lavoro

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 24336 depositata il 13 giugno 2016 – Vi è la responsabilità dell’amministratore della società per i reati di cui agli artt. 122, comma 1, d.lgs. 81/2008 e 147, comma 1, d.lgs. 81/2008

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 24336 depositata il 13 giugno 2016 LAVORO - SICUREZZA SUL LAVORO - CANTIERE EDILE - RESPONSABILITA' DELL’AMMINISTRATORE DELLA SOCIETA' - SCALE IN MURATURA PRESENTI IN CANTIERE - RISCHIO CADUTA DALL’ALTO FATTO 1. Con sentenza del 8 ottobre 2014 il Tribunale di Brescia ha condannato D.U. alla pena di euro 2.800,00 [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 24338 depositata il 13 giugno 2016 – L’azienda è tenuta a pagare l’ammenda per i reati di cui agli artt. 108 e 159, comma 2, lett. b, del d.lgs. 81/2008 (per avere omesso, durante l’esecuzione di lavori da parte della propria impresa edile, di assicurare la viabilità delle persone e dei veicoli), 37 e 55, comma 4, lett. c, del d.lgs. 81/2008 

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 24338 depositata il 13 giugno 2016 LAVORO - SICUREZZA SUL LAVORO - PAGAMENTO DELL’AMMENDA DA PARTE DELL’AZIENDA - LEGITTIMITA' - MANCATA FORMAZIONE DEL LAVORATORE FATTO 1. Con sentenza de! 7 gennaio 2014 il Tribunale di Pescara ha condannato A.G. alla pena di euro 3.500,00 di ammenda per i reati di [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 24346 depositata il 13 giugno 2016 – La procedura di estinzione ex d.lgs. 758/1994, per i reati riguardanti inosservanze in materia di sicurezza sul lavoro, pur configurando condizione di procedibilità dell’azione penale, non richiede una formale notificazione del verbale di ammissione al pagamento

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 24346 depositata il 13 giugno 2016 LAVORO - SICUREZZA SUL LAVORO - PROCEDURA DI ESTINZIONE - PROCEDIBILITA' DELL'AZIONE PENALE - VERBALE DI AMMISSIONE AL PAGAMENTO FATTO 1. D'I.B. ha proposto ricorso avverso la sentenza del Tribunale di Paola di condanna alla pena di euro 3.000 di ammenda per i reati [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 11975 depositata il 10 giugno 2016 – Le lavoratrici non possono essere licenziate dall’inizio del periodo di gravidanza fino al termine dei periodi di interdizione dal lavoro previsti dal Capo III del d.lgs. 151/2001, nonché fino al compimento di un anno di età del bambino. Il divieto di licenziamento opera in connessione con lo stato oggettivo di gravidanza, e la lavoratrice, licenziata nel corso del periodo in cui opera il divieto, è tenuta a presentare al datore di lavoro idonea certificazione dalla quale risulti l’esistenza all’epoca del licenziamento, delle condizioni che lo vietavano

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 11975 depositata il 10 giugno 2016 LAVORO -RAPPORTO DI LAVORO - LICENZIAMENTO - DIVIETO FINO AL COMPIMENTO DEL PRIMO ANNO DI ETA' DEL BAMBINO - VIOLAZIONE - DEROGA Svolgimento del processo La Corte d'appello di Lecce ha confermato la sentenza del Tribunale di Brindisi con cui era stata dichiarata la [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 11981 depositata il 10 giugno 2016 – In tema di responsabilità del datore di lavoro per violazione delle disposizioni dell’art. 2087 c.c., il lavoratore che subisce l’inadempimento è soggetto all’onere di allegare e dimostrare l’esistenza non solo del fatto materiale, ma altresì delle regole di condotta che assume essere state violate e che sono poste a presidio dell’integrità fisica e della personalità morale dei prestatori di lavoro

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 11981 depositata il 10 giugno 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - SICUREZZA SUL LAVORO - INFORTUNIO - RESPONSABILITA' DEL DATORE DI LAVORO - ONERE DELLA PROVA Fatto Con sentenza depositata il 13.1.2010, la Corte d'appello di Catania confermava la statuizione di prime cure che aveva rigettato la domanda proposta [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 11988 depositata il 10 giugno 2016 – La valutazione dell’amministrazione, in materia di sospensione cautelare facoltativa del dipendente pubblico, costituisce una tipica manifestazione del suo potere discrezionale, sindacabile dal giudice amministrativo solo ove risulti manifestamente irragionevole e non comporta la necessità di esporre le ragioni per le quali i fatti contestati al dipendente devono considerarsi particolarmente gravi

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 11988 depositata il 10 giugno 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - SOSPENSIONE CAUTELARE FACOLTATIVA DEL DIPENDENTE PUBBLICO - ONERE DELLA PROVA - LEGITTIMITA' Svolgimento del processo 1 - La Corte di Appello di Bologna, in riforma della sentenza del Tribunale di Parma del 2 ottobre 2007, [...]

Tribunale di Modena Sentenza  n. 89 del 5 maggio 2017 – Legittimo il licenziamento del dirigente che seleziona fornitori inadeguati e poi cela le loro inadempienze per non farlo sapere

Tribunale di Modena Sentenza  n. 89 del 5 maggio 2017 GIUSTA CAUSA - DIRIGENTE - FORNITORI - INADEGUATEZZA - OMESSO MONITORAGGIO DELLA PRODUZIONE - RITARDI NELLE CONSEGNE - DANNO ALLA SOCIETA' - SUSSISTE Svolgimento del processo Con ricorso depositato il 4.12.2013 ai sensi dell'art. 1 comma 48 legge 92/12 C.S. premesso: - di avere prestato [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 14 giugno 2017, n. 14755 – Licenziamento disciplinare – Impugnazione – Proporzionalità della sanzione espulsiva

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 14 giugno 2017, n. 14755 Licenziamento - Provvedimenti disciplinari - Impugnazione - Proporzionalità della sanzione espulsiva Svolgimento del processo Con sentenza del 9 ottobre 2013, la Corte d’Appello di Trento, confermava la decisione resa dal Tribunale di Rovereto e rigettava la domanda proposta da M. G. nei confronti del Corpo [...]

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