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CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 23 marzo 2022, n. 9495 – Obblighi di informazione dei rischi connessi all’attività lavorativa e adozione delle indispensabili misure protettive

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 23 marzo 2022, n. 9495 Malattia professionale - Danno differenziale - Accertamento nesso eziologico - Obblighi di informazione dei rischi connessi all'attività lavorativa e adozione delle indispensabili misure protettive - Risarcimento - Natura permanente della inabilità Fatti di causa 1. Con sentenza n. 7576/2017 la Corte d'appello di Napoli, in [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 23 marzo 2022, n. 9494 – Infrazionabilità rapporto previdenziale ex L. 152/1968

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 23 marzo 2022, n. 9494 Rapporto di pubblico impiego a tempo indeterminato - Liquidazione TFS - Successiva conclusione contratto a termine di lavoro privato - Inclusione nella base di computo del TFR - Infrazionabilità rapporto previdenziale ex L. 152/1968 - Indennità premio di servizio dipendenti Enti locali - Mancata continuità [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 marzo 2022, n. 9158 – Il licenziamento intimato per inidoneità fisica o psichica accompagnato dalla violazione dell’obbligo datoriale di adibire il lavoratore ad alternative possibili mansioni, cui lo stesso sia idoneo e compatibili con il suo stato di salute, integra l’ipotesi di difetto di giustificazione, suscettibile di reintegrazione

Il licenziamento intimato per inidoneità fisica o psichica accompagnato dalla violazione dell'obbligo datoriale di adibire il lavoratore ad alternative possibili mansioni, cui lo stesso sia idoneo e compatibili con il suo stato di salute, integra l'ipotesi di difetto di giustificazione, suscettibile di reintegrazione

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 16 marzo 2022, n. 8628 – In tema di licenziamento per superamento del comporto, il datore di lavoro non deve specificare i singoli giorni di assenza, potendosi ritenere sufficienti indicazioni più complessive, anche sulla base del novellato art. 2 della l. n. 604 del 1966, che impone la comunicazione contestuale dei motivi, fermo restando l’onere di allegare e provare compiutamente in giudizio i fatti costitutivi del potere esercitato; tuttavia, ciò vale per il comporto cd. ‘secco’ (unico ininterrotto periodo di malattia), ove i giorni di assenza sono facilmente calcolabili anche dal lavoratore; invece, nel comporto cd. per sommatoria (plurime e frammentate assenze) occorre una indicazione specifica delle assenze computate, in modo da consentire la difesa al lavoratore

In tema di licenziamento per superamento del comporto, il datore di lavoro non deve specificare i singoli giorni di assenza, potendosi ritenere sufficienti indicazioni più complessive, anche sulla base del novellato art. 2 della l. n. 604 del 1966, che impone la comunicazione contestuale dei motivi, fermo restando l'onere di allegare e provare compiutamente in giudizio i fatti costitutivi del potere esercitato; tuttavia, ciò vale per il comporto cd. ‘secco’ (unico ininterrotto periodo di malattia), ove i giorni di assenza sono facilmente calcolabili anche dal lavoratore; invece, nel comporto cd. per sommatoria (plurime e frammentate assenze) occorre una indicazione specifica delle assenze computate, in modo da consentire la difesa al lavoratore

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 marzo 2022, n. 9311 – La invalidità del contratto a progetto in presenza di coincidenza dell’attività dedotta nel progetto o programma con l’oggetto sociale della società risulta superata dal concreto accertamento della Corte di merito circa il fatto che il contenuto del «programma» non coincideva con le prestazioni di lavoro normalmente svolte dai dipendenti dell’impresa ma si connotava per la limitazione ad un unico «peculiare» contratto di appalto connotato dalla specifica professionalità richiesta al collaboratore

La invalidità del contratto a progetto in presenza di coincidenza dell'attività dedotta nel progetto o programma con l'oggetto sociale della società risulta superata dal concreto accertamento della Corte di merito circa il fatto che il contenuto del «programma» non coincideva con le prestazioni di lavoro normalmente svolte dai dipendenti dell'impresa ma si connotava per la limitazione ad un unico «peculiare» contratto di appalto connotato dalla specifica professionalità richiesta al collaboratore

Nuove disposizioni in materia di tirocini di cui all’art. 1, commi da 721 a 726, L. n. 234/2021 – ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO – Nota 21 marzo 2022, n. 530

ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO - Nota 21 marzo 2022, n. 530 art. 1, commi da 721 a 726, L. n. 234/2021 - nuove disposizioni in materia di tirocini - prime indicazioni La L. n. 234/2021 (legge di bilancio 2022) ha introdotto alcune disposizioni in materia di tirocini, in parte da considerarsi immediatamente operative, rispetto alle [...]

INPS – Messaggio 21 marzo 2022, n. 1282 – Riordino della disciplina in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro. Precisazioni in ordine agli importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale e dell’assegno di integrazione salariale relativi all’anno 2022. Attività gestionali connesse ai trattamenti di integrazione salariale. Ulteriori indicazioni operative

INPS - Messaggio 21 marzo 2022, n. 1282 Riordino della disciplina in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro. Precisazioni in ordine agli importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale e dell’assegno di integrazione salariale relativi all’anno 2022. Attività gestionali connesse ai trattamenti di integrazione salariale. Ulteriori indicazioni operative Premessa La normativa [...]

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