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Non ha diritto alla retribuzione il dipendente sospeso per lo stato di carcerazione preventiva o di custodia cautelare

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 7479 depositata il 20 marzo 2025, intervenendo in tema di diritto alla retribuzione durante il periodo di sospensione disciplinare a seguito di procedimento penale, ha ribadito il principio secondo cui "lo stato di carcerazione preventiva (o di custodia cautelare) del lavoratore subordinato non rientra tra [...]

Il termine di novanta giorni dalla ricezione degli atti dall’autorità giudiziaria a norma dell’art. 9, comma 4, D.Lgs. n. 8/2016 è fissato a pena di decadenza dall’esercizio della potestà sanzionatoria

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 7641 depositata il 22 marzo 2025, intervenendo in tema di decadenza delle sanzioni amministrative, ha statuito il seguente principio di diritto secondo cui "il termine di novanta giorni dalla ricezione degli atti dall'autorità giudiziaria, entro il quale, a norma dell'art. 9, comma 4, D.Lgs. n. [...]

La c.d. interpretazione ministeriale, sia essa contenuta in circolari o in risoluzioni, non vincola né i contribuenti né i giudici, né costituisce fonte di diritto. Effetti dell’incertezza oggettiva della norma e riflessi sulle sanzioni

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 7998 depositata il 26 marzo 2025, intervenendo in tema di esenzione IMU e sull'interpretazione ministeriale ed istruzioni ministeriali, ha ribadito che " la c.d. interpretazione ministeriale, sia essa contenuta in circolari o in risoluzioni, non vincola né i contribuenti né i giudici, né costituisce fonte di [...]

Illegittimo il licenziamento di un lavoratore in congedo parentale per assistere il figlio, si è preso cura della madre malata

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 6993 depositata il 2 febbraio 2025, intervenendo in tema di licenziamento per abuso del permesso, ha riaffermato il principio secondo cui "l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà familiare rilevanti sul piano costituzionale sicché, sotto il profilo sostanziale, non può essere ritenuto contrario allo spirito della disciplina [...]

Lite temeraria per responsabilità aggravata dell’Agenzia delle entrate anche per pretestuosità dell’azione per contrarietà al diritto vivente ed alla giurisprudenza consolidata

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 4702 depositata il 22 febbraio 2025, intervenendo in tema di responsabilità aggravata per lite temeraria di cui all'art. 96 del c.p.c., ha ribadito il principio secondo cui "la condanna ex art. 96, comma 3, c.p.c. deve giungere all'esito di un accertamento che il giudicante è chiamato [...]

La polizza per responsabilità professionale non opera se l’assicurato è consapevole, nel momento della stipula della polizza, sa di aver avuto un comportamento che può aver danneggiato il cliente

La Corte di Cassazione, sezione terza, con l'ordinanza n. 7890 depositata il 25 marzo 2025, intervenendo in tema di assicurazione e responsabilità professionale oltre che sulla clausola claim’s made, ribadendo il principio secondo cui " in tema di assicurazione della responsabilità civile, la clausola claim’s made non integra una decadenza convenzionale, nulla ex art. 2965 [...]

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