TRIBUNALE DI VENEZIA – Sentenza 08 luglio 2020, n. 1069 – I buoni pasto non sono dovuti al lavoratore in smart working
I buoni pasto non sono dovuti al lavoratore in smart working
I buoni pasto non sono dovuti al lavoratore in smart working
La trasferta è emolumento corrisposto al lavoratore in relazione a prestazione effettuata per limitato periodo di tempo e nell'interesse del datore di lavoro al di fuori della ordinaria sede di lavoro, volto proprio a compensare al lavoratore i disagi derivanti dall'espletamento del lavoro in luogo diverso da quello previsto
INPS - Circolare 08 luglio 2020, n. 81 Congedo per emergenza COVID-19 in favore dei lavoratori dipendenti del settore privato, dei lavoratori iscritti alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, e dei lavoratori autonomi iscritti all’INPS. Estensione permessi retribuiti di cui all’articolo 33, commi 3 e [...]
In tema di contribuzione per la mobilità, in forza dell'art. 5, quarto comma, della legge n. 223 del 1991, per il quale l'impresa datrice di lavoro è tenuta a versare alla gestione degli interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali, per cui il contributo deve essere riferito ai soli lavoratori che hanno diritto al trattamento da parte dell'Istituto assicuratore, mentre deve essere escluso per quel che riguarda i lavoratori che, pur se posti in mobilità, non hanno diritto alla prestazione assicurativa
Trova piena applicazione la disposizione di cui all’art. 39 comma 1 del d.l. 18/20, che prevede espressamente il diritto allo svolgimento del lavoro agile, fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19, per i lavoratori pubblici che assistono disabili, a condizione che tale modalità non sia incompatibile con le caratteristiche della prestazione
CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 20 maggio 2020, n. 9306 Personale A.T.A. - Inquadramento nei ruoli statali - Base di calcolo composta esclusivamente dallo stipendio tabellare - Premio di produttività - Trasferimento del personale - Mantenimento delle condizioni retributive godute dai lavoratori al momento del spostamento Rilevato che i ricorrenti meglio indicati in epigrafe, transitati [...]
CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 06 luglio 2020, n. 13904 Licenziamento disciplinare - Comprovato impedimento, dipendente da malattia psichica - Obbligo di comunicare l'assenza per malattia - Sussistenza dell'incapacità naturale anche nel periodo intermedio - Valutazione in ordine alla gravità della diminuzione di tali capacità involge un accertamento di merito - Affidamento del datore di [...]
In tema di cumulabilità della carica di amministratore di una società di capitali con un rapporto di lavoro dipendente è possibile qualora gli effettivi poteri di direzione e gestione della società facciano capo ad altro soggetto e posto che la esclusione da tale ipotesi non è frutto della negazione in astratto di tale giuridica possibilità ma della ricognizione della concreta fattispecie a mezzo delle risultanze di causa