzie procedimentali prescritte dall’art. 7 legge n. 300/1970 per i casi di licenziamento ontologicamente disciplinare, anche di dirigente

Il principio di tempestività della contestazione è riconducibile all’area delle garanzie procedimentali prescritte dall’art. 7 legge n. 300/1970 per i casi di licenziamento ontologicamente disciplinare, anche di dirigente

CONSIGLIO dei MINISTRI – Delibera del 22 luglio 2024 – Proroga dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 9 e 10 febbraio 2023 nel territorio dei liberi consorzi di Ragusa e di Siracusa, della Citta’ metropolitana di Catania e dei comuni del litorale ionico della Citta’ metropolitana di Messina

CONSIGLIO dei MINISTRI - Delibera del 22 luglio 2024 Proroga dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 9 e 10 febbraio 2023 nel territorio dei liberi consorzi di Ragusa e di Siracusa, della Citta' metropolitana di Catania e dei comuni del litorale ionico della Citta' metropolitana di Messina.  Delibera [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 20570 depositata il 24 luglio 2024 – In tema di IVA, l’onere della prova relativa alla presenza di operazioni oggettivamente inesistenti è a carico dell’Amministrazione finanziaria e può essere assolto mediante presunzioni semplici, come l’assenza di una idonea struttura organizzativa (locali, mezzi, personale, utenze), mentre spetta al contribuente, ai fini della detrazione dell’IVA e della deduzione dei relativi costi, provare l’effettiva esistenza delle operazioni contestate, non potendo tale onere ritenersi assolto con l’esibizione della fattura ovvero in ragione della regolarità formale delle scritture contabili o dei mezzi di pagamento adoperati, in quanto essi vengono di regola utilizzati proprio allo scopo di far apparire reale un’operazione fittizia

In tema di IVA, l'onere della prova relativa alla presenza di operazioni oggettivamente inesistenti è a carico dell'Amministrazione finanziaria e può essere assolto mediante presunzioni semplici, come l'assenza di una idonea struttura organizzativa (locali, mezzi, personale, utenze), mentre spetta al contribuente, ai fini della detrazione dell'IVA e della deduzione dei relativi costi, provare l'effettiva esistenza delle operazioni contestate, non potendo tale onere ritenersi assolto con l'esibizione della fattura ovvero in ragione della regolarità formale delle scritture contabili o dei mezzi di pagamento adoperati, in quanto essi vengono di regola utilizzati proprio allo scopo di far apparire reale un'operazione fittizia

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 20512 depositata il 24 luglio 2024 – La rinuncia al ricorso per cassazione, quale atto unilaterale recettizio, è inidonea a produrre l’effetto tipico dell’estinzione del processo, se non notificata alla controparte costituita, ma, rivelando il sopravvenuto difetto di interesse del ricorrente a proseguire il giudizio, determina l’inammissibilità del ricorso

La rinuncia al ricorso per cassazione, quale atto unilaterale recettizio, è inidonea a produrre l'effetto tipico dell'estinzione del processo, se non notificata alla controparte costituita, ma, rivelando il sopravvenuto difetto di interesse del ricorrente a proseguire il giudizio, determina l'inammissibilità del ricorso

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