APPALTI

Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana, Sezione Quarta, sentenza n. 120 depositata il 29 gennaio 2024 – In base al comma 14 dell’art. 41 del d.lgs. n. 36 del 2023, la conseguenza per l’operatore economico che applichi il ribasso anche ai costi della manodopera è, non l’esclusione dalla gara, ma l’assoggettamento della sua offerta alla verifica dell’anomalia: in quella sede l’operatore economico avrà l’onere di dimostrare che il ribasso deriva da una più efficiente organizzazione aziendale oltre il rispetto dei minimi salariali

In base al comma 14 dell’art. 41 del d.lgs. n. 36 del 2023, la conseguenza per l’operatore economico che applichi il ribasso anche ai costi della manodopera è, non l’esclusione dalla gara, ma l’assoggettamento della sua offerta alla verifica dell’anomalia: in quella sede l’operatore economico avrà l’onere di dimostrare che il ribasso deriva da una più efficiente organizzazione aziendale oltre il rispetto dei minimi salariali

Il sopraluogo quale adempimento necessario per la formulazione dell’offerta non è previsto da alcuna norma del nuovo codice degli appalti (dlgs n. 36/2023)

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio con la sentenza n. 140 depositata il 3 gennaio 2024, intervenendo in tema di esclusione dalle gare per mancato sopralluogo ha statuito che "... nella vigenza del d. lgs. n. 36/23, il sopralluogo non possa essere previsto dalla stazione appaltante come adempimento a pena di esclusione dalla gara ..." [...]

Va escluso dalla gara il consorzio stabile che designa esecutore dei lavori consorziati privi dei requisiti richiesti di qualificazione

L'ANAC (Autorità nazionale anticorruzione) con il parere n. 470 del 18 ottobre 2023 emesso a seguito di una istanza depositata da una società. La suddetta società, partecipante di una procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara per il rifacimento dell’impianto elettrico ed antincendio di un palazzo di giustizia, chiedeva di conoscere se era [...]

Il soccorso istruttorio, nelle gare, non può sanare il mancato pagamento del contributo ANAC poiché è condizione di ammissibilità

Il Consiglio di Stato, sezione quinta, con la sentenza n. 9186 depositata il 24 ottobre 2023, intervenendo in tema di esclusione dalle gare, ha ribadito che "... il mancato pagamento del contributo Anac entro il termine per la presentazione delle offerte implica l’esclusione del concorrente, non passibile di sanatoria mediante soccorso: ciò in quanto “come [...]

Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Quinta, sentenza n. 9186 depositata il 24 ottobre 2023 – Il mancato pagamento del contributo Anac entro il termine per la presentazione delle offerte implica l’esclusione del concorrente, non passibile di sanatoria mediante soccorso: ciò in quanto “come è noto, il mancato pagamento del contributo previsto per tutti gli appalti pubblici costituisce una ‘condizione di ammissibilità dell’offerta’

Il mancato pagamento del contributo Anac entro il termine per la presentazione delle offerte implica l’esclusione del concorrente, non passibile di sanatoria mediante soccorso: ciò in quanto “come è noto, il mancato pagamento del contributo previsto per tutti gli appalti pubblici costituisce una ‘condizione di ammissibilità dell’offerta’

Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Quarta, sentenza n. 4014 depositata il 20 aprile 2023 – Dal principio di proporzionalità deriva il corollario della c.d. «strumentalità delle forme» ad un interesse sostanziale dell’Amministrazione, di cui la giurisprudenza amministrativa ha fatto costane applicazione nel contenzioso in materia di appalti pubblici, e che di recente è stato codificato, mediante l’icastica formula del principio del risultato, dall’art. 1 del nuovo codice degli appalti di cui al decreto legislativo n. 36 del 31 marzo 2023

Dal principio di proporzionalità deriva il corollario della c.d. «strumentalità delle forme» ad un interesse sostanziale dell'Amministrazione, di cui la giurisprudenza amministrativa ha fatto costane applicazione nel contenzioso in materia di appalti pubblici, e che di recente è stato codificato, mediante l’icastica formula del principio del risultato, dall’art. 1 del nuovo codice degli appalti di cui al decreto legislativo n. 36 del 31 marzo 2023

Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Quinta, sentenza n. 5665 depositata il 9 giugno 2023 – Costi di manodopera e divieto di ribasso: interpretazione alla luce del nuovo codice contratti pubblici (art. 41 d.lgs. 36/2023)

Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Quinta, sentenza n. 5665 depositata il 9 giugno 2023 costi di manodopera e divieto di ribasso: interpretazione alla luce del nuovo codice contratti pubblici (art. 41 d.lgs. 36/2023) FATTO 1. E. Soc. Coop a r.l. ha partecipato alla gara bandita dall’Ambito di zona di Gallipoli il 10/10/2022 per l’affidamento [...]

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