CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, ordinanza n. 11587 depositata il 30 aprile 2024 – Secondo l’art.17 d.m. 12.12.2000, il datore di lavoro può chiedere la rettifica della classificazione delle lavorazioni qualora ritenga errata quella operata dall’Inail. In base al secondo comma della norma la rettifica opera per regola con effetto ex nunc, ovvero dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale è stata inoltrata l’istanza
Secondo l’art.17 d.m. 12.12.2000, il datore di lavoro può chiedere la rettifica della classificazione delle lavorazioni qualora ritenga errata quella operata dall’Inail. In base al secondo comma della norma la rettifica opera per regola con effetto ex nunc, ovvero dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale è stata inoltrata l'istanza