Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

Rimborsi ”pro-quota” di capitale OICR e obbligo di reinvestimento – Investimento qualificato – Art. 1, comma 91, legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge di Bilancio 2017) – Risposta n. 105 del 16 maggio 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 105 del 16 maggio 2024 Rimborsi ''pro-quota'' di capitale OICR e obbligo di reinvestimento - Investimento qualificato - Art. 1, comma 91, legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge di Bilancio 2017) Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'istante (di seguito ''Cassa'') [...]

Legittimo il provvedimento che sospende senza retribuzione il dipendente che rifiuta di prendere parte alla formazione negli orari indicati dal datore

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 12790 depositata il 10 maggio 2024, intervenendo in tema di sicurezza sul lavoro sull'obbligo di partecipazione ai corsi formativi del lavoratore, ha stabilito il principio secondo cui "... il legislatore del 2008, nello stabilire che l'attività di formazione deve avvenire “durante l'orario di lavoro”, chiarisce contestualmente [...]

MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI – Comunicato del 15 maggio 2024 – FAMI: prorogato al 21 maggio il termine di presentazione per l’Avviso “Piani di intervento Regionali per l’integrazione dei cittadini di paesi terzi”

MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI - Comunicato del 15 maggio 2024 FAMI: prorogato al 21 maggio il termine di presentazione per l'Avviso "Piani di intervento Regionali per l'integrazione dei cittadini di paesi terzi" Con il Decreto direttoriale n.32 del 14 maggio 2024 del Direttore generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero [...]

Eventi calamitosi Regione Toscana di novembre 2023 – Ripresa termini sospesi – CASSA dei DOTTORI COMMERCIALISTI – Comunicato del 13 maggio 2024

CASSA dei DOTTORI COMMERCIALISTI - Comunicato del 13 maggio 2024 Eventi calamitosi Regione Toscana di novembre 2023 - Ripresa termini sospesi Il Consiglio di Amministrazione nella riunione dell’8 maggio u.s., con riferimento agli eventi alluvionali di novembre 2023 che hanno colpito i comuni individuati nelle Ordinanze emesse dal Commissario della Regione Toscana  (v. elenco complessivo [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, ordinanza n. 11965 depositata il 3 maggio 2024 – In tema di indebito previdenziale, nel giudizio instaurato, in qualità di attore, dal pensionato che miri ad ottenere l’accertamento negativo del suo obbligo di restituire quanto l’ente previdenziale abbia ritenuto indebitamente percepito, l’onere di provare i fatti costituivi del diritto a conseguire la prestazione contestata, ovvero l’esistenza di un titolo che consenta di qualificare come adempimento quanto corrisposto, è a suo esclusivo carico

In tema di indebito previdenziale, nel giudizio instaurato, in qualità di attore, dal pensionato che miri ad ottenere l'accertamento negativo del suo obbligo di restituire quanto l'ente previdenziale abbia ritenuto indebitamente percepito, l'onere di provare i fatti costituivi del diritto a conseguire la prestazione contestata, ovvero l'esistenza di un titolo che consenta di qualificare come adempimento quanto corrisposto, è a suo esclusivo carico

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 19539 depositata il 16 maggio 2024 – Ai terzi fa carico, pertanto, l’onere della prova sia relativamente alla titolarità dello “ius in re aliena”, il cui titolo deve essere costituito da un atto di data certa anteriore alla confisca e – nel caso in cui questa sia stata preceduta dalla misura cautelare reale ex art. 321, comma 2 cod. proc. pen.- anteriore al sequestro preventivo, sia relativamente alla mancanza di collegamento del proprio diritto con l’altrui condotta delittuosa o, nell’ipotesi in cui un simile nesso sia invece configurabile, all’affidamento incolpevole ingenerato da una situazione di apparenza che rendeva scusabile l’ignoranza o il difetto di diligenza

Ai terzi fa carico, pertanto, l'onere della prova sia relativamente alla titolarità dello "ius in re aliena", il cui titolo deve essere costituito da un atto di data certa anteriore alla confisca e - nel caso in cui questa sia stata preceduta dalla misura cautelare reale ex art. 321, comma 2 cod. proc. pen.- anteriore al sequestro preventivo, sia relativamente alla mancanza di collegamento del proprio diritto con l'altrui condotta delittuosa o, nell'ipotesi in cui un simile nesso sia invece configurabile, all'affidamento incolpevole ingenerato da una situazione di apparenza che rendeva scusabile l'ignoranza o il difetto di diligenza

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