lavoro

CORTE di CASSAZIONE – Sentenza n. 5796 depositata il 24 febbraio 2023 – Il contratto di lavoro è un contratto a prestazioni corrispettive in cui l’erogazione del trattamento economico, in mancanza di lavoro, costituisce un’eccezione, che deve essere oggetto di un’espressa previsione di legge o di contratto. In difetto di un’espressa previsione in tal senso, la mancanza della prestazione lavorativa esclude il diritto alla retribuzione, ma determina a carico del datore di lavoro, che ne è responsabile, l’obbligo di risarcire i danni, eventualmente commisurati alle mancate retribuzioni

Il contratto di lavoro è un contratto a prestazioni corrispettive in cui l'erogazione del trattamento economico, in mancanza di lavoro, costituisce un'eccezione, che deve essere oggetto di un'espressa previsione di legge o di contratto. In difetto di un'espressa previsione in tal senso, la mancanza della prestazione lavorativa esclude il diritto alla retribuzione, ma determina a carico del datore di lavoro, che ne è responsabile, l'obbligo di risarcire i danni, eventualmente commisurati alle mancate retribuzioni

CORTE di CASSAZIONE – Sentenza n. 5794 depositata il 24 febbraio 2023 – La disciplina dettata dall’art. 1399 cod. civ. – che prevede la possibilità di ratifica con effetto retroattivo, ma con salvezza dei diritti dei terzi, del contratto concluso da soggetto privo del potere di rappresentanza – è applicabile, in virtù dell’art. 1324 cod. civ., anche ai negozi unilaterali come il licenziamento

La disciplina dettata dall'art. 1399 cod. civ. - che prevede la possibilità di ratifica con effetto retroattivo, ma con salvezza dei diritti dei terzi, del contratto concluso da soggetto privo del potere di rappresentanza - è applicabile, in virtù dell'art. 1324 cod. civ., anche ai negozi unilaterali come il licenziamento

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 5599 depositata il 23 febbraio 2023 – In tema di licenziamento disciplinare, al fine di selezionare la tutela applicabile tra quelle previste dall’art. 18, commi 4 e 5, della l. n. 300 del 1970, come novellato dalla l. n. 92 del 2012, il giudice può sussumere la condotta addebitata al lavoratore, e in concreto accertata giudizialmente, nella previsione contrattuale che, con clausola generale ed elastica, punisca l’illecito con sanzione conservativa, né detta operazione di interpretazione e sussunzione trasmoda nel giudizio di proporzionalità della sanzione rispetto al fatto contestato, restando nei limiti dell’attuazione del principio di proporzionalità, come eseguito dalle parti sociali attraverso la previsione del contratto collettivo

In tema di licenziamento disciplinare, al fine di selezionare la tutela applicabile tra quelle previste dall'art. 18, commi 4 e 5, della l. n. 300 del 1970, come novellato dalla l. n. 92 del 2012, il giudice può sussumere la condotta addebitata al lavoratore, e in concreto accertata giudizialmente, nella previsione contrattuale che, con clausola generale ed elastica, punisca l'illecito con sanzione conservativa, né detta operazione di interpretazione e sussunzione trasmoda nel giudizio di proporzionalità della sanzione rispetto al fatto contestato, restando nei limiti dell'attuazione del principio di proporzionalità, come eseguito dalle parti sociali attraverso la previsione del contratto collettivo

Modalità di compilazione del flusso UniEmens e istruzioni contabili in riferimento all’assegno per il nucleo familiare a carico delle gestioni dei Fondi di solidarietà e del FIS (art. 1, comma 212, della legge n. 234/2021) – Integrazione al messaggio n. 4167 del 17 novembre 2022 – INPS – Messaggio n. 795 del 23 gennaio 2023

INPS - Messaggio n. 795 del 23 gennaio 2023 Integrazione al messaggio n. 4167 del 17 novembre 2022 - Modalità di compilazione del flusso UniEmens e istruzioni contabili in riferimento all’assegno per il nucleo familiare a carico delle gestioni dei Fondi di solidarietà e del FIS (art. 1, comma 212, della legge n. 234/2021) - [...]

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 5614 depositata il 23 febbraio 2023 – Ai fini della decorrenza del termine perentorio previsto per la contestazione dell’addebito dall’art. 55 bis, comma 4, d.lgs. n. 165/2001, assume rilievo esclusivamente il momento in cui l’ufficio competente abbia acquisito una “notizia di infrazione” di contenuto tale da consentire allo stesso di dare, in modo corretto, l’avvio al procedimento mediante la contestazione, la quale può essere ritenuta tardiva solo quando l’Amministrazione rimanga ingiustificatamente inerte, pur essendo in possesso degli elementi necessari per procedere

Ai fini della decorrenza del termine perentorio previsto per la contestazione dell'addebito dall'art. 55 bis, comma 4, d.lgs. n. 165/2001, assume rilievo esclusivamente il momento in cui l'ufficio competente abbia acquisito una "notizia di infrazione" di contenuto tale da consentire allo stesso di dare, in modo corretto, l'avvio al procedimento mediante la contestazione, la quale può essere ritenuta tardiva solo quando l'Amministrazione rimanga ingiustificatamente inerte, pur essendo in possesso degli elementi necessari per procedere

Tirocini formativi di lavoratori stranieri con permesso di soggiorno per studio – ISPETTORATO NAZIONALE del LAVORO – Nota n. 320 del 14 febbraio 2023

ISPETTORATO NAZIONALE del LAVORO - Nota n. 320 del 14 febbraio 2023 Tirocini formativi di lavoratori stranieri con permesso di soggiorno per studio È pervenuta alla scrivente una Direzione richiesta di parere sull’utilizzo del permesso di soggiorno per studio o formazione professionale in relazione alle attività lavorative rese nell’ambito di un tirocinio formativo. In particolare, [...]

INPS – Messaggio n. 795 del 23 febbraio 2023 – Integrazione al messaggio n. 4167 del 17 novembre 2022 – Modalità di compilazione del flusso UniEmens e istruzioni contabili in riferimento all’assegno per il nucleo familiare a carico delle gestioni dei Fondi di solidarietà e del FIS (art. 1, comma 212, della legge n. 234/2021)

INPS - Messaggio n. 795 del 23 febbraio 2023 Integrazione al messaggio n. 4167 del 17 novembre 2022 - Modalità di compilazione del flusso UniEmens e istruzioni contabili in riferimento all’assegno per il nucleo familiare a carico delle gestioni dei Fondi di solidarietà e del FIS (art. 1, comma 212, della legge n. 234/2021) - [...]

CORTE di CASSAZIONE – Sentenza n. 5244 depositata il 20 febbraio 2023 – In tema di malattia il rapporto può essere risolto solo se e quando siano decorsi i periodi predeterminati, non potendosi consentire la possibilità di irrogare un licenziamento assoggettandolo alla condizione di un futuro superamento del termine di comporto

In tema di malattia il rapporto può essere risolto solo se e quando siano decorsi i periodi predeterminati, non potendosi consentire la possibilità di irrogare un licenziamento assoggettandolo alla condizione di un futuro superamento del termine di comporto

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