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Indicazioni operative per l’attività ispettiva – Premi richiesti a seguito di accertamento ispettivo – Termine di prescrizione – INAIL – Circolare n. 26 del 7 aprile 2025

INAIL - Circolare n. 26 del 7 aprile 2025 Indicazioni operative per l’attività ispettiva - Premi richiesti a seguito di accertamento ispettivo - Termine di prescrizione Quadro normativo - Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124 : “Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza n. 8154 depositata il 27 marzo 2025 – Nell’area della <> di cui all’art. 2119 c.c. confluiscono infatti tutti i comportamenti che determinano il venir meno del rapporto fiduciario tra datore di lavoro e lavoratore tali da non consentire la prosecuzione del rapporto, rispetto ai quali risulta tendenzialmente indifferente il rilievo, penale o meno, delle condotte; ciò anche in presenza di ipotesi astrattamente assimilabili sul piano del fatto materiale all’illecito penale

Nell’area della > di cui all’art. 2119 c.c. confluiscono infatti tutti i comportamenti che determinano il venir meno del rapporto fiduciario tra datore di lavoro e lavoratore tali da non consentire la prosecuzione del rapporto, rispetto ai quali risulta tendenzialmente indifferente il rilievo, penale o meno, delle condotte; ciò anche in presenza di ipotesi astrattamente assimilabili sul piano del fatto materiale all’illecito penale

Ai fini della giusta causa, la condotta rilevante è quella che configuri grave negazione dei doveri scaturenti dal rapporto di lavoro e che giustifichi l’immediata espulsione del dipendente, a prescindere dal rilievo penale del comportamento

Ai fini della giusta causa, la condotta rilevante è quella che configuri grave negazione dei doveri scaturenti dal rapporto di lavoro e che giustifichi l’immediata espulsione del dipendente, a prescindere dal rilievo penale del comportamento

MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI – Circolare n. 8 del 31 marzo 2025 – Aggiornamento della definizione di soggetto formato di cui al paragrafo 1.3 della Circolare Anpal del 5 agosto 2022, n. 1

MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI - Circolare n. 8 del 31 marzo 2025 Aggiornamento della definizione di soggetto formato di cui al paragrafo 1.3 della Circolare Anpal del 5 agosto 2022, n. 1 Alla luce della riprogrammazione del Programma nazionale per la Garanzia di occupabilità dei lavoratori (GOL), adottato con il decreto del [...]

MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI – Circolare n. 7 del 31 marzo 2025 – Indicazioni in merito al limite minimo per il rilascio della dichiarazione di immediata disponibilità e la stipula del Patto di servizio

MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI - Circolare n. 7 del 31 marzo 2025 Indicazioni in merito al limite minimo per il rilascio della dichiarazione di immediata disponibilità e la stipula del Patto di servizio Il limite minimo di età per il rilascio della dichiarazione di immediata disponibilità e la stipula del Patto di [...]

INPS – Circolare n. 71 del 31 marzo 2025 – Adozione della nuova classificazione delle attività economiche ATECO 2025 predisposta dall’ISTAT – Aggiornamento della “Procedura Iscrizione e Variazione azienda” e del “Manuale di classificazione dei datori di lavoro ai fini previdenziali ed assistenziali in base all’articolo 49 della Legge 88/1989”

INPS - Circolare n. 71 del 31 marzo 2025 Adozione della nuova classificazione delle attività economiche ATECO 2025 predisposta dall’ISTAT - Aggiornamento della “Procedura Iscrizione e Variazione azienda” e del “Manuale di classificazione dei datori di lavoro ai fini previdenziali ed assistenziali in base all’articolo 49 della Legge 88/1989” SOMMARIO: Con la presente circolare si [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 7825 depositata il 24 marzo 2025 – In tema di licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo, il giudizio di proporzionalità o adeguatezza della sanzione all’illecito commesso – rimesso al giudice di merito – si sostanzia nella valutazione della gravità dell’inadempimento addebitato al lavoratore in relazione al concreto rapporto, e l’inadempimento deve essere valutato in senso accentuativo rispetto alla regola generale della “non scarsa importanza” di cui all’art. 1455 cod. civ., sicché l’irrogazione della massima sanzione disciplinare risulta giustificata solamente in presenza di un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali ovvero addirittura tale da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto

In tema di licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo, il giudizio di proporzionalità o adeguatezza della sanzione all'illecito commesso - rimesso al giudice di merito - si sostanzia nella valutazione della gravità dell'inadempimento addebitato al lavoratore in relazione al concreto rapporto, e l'inadempimento deve essere valutato in senso accentuativo rispetto alla regola generale della "non scarsa importanza" di cui all'art. 1455 cod. civ., sicché l'irrogazione della massima sanzione disciplinare risulta giustificata solamente in presenza di un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali ovvero addirittura tale da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto

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