lavoro

Corte di Cassazione sentenza n. 1377 depositata il 19 gennaio 2018 – In tema di licenziamento disciplinare il principio di proporzionalità della sanzione all’infrazione richiede che il giudice proceda all’accertamento della gravità del fatto contestato sotto il profilo oggettivo e soggettivo

Corte di Cassazione sentenza n. 1377 depositata il 19 gennaio 2018 MOTIVO RELATIVO ALLA ERRATA INTERPRETAZIONE DI UN DOCUMENTO DA PARTE DEL GIUDICE DI MERITO - ONERE DI TRASCRIZIONE DELL’INTERO DOCUMENTO - SUSSISTE - FATTISPECIE FATTI DI CAUSA 1. Con sentenza n. 4818/2015 la Corte di appello di Napoli, in riforma della decisione di primo [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 1159 depositata il 18 gennaio 2018 – Il lavoratore che accetta l’incentivo all’esodo e rassegna le dimissioni non può più impugnarle dopo cinque anni. La prescrizione può essere interrotta solo con una domanda giudiziale, non bastando il tentativo di conciliazione presentato dal lavoratore

Corte di Cassazione sentenza n. 1159 depositata il 18 gennaio 2018 DIMISSIONI - RIPENSAMENTO - PRESCRIZIONE - TENTATIVO DI CONCILIAZIONE - DOMANDA GIUDIZIALE RILEVATO CHE: La Corte d'Appello di Catanzaro, con sentenza resa pubblica il 7/7/2011, confermava la pronuncia del giudice di prima istanza che aveva respinto la domanda proposta da P.A. nei confronti della [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 736 depositata il 15 gennaio 2018 – Nel caso di malattia ad eziologia multifattoriale, il nesso di causalità relativo all’origine professionale della malattia non può essere oggetto di semplici presunzioni tratte da ipotesi tecniche teoricamente possibili, ma necessita di una concreta e specifica dimostrazione

Corte di Cassazione sentenza n. 736 depositata il 15 gennaio 2018 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - SICUREZZA SUL LAVORO - MALATTIA PROFESSIONALE - AGENTI CHIMICI E FISICI - RISCHIO CANCEROGENO PER L'UOMO - LEUCEMIA LINFATICA CRONICA - NON SUSSISTE Fatto che, con sentenza depositata il 23.11.2011, la Corte d'appello di Bari, in riforma della [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 742 depositata il 15 gennaio 2018 – Va esclusa l’assunzione di dirigenti con scorrimento della graduatoria se il Ministero ha indetto un nuovo concorso

Corte di Cassazione sentenza n. 742 depositata il 15 gennaio 2018 MINISTERI - ASSUNZIONE DI DIRIGENTI - INDIZIONE DI UN NUOVO CONCORSO - RICHIESTA DI SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA PRECEDENTE - DIRITTO ALL’ASSUNZIONE - ESCLUSIONE FATTO E DIRITTO RILEVATO CHE: 1. con sentenza in data 11 aprile 2012 la Corte di Appello di Roma, in parziale [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 753 depositata il 15 gennaio 2018 – Qualora il datore di lavoro dimostri di non aver superato la soglia del 15 per cento del personale aziendale, niente potrà rivendicare il lavoratore part-time con contratto a termine che chiede la conversione nel rapporto a tempo indeterminato.

Corte di Cassazione sentenza n. 753 depositata il 15 gennaio 2018 CONTRATTO PART-TIME - TERMINE - ORGANICO AZIENDALE - LIMITE DEL 15 PER CENTO - PROVA - CONDIZIONI FATTI DI CAUSA 1. Con sentenza del 24.9.2011 la Corte di appello di Roma respingeva l'appello proposto da A.G. avverso la sentenza del Tribunale di Roma che [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 523 depositata il 11 gennaio 2018 – Nella procedura di mobilità prevista dall’art. 53, comma 10, della l. 449/1997, la previa determinazione del futuro inquadramento del personale in posizione di comando enunciata nel DPCM 18 ottobre 1999, ove non illegittimo e suscettibile di disapplicazione, è vincolante per il nuovo datore di lavoro

Corte di Cassazione sentenza n. 523 depositata il 11 gennaio 2018 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - PUBBLICO IMPIEGO PRIVATIZZATO - MOBILITA' TRA ENTI - INQUADRAMENTO OPERATO DALL'ENTE DI DESTINAZIONE - INQUADRAMENTO DEL PERSONALE IN POSIZIONE DI COMANDO Fatto e Motivi 1. Il Tribunale di Napoli aveva respinto il ricorso proposto nei confronti dell'INPDAP da [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 146 depositata il 5 gennaio 2018 – Alla stregua dell’art. 2087 c.c. non è ipotizzabile a carico dell’imprenditore un obbligo di sicurezza e prevenzione anche in relazione a condotte del dipendente che, pur non rientranti nella nozione di inopinabilità e di abnormità, siano state poste in essere successivamente al compimento della prestazione lavorativa richiesta, perché non rientranti nella suddetta prestazione e perché effettuate senza darne allo stesso preventiva comunicazione secondo le direttive impartite

Corte di Cassazione sentenza n. 146 depositata il 5 gennaio 2018 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - SICUREZZA SUL LAVORO - OBBLIGO DI SICUREZZA E PREVENZIONE - NOZIONE DI INOPINABILITA' E DI ABNORMITA' - DIRETTIVE IMPARTITE Fatto F.F. , dipendente della Icot s.p.a. con qualifica di operaio di 5, livello, adiva il Tribunale di Forlì [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 20709 depositata il 10 agosto 2018 – Grava sull’Istituto che afferma la sussistenza del credito contributivo, l’onere di provare i fatti costitutivi della pretesa e grava sulla parte che eccepisce di avere diritto agli sgravi contributivi o ad altre forme di detrazione, l’onere di provare i fatti impeditivi, in tutto in parte, del diritto altrui.

Corte di Cassazione sentenza n. 20709 depositata il 10 agosto 2018 INPGI - premi assicurativi professionali ed extra - contribuzione - onere della prova FATTI DI CAUSA 1. La Corte d'appello di Roma, con sentenza n. 9319 depositata il 22.2.2012, ha respinto l'appello dell'Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani "Giovanni Amendola" - INPGI (d'ora [...]

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