Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, ordinanza n. 16501 depositata il 13 giugno 2024 – Nel ricorso in cassazione l’esposizione cumulativa delle questioni non è consentita ove rimetta al giudice di legittimità il compito dì isolare le singole censure teoricamente proponibili; viceversa, la formulazione del motivo deve permettere di cogliere con chiarezza le doglianze cumulate, sicché queste devono essere prospettate in maniera tale da consentirne l’esame separato, esattamente negli stessi termini in cui lo si sarebbe potuto fare se esse fossero state articolate in motivi diversi

Nel ricorso in cassazione l'esposizione cumulativa delle questioni non è consentita ove rimetta al giudice di legittimità il compito dì isolare le singole censure teoricamente proponibili; viceversa, la formulazione del motivo deve permettere di cogliere con chiarezza le doglianze cumulate, sicché queste devono essere prospettate in maniera tale da consentirne l'esame separato, esattamente negli stessi termini in cui lo si sarebbe potuto fare se esse fossero state articolate in motivi diversi

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 16290 depositata il 16 giugno 2024 – Ai fini dell’assoggettabilità all’IRAP non è sufficiente che il lavoratore si avvalga di una struttura organizzata, ma è anche necessario che questa struttura sia “autonoma”, cioè faccia capo al lavoratore stesso, non solo ai fini operativi, bensì anche sotto i profili organizzativi; non sono, pertanto, soggetti ad IRAP i proventi che un lavoratore autonomo percepisca come compenso per le attività svolte all’interno di una struttura da altri organizzata

Ai fini dell’assoggettabilità all’IRAP non è sufficiente che il lavoratore si avvalga di una struttura organizzata, ma è anche necessario che questa struttura sia “autonoma”, cioè faccia capo al lavoratore stesso, non solo ai fini operativi, bensì anche sotto i profili organizzativi; non sono, pertanto, soggetti ad IRAP i proventi che un lavoratore autonomo percepisca come compenso per le attività svolte all’interno di una struttura da altri organizzata

CASSA DEPOSITI e PRESTITI – Comunicato del 25 giugno 2024 – Avviso relativo agli indici concernenti Buoni fruttiferi postali

CASSA DEPOSITI e PRESTITI - Comunicato del 25 giugno 2024 Avviso relativo agli indici concernenti Buoni fruttiferi postali Ai sensi del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 6 ottobre 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 241 del 13 ottobre 2004, successivamente modificato e integrato, si rende noto: con riguardo ai Buoni [...]

Affinché un lavoratore autonomo sia assoggettato ad IRAP, è necessario non solo che egli sia inserito in una autonoma organizzazione, ma che egli sia anche titolare di questa organizzazione, e ne sia dunque responsabile

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 16290 depositata il 16 giugno 2024, intervenendo in tema di IRAP, ha ribadito il principio secondo cui "... affinché un lavoratore autonomo sia assoggettato ad IRAP, è necessario non solo che egli sia inserito in una autonoma organizzazione, ma che egli sia anche titolare di questa [...]

Indici sintetici di affidabilità fiscale – periodo d’imposta 2023 – Circolare n. 15/E del 25 giugno 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Circolare n. 15/E del 25 giugno 2024 Indici sintetici di affidabilità fiscale - periodo d’imposta 2023 SOMMARIO: Premessa 1. Gli interventi normativi in materia di ISA 1.1. Decreto legislativo 8 gennaio 2024, n. 1 - “Razionalizzazione e semplificazione delle norme in materia di adempimenti tributari” 1.1.1. Art. 5 - Riorganizzazione degli [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, sentenza n. 17038 depositata il 20 giugno 2024 – In tema di TARSU, la disciplina contenuta nel D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507 sulla individuazione dei presupposti della tassa e sui criteri per la sua quantificazione non contrasta con il principio comunitario “chi inquina paga”, sia perché è consentita la quantificazione del costo di smaltimento sulla base della superficie dell’immobile posseduto, sia perché la detta disciplina non fa applicazione di regimi presuntivi che non consentano un’ampia prova contraria, ma contiene previsioni (v. art. 65 e 66) che commisurano la tassa ad una serie di presupposti variabili o a particolari condizioni

In tema di TARSU, la disciplina contenuta nel D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507 sulla individuazione dei presupposti della tassa e sui criteri per la sua quantificazione non contrasta con il principio comunitario "chi inquina paga", sia perché è consentita la quantificazione del costo di smaltimento sulla base della superficie dell'immobile posseduto, sia perché la detta disciplina non fa applicazione di regimi presuntivi che non consentano un'ampia prova contraria, ma contiene previsioni (v. art. 65 e 66) che commisurano la tassa ad una serie di presupposti variabili o a particolari condizioni

TARI: va applicata anche ai parcheggi, coperti o scoperti, in quanto sono aree frequentate da persone e, quindi, presuntivamente produttive di rifiuti

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 16265 depositata l' 11 giugno 2024, intervenendo in tema di TARI, ha ribadito il principio secondo cui "... ai sensi dell'art. 62, comma 3, d.lgs. n. 507/1993 (replicabile anche nella TARI ex 1 comma 641 legge 27 dicembre 2013 n. 147), la tassa sui rifiuti deve essere [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 16265 depositata l’ 11 giugno 2024 – I parcheggi sono aree frequentate da persone e, quindi, presuntivamente produttive di rifiuti, in quanto essi sono aree frequentate da persone e quindi produttive di rifiuti in via presuntiva, rimanendo a suo carico l’onere di provare con apposita denuncia (circostanza esclusa dai giudici d’appello nel caso di specie) ed idonea documentazione la sussistenza dei presupposti per l’esenzione

I parcheggi sono aree frequentate da persone e, quindi, presuntivamente produttive di rifiuti, in quanto essi sono aree frequentate da persone e quindi produttive di rifiuti in via presuntiva, rimanendo a suo carico l'onere di provare con apposita denuncia (circostanza esclusa dai giudici d’appello nel caso di specie) ed idonea documentazione la sussistenza dei presupposti per l'esenzione

Torna in cima