lavoro

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Sentenza n. 26170 depositata il 25 settembre 2025 – La codatorialità nell’impresa di gruppo presuppone l’inserimento del lavoratore nell’organizzazione economica complessiva a cui appartiene il datore di lavoro formale, nonché la condivisione della prestazione del medesimo, al fine di soddisfare l’interesse di gruppo, da parte delle diverse società, che esercitano i tipici poteri datoriali e diventano datori sostanziali, secondo le regole generali di imputazione del rapporto all’effettivo utilizzatore della prestazione, ovvero agli effettivi utilizzatori promiscui secondo i principi delle obbligazioni solidali

La codatorialità nell'impresa di gruppo presuppone l'inserimento del lavoratore nell'organizzazione economica complessiva a cui appartiene il datore di lavoro formale, nonché la condivisione della prestazione del medesimo, al fine di soddisfare l'interesse di gruppo, da parte delle diverse società, che esercitano i tipici poteri datoriali e diventano datori sostanziali, secondo le regole generali di imputazione del rapporto all'effettivo utilizzatore della prestazione, ovvero agli effettivi utilizzatori promiscui secondo i principi delle obbligazioni solidali

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Sentenza n. 26173 depositata il 25 settembre 2025 – I principi di tutela della parte più debole del rapporto contrattuale di lavoro subordinato, come chiarito dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia UE interpretando l’art. 8 del Regolamento Roma I

I principi di tutela della parte più debole del rapporto contrattuale di lavoro subordinato, come chiarito dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia UE interpretando l’art. 8 del Regolamento Roma I

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 25895 depositata il 22 settembre 2025 – La corresponsione dell’incentivo (d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163) è disposta dal dirigente preposto alla struttura competente, previo accertamento positivo delle specifiche attività svolte dai predetti dipendenti; limitatamente alle attività di progettazione, l’incentivo corrisposto al singolo dipendente non può superare l’importo del rispettivo trattamento economico complessivo annuo lordo

La corresponsione dell'incentivo (d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163) è disposta dal dirigente preposto alla struttura competente, previo accertamento positivo delle specifiche attività svolte dai predetti dipendenti; limitatamente alle attività di progettazione, l'incentivo corrisposto al singolo dipendente non può superare l'importo del rispettivo trattamento economico complessivo annuo lordo

Il licenziamento disciplinare del dirigente: profili, limiti e i limiti della “analiticità” della verifica

Prima di analizzare la decisione della Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza n. 26609/2025 e i principi che ne discendono, è cruciale richiamare sinteticamente l'attuale quadro normativo e giurisprudenziale che disciplina in modo specifico il regime disciplinare del dirigente. Il dirigente, per la sua natura particolare (alta responsabilità, poteri organizzativi, coordinativi, autonomia decisionale), non rientra [...]

Riduzione contributiva per i soggetti iscritti per la prima volta nell’anno 2025 alle gestioni speciali autonome degli artigiani e degli esercenti attività commerciali di cui all’articolo 1, comma 186, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 – INPS – Messaggio n. 2954 del 6 ottobre 2025

INPS - Messaggio n. 2954 del 6 ottobre 2025 Riduzione contributiva per i soggetti iscritti per la prima volta nell’anno 2025 alle gestioni speciali autonome degli artigiani e degli esercenti attività commerciali di cui all’articolo 1, comma 186, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 - Integrazione al messaggio n. 2449/2025 Con il messaggio n. [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 26609 depositata il 2 ottobre 2025 – Ai fini della “giustificatezza” del licenziamento del dirigente, infatti, non è necessaria una analitica verifica di specifiche condizioni, ma è sufficiente una valutazione globale, che escluda l’arbitrarietà del recesso, in quanto intimato con riferimento a circostanze idonee a turbare il rapporto fiduciario con il datore di lavoro, nel cui ambito rientra l’ampiezza di poteri attribuiti al dirigente

Ai fini della "giustificatezza" del licenziamento del dirigente, infatti, non è necessaria una analitica verifica di specifiche condizioni, ma è sufficiente una valutazione globale, che escluda l'arbitrarietà del recesso, in quanto intimato con riferimento a circostanze idonee a turbare il rapporto fiduciario con il datore di lavoro, nel cui ambito rientra l'ampiezza di poteri attribuiti al dirigente

L’indennità sostitutiva del preavviso e l’obbligo contributivo anche in presenza di rinuncia transattiva

L’indennità sostitutiva del preavviso, riconosciuta al lavoratore nei casi in cui il rapporto venga interrotto senza la concessione del periodo di preavviso contrattualmente o legalmente previsto, è pacificamente qualificata dalla giurisprudenza come voce di natura retributiva. Si tratta, in sostanza, di un’equivalente monetario di una prestazione lavorativa non resa, ma che, ove il preavviso fosse [...]

INPS – Messaggio n. 2916 del 3 ottobre 2025 – Richiesta per l’applicazione della maggiore aliquota e/o per la rinuncia alle detrazioni d’imposta. Indicazioni operative – Comunicazione dei dati dei familiari a carico ai fini della certificazione fiscale (CU/2026)

INPS - Messaggio n. 2916 del 3 ottobre 2025 Richiesta per l’applicazione della maggiore aliquota e/o per la rinuncia alle detrazioni d’imposta. Indicazioni operative - Comunicazione dei dati dei familiari a carico ai fini della certificazione fiscale (CU/2026) Come già illustrato nel messaggio n. 3458 del 18 ottobre 2024, i beneficiari delle prestazioni pensionistiche e [...]

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