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MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI – Circolare n. 9 del 18 aprile 2025 Classificazione e tutele del lavoro dei ciclo-fattorini delle piattaforme digitali

MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI - Circolare n. 9 del 18 aprile 2025 Classificazione e tutele del lavoro dei ciclo-fattorini delle piattaforme digitali Con la presente nota si intendono fornire indicazioni che, a legislazione vigente, possano risultare utili per una ricognizione, quanto più possibile puntuale, delle effettive modalità attraverso le quali è resa [...]

Variazione della misura dell’interesse di dilazione e di differimento e delle somme aggiuntive per omesso o ritardato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali – INPS – Circolare n. 80 del 18 aprile 2025

INPS - Circolare n. 80 del 18 aprile 2025 Variazione della misura dell’interesse di dilazione e di differimento e delle somme aggiuntive per omesso o ritardato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali SOMMARIO: La Banca Centrale Europea con la decisione di politica monetaria del 17 aprile 2025 ha ridotto di 25 punti base il tasso [...]

Lavoratori intermittenti – Precisazioni sulle modalità di computo e di trasmissione delle denunce – INPS – Messaggio n. 1322 del 18 aprile 2025

INPS - Messaggio n. 1322 del 18 aprile 2025 Lavoratori intermittenti - Precisazioni sulle modalità di computo e di trasmissione delle denunce 1. Computo lavoratori intermittenti L’Istituto ha attivato dal 2001, nelle denunce mensili dei datori di lavoro privati non agricoli (flusso Uniemens), un campo dichiarativo della forza aziendale (elemento <ForzaAziendale>) che costituisce il riferimento [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Sentenza n. 9058 depositata il 6 aprile 2025 – La normativa sul pubblico impiego prevede il dovere di ‘esclusività’ del dipendente pubblico, il quale è obbligato a riservare all’ufficio di appartenenza tutte le sue energie lavorative, con espresso divieto, salve limitate tassative eccezioni, di svolgere attività imprenditoriale, professionale o di lavoro autonomo, nonché di instaurare rapporti di lavoro alle dipendenze di terzi o accettare cariche o incarichi in società o enti che abbiano fini di lucro

La normativa sul pubblico impiego prevede il dovere di 'esclusività' del dipendente pubblico, il quale è obbligato a riservare all'ufficio di appartenenza tutte le sue energie lavorative, con espresso divieto, salve limitate tassative eccezioni, di svolgere attività imprenditoriale, professionale o di lavoro autonomo, nonché di instaurare rapporti di lavoro alle dipendenze di terzi o accettare cariche o incarichi in società o enti che abbiano fini di lucro

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 9079 depositata il 6 aprile 2025 – In tema di licenziamento disciplinare, l’immediatezza della contestazione va intesa in senso relativo, dovendosi dare conto delle ragioni che possono cagionare il ritardo (quali il tempo necessario per l’accertamento dei fatti o la complessità della struttura organizzativa dell’impresa), con valutazione riservata al giudice di merito ed insindacabile in sede di legittimità, se sorretta da motivazione adeguata e priva di vizi logici

In tema di licenziamento disciplinare, l'immediatezza della contestazione va intesa in senso relativo, dovendosi dare conto delle ragioni che possono cagionare il ritardo (quali il tempo necessario per l'accertamento dei fatti o la complessità della struttura organizzativa dell'impresa), con valutazione riservata al giudice di merito ed insindacabile in sede di legittimità, se sorretta da motivazione adeguata e priva di vizi logici

Illegittimo il patto di prova che non sia funzionale alla causa della tutela dell’interesse comune alle due parti di reciproca sperimentazione della convenienza del contratto di lavoro

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 9064 depositata il 6 aprile 2025, intervenendo in tema di validità del patto di prova nel rapporto di lavoro subordinato, ha ribadito il principio secondo cui "ove il patto di prova riguardi una prestazione con mansioni di eguale contenuto resa in successione in favore di differenti [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Sentenza n. 9054 depositata il 6 aprile 2025 – Il datore di lavoro, su cui a norma dell’art. 5 della l. n. 604 del 1966 grava l’onere della prova della condotta che ha determinato l’irrogazione della sanzione disciplinare, può limitarsi, nel caso in cui l’addebito sia costituito dall’assenza ingiustificata del lavoratore, a provare il fatto nella sua oggettività, mentre grava sul lavoratore l’onere di provare elementi che possano giustificarlo

Il datore di lavoro, su cui a norma dell'art. 5 della l. n. 604 del 1966 grava l'onere della prova della condotta che ha determinato l'irrogazione della sanzione disciplinare, può limitarsi, nel caso in cui l'addebito sia costituito dall'assenza ingiustificata del lavoratore, a provare il fatto nella sua oggettività, mentre grava sul lavoratore l'onere di provare elementi che possano giustificarlo

Legittimo il licenziamento del lavoratore che prolunga reiteratamente la pausa pranzo senza alcuna autorizzazione

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 9081 depositata il 6 aprile 2025, intervenendo in tema licenziamento disciplinare, ha ribadito il principio secondo cui "in tema di licenziamento per giusta causa e per giustificato motivo soggettivo, non è vincolante la tipizzazione contenuta nella contrattazione collettiva, rientrando il giudizio di gravità e proporzionalità della [...]

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