lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 giugno 2021, n. 17991 – Personale ATA – Riconoscimento a fini giuridici ed economici dell’intera anzianità di servizio maturata presso l’ente locale di provenienza

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 23 giugno 2021, n. 17991 Rapporto di lavoro - Personale ATA - Riconoscimento a fini giuridici ed economici dell'intera anzianità di servizio maturata presso l'ente locale di provenienza Rilevato che 1. la Corte d'Appello di Bologna, giudice del rinvio a seguito della sentenza di questa Corte n. 12043/2012, ha riformato [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 giugno 2021, n. 17988 – Trasferimento nei ruoli dello Stato del personale ATA degli enti locali – Peggioramento retributivo

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 23 giugno 2021, n. 17988 Rapporto di lavoro - Trasferimento nei ruoli dello Stato del personale ATA degli enti locali - Peggioramento retributivo - Accertamento Rilevato che la Corte di Appello di Palermo, con ordinanza pronunciata ai sensi dell'art. 348 bis c. 1 c.p.c., ha dichiarato l'inammissibilità dell'appello proposto da [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 maggio 2021, n. 14066 – Il credito vantato dall’INPS nei confronti del datore di lavoro, relativo al rimborso delle somme erogate al lavoratore a titolo di indennità e di contribuzione figurativa afferenti al regime della cd. mobilità lunga, va ascritto all’ampia categoria dei contributi previdenziali e soggiace quindi al termine di prescrizione quinquennale

Il credito vantato dall'INPS nei confronti del datore di lavoro, relativo al rimborso delle somme erogate al lavoratore a titolo di indennità e di contribuzione figurativa afferenti al regime della cd. mobilità lunga, va ascritto all'ampia categoria dei contributi previdenziali e soggiace quindi al termine di prescrizione quinquennale

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 24 maggio 2021, n. 14199 – Licenziamento disciplinare per falsa attestazione della presenza in servizio, la condotta di rilievo disciplinare se, da un lato, non richiede un’attività materiale di alterazione o manomissione del sistema di rilevamento delle presenze in servizio, dall’altro deve essere oggettivamente idonea ad indurre in errore il datore di lavoro, sicché anche l’allontanamento dall’ufficio, non accompagnato dalla necessaria timbratura, integra una modalità fraudolenta, diretta a rappresentare una situazione apparente diversa da quella reale

Licenziamento disciplinare per falsa attestazione della presenza in servizio, la condotta di rilievo disciplinare se, da un lato, non richiede un'attività materiale di alterazione o manomissione del sistema di rilevamento delle presenze in servizio, dall'altro deve essere oggettivamente idonea ad indurre in errore il datore di lavoro, sicché anche l'allontanamento dall'ufficio, non accompagnato dalla necessaria timbratura, integra una modalità fraudolenta, diretta a rappresentare una situazione apparente diversa da quella reale

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 27 maggio 2021, n. 14815 – Nel lavoro pubblico privatizzato, nelle ipotesi di abusiva successione di contratti a termine, la avvenuta immissione in ruolo del lavoratore già impiegato a tempo determinato ha efficacia riparatoria dell’illecito nelle sole ipotesi di stretta correlazione tra l’abuso commesso dalla amministrazione e la stabilizzazione ottenuta dal dipendente

Nel lavoro pubblico privatizzato, nelle ipotesi di abusiva successione di contratti a termine, la avvenuta immissione in ruolo del lavoratore già impiegato a tempo determinato ha efficacia riparatoria dell'illecito nelle sole ipotesi di stretta correlazione tra l'abuso commesso dalla amministrazione e la stabilizzazione ottenuta dal dipendente

Torna in cima