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Le indennità estero non rientrano nella retribuzione c.d. convenzionale e non sono, quindi, soggette a tassazione, qualora vengano erogate esclusivamente a fronte del sacrificio, in termini di vita personale, richiesto al lavoratore adibito ad una sede sita fuori dall’Italia

Le indennità estero non rientrano nella retribuzione c.d. convenzionale e non sono, quindi, soggette a tassazione, qualora vengano erogate esclusivamente a fronte del sacrificio, in termini di vita personale, richiesto al lavoratore adibito ad una sede sita fuori dall’Italia.

Si configura intermediazione illecita ogni qual volta l’appaltatore metta a disposizione del committente una prestazione lavorativa, rimanendo eventualmente in capo al medesimo, quale datore di lavoro, i soli compiti di gestione amministrativa del rapporto (quali retribuzione, pianificazione delle ferie, assicurazione della continuità della prestazione), senza tuttavia una reale organizzazione della prestazione stessa, finalizzata ad un risultato produttivo autonomo

Si configura intermediazione illecita ogni qual volta l'appaltatore metta a disposizione del committente una prestazione lavorativa, rimanendo eventualmente in capo al medesimo, quale datore di lavoro, i soli compiti di gestione amministrativa del rapporto (quali retribuzione, pianificazione delle ferie, assicurazione della continuità della prestazione), senza tuttavia una reale organizzazione della prestazione stessa, finalizzata ad un risultato produttivo autonomo

La connotazione dissuasiva è rappresentata anche dal risarcimento del danno non patrimoniale che deve essere riconosciuto alla vittima della discriminazione ed il danno deve essere liquidato in via equitativa, nei casi in cui venga in rilievo la lesione di diritti costituzionalmente garantiti provabile anche mediante ragionamenti presuntivi

La connotazione dissuasiva è rappresentata anche dal risarcimento del danno non patrimoniale che deve essere riconosciuto alla vittima della discriminazione ed il danno deve essere liquidato in via equitativa, nei casi in cui venga in rilievo la lesione di diritti costituzionalmente garantiti provabile anche mediante ragionamenti presuntivi.

La legittimazione degli azionisti di risparmio della società incorporata a contestare la congruità del rapporto di cambio, in funzione di una tutela risarcitoria, resta anche successivamente all’efficacia della fusione

La Corte di Cassazione, sezione I, con la sentenza n. 1635 depositata il 23 gennaio 2025, intervenendo in tema di tutela degli azionisti di risparmio, ha statuito il principio secondo cui "La legittimazione degli azionisti di risparmio della società incorporata a contestare la congruità del rapporto di cambio, in funzione di una tutela risarcitoria, resta [...]

Processo tributario: rilevabilità d’ufficio delle eccezioni

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 14733 depositata il 27 maggio 2021, intervenendo in tema rilevabilità d'ufficio delle eccezioni, ha ribadito che nel processo tributario vi sono due tipologie di eccezioni da cui scaturiscono effetti diversi che sono le eccezione in senso stretto ( proprio) oppure una eccezione in senso lato (o [...]

La comunione legale tra coniugi si differenzia da quella ordinaria in quanto costituisce una comunione senza quote, nella quale essi sono entrambi solidalmente titolari di un diritto avente ad oggetto tutti i beni che la compongono e rispetto alla quale non è ammessa la partecipazione di estranei

La Corte di Cassazione, sezione I, con l'ordinanza n. 2546 depositata il 3 febbraio 2025, intervenendo in tema di comunione legale tra coniugi ed accordo riportato nel verbale di separazione personale dei coniugi, ha ribadito il principio secondo cui "La comunione legale tra coniugi, in quanto finalizzata alla tutela della famiglia piuttosto che della proprietà [...]

La disciplina della concorrenza sleale è applicabile a prescindere dai canali di vendita

La Corte di Cassazione, sezione I, con l'ordinanza n. 626 depositata il 10 gennaio 2025, intervenendo in tema di concorrenza sleale verticale ed applicabilità ai negozi online, ha statuito i seguenti principi secondo cui " La comunanza di clientela, quale presupposto della concorrenza sleale, non dipende dall’identità soggettiva degli acquirenti, bensì dalla possibilità di soddisfare lo [...]

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